Virgilio sull’altare sacrificale del marketing
…Un altro pezzo del web viene destinato al dimenticatoio. Lo storico Virgilio (quello che era “il bello di internet”) è destinato a scomparire e fondersi con il brand, sicuramente più immaturo, Alice. Virgilio, che probabilmente è stata la prima directory efficente del web italiano, negli utltimi anni era stata trasformata in un ricettacolo di pubblicità e vendita di servizi.
Ora una delle realtà più antiche del web scomparirà e il milione di accessi del portale verranno dirrottati sulla nuove realtà, che vedrà la luce ad inizio 2006. Si chiamerà semplicemente Alice, con un brand e una immagine fortemente rinnovati. Alla base di tutto ci sarà l’offerta di televisione digitale via web, campo in cui Telecom, intende far concorrenza a Blockbuster (a sentir loro).

La notizia segue la scomparsa delle offerte commericiali di Tin.It, il primo interner service provider italiano, nato dalle ceneri di quel Videonline che fu di Grauso. la scomparsa di Tin.It risale a Luglio, con la fusione dell’offerta ADSL con, manco a dirlo, l’ADSL di Alice. Al mio post Mayer commentava così:
Un serio Responsabile Marketing avrebbe riconosciuto al marchio Tin.it un valore da non sprecare
Penso di non dover aggiungere altro. Invece di valorizzare tradizione e marchi che sono familiari, qui si tende a buttare in miaschia nomi nuovi e ad inventarsi offerte improbabili.
Cito anche Massimo, che cade a fagiuolo:
se le cose saranno come sembra, mi pare una scelta allegramente suicidiaria. Telecom avrebbe un gran bisogno di gente che capisca cosa e’ Internet. Ma continua a rivolgersi altrove.
Stiamo a vedere.
Per approfondire: Repubblica, Smaunews, Computerworld.
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Commenti
Un commento to “Virgilio sull’altare sacrificale del marketing”
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[...] Novembre 2005 scrivevo un elogio funebre al povero Virgilio, destinato alla scomparsa imposta dal brand Alice. [...]