Wi-Fi
Hot-Spot Wi-Fi umani: è già polemica negli Usa
La notizia sta scuotendo il mondo della tecnologia per l’originalità e i campanelli di allarme che fa scattare: in Texas sono stati reclutati alcuni senzatetto per trasformarli in trasmettitori umani per la rete wi-fi. Ciò che può apparire come una boutade è, invece, un episodio che sta dividendo l’opinione pubblica mondiale.
La novità è stata resa pubblica durante il festival tecnologico che si tiene ad Austin: il South of Southwest. I Labs BBH, laboratori che si dedicano all’innovazione tecnologica e che operano tra l’altro per una società di web marketing di New York, hanno incaricato tredici persone con evidenti difficoltà economiche per trasformarli in hot-spot wi-fi umani. I senzatetto impiegati sono di New Orleans e, dal momento in cui passò l’uragano Katrina, non hanno più una fissa dimora.
Gli individui incaricati di tale mansione indossavano magliette con il nome proprio e uno slogan pubblicitario ad hoc; inoltre, dovevano distribuire biglietti da visita dell’azienda promotrice. Atro dettaglio non irrilevante, infine, è che sono stati pagati con appena venti euro al giorno, più eventuali mance extra lasciate dai passanti.
Fin qui l’episodio nella sua più cruda realtà. La notizia apre a inevitabili discussioni di tipo etico, che portano allo scoperto il problema dei limiti da porre alla tecnologia. Non a caso, si sono creati già due fronti contrapposti, tra chi etichetta il tutto come un atto “caritatevole” verso i volontari in evidenti difficoltà economiche, e coloro che intravedono una sorta di sfruttamento post-industriale.
Chi si schiera a favore delle posizioni più intransigenti porta argomentazioni che puntano al rispetto della persona umana. Trasformare un individuo in uno hot-spot umano a servizio della tecnologia, rischiando di far perdere loro il valore di uomo, e ben diverso dai normali impieghi lavorativi legati al marketing. Ad affrontare il tema è stata la teologa Susan Brooks Thistlethwaite, la quale ha parlato di una metamorfosi dei protagonisti: da uomini a “infrastrutture tecnologiche”.
Chi tende a sminuire l’episodio, invece, parla di una semplice mossa pubblicitaria che non intacca la dignità umana ma che, al contrario, va inquadrata in una logica di aiuto ai più bisognosi, permettendo loro di guadagnare qualche indispensabile dollaro. Più diretto, invece, il sostegno a favore dell’iniziativa da parte del direttore del dormitorio in cui vivono i senzatetto, Mitchell Gibbs, il quale ha intravisto nell’idea dei Labs BBH un valido modo per far partecipare i bisognosi a un progetto innovativo che li stimola.
Se l’opinione pubblica si sta occupando degli hot-spot wi-fi umani così appassionatamente, è perché segue di pochi giorni una notizia riguardante il mondo degli smartphone. È in cantiere l’idea di creare dei cellulari detti “Smart City”, che grazie a un complicato sistema tecnologico comunicheranno tra loro, sfruttando gli spostamenti dei loro proprietari. Già oggi, a pensarci bene, siamo noi stessi delle parti attive delle comunicazioni, visto che i nostri cellulari ricevono e trasmettono continuamente informazioni, alcune delle quali senza il nostro pieno controllo!
Samsung Galaxy II S in rosa per San Valentino!
Non sorprende affatto che il lancio di news nell’elettronica di consumo avvenga in occasioni e ricorrenze particolari, come la festa di San Valentino: in uno dei giorni più rilevanti dal punto di vista commerciale, dovrebbe già essere in commercio la versione rosa del Samsung Galaxy S II. Il gioiello della società coreana, così, può diventare per molti il regalo ideale da fare alla propria fidanzata.
Le indiscrezioni su questa trovata commerciale non fanno cenno a nessuna novità rispetto alle funzionalità del modello non rosa, se non appunto il colore. Un’occasione per ricordare le caratteristiche del telefono considerato tra i migliori in circolazione, tanto che molti esperti del settore si sono divertiti a fare dei confronti con l’irraggiungibile iPhone 4 S. Il cuore dello smartphone è un processore dual core da 1,2 GHz. La capacità della RAM è di un Gigabyte.
Sul fronte dello schermo, rigorosamente touch screen, la diagonale misura 4,3 pollici: una grandezza sufficiente per gran parte delle applicazioni. La fotocamera inclusa nel Samsung Galaxy S II rosa ha una risoluzione di 8 Megapixel, mentre quella anteriore è di 2 Megapixel. Tutta una serie di funzionalità previste, tra cui ricordiamo il wi-fi e il Bluetooth, non fa che rendere questo modello di telefonino l’ideale come regalo per le vostre “lei”. Soprattutto nel giorno dedicato agli innamorati!
Unico dettaglio di cui non disponiamo al momento è il prezzo: ma si sa, al cuore non si comanda e per amore siamo disposti a spendere ogni cifra!
Il nuovo Router superveloce della ASUS (RT-N66U)
La diffusione di internet in Italia e nel mondo va di pari passo con l’estensione delle reti wi-fi: nella singola abitazione, negli spazi pubblici e perfino nelle grandi città si può navigare liberamente senza l’ingombro dei cavetti. Il nuovo router ASUS RT-N66U offre prestazioni di alto livello grazie alle nuove tecnologie studiate ad hoc. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
Il router prodotto dall’azienda con sede a Taiwan può offrire una velocità di trasmissione dei dati che arriva fino ai 900 Mbps. Ciò è possibile grazie a due bande da 450 Mbps e la possibilità di lavorare contemporaneamente a 5 e 2,4 GHz.
Le novità dell’ASUS RT-N66U non finiscono qui: l’utente può scegliere il tipo di traffico a cui dare precedenza, grazie alla tecnologia QoS. La performance sicuramente migliore, per quanto riguarda il raggio di trasmissione, è dato dall’utilizzo di due amplificatori wi-fi da 26dBm. Il modem si adatta alle caratteristiche dei nuovi telefonini, i cosiddetti smartphone che assumono le sembianze di un computer, e dei tablet.
Esteticamente l’ASUS RT-N66U si presenta con la tipica forma rettangolare, con uno spessore ridotto e ben tre antenne per la trasmissione wi-fi. Attualmente il prezzo è di circa 190 dollari, equiparabili ai nostri 150 euro.
Questo prodotto, come molti altri, è stato presentato al CES di La Vegas, uno dei più grandi appuntamenti dedicati alla tecnologia di qualità. Sono state proposte molte altre novità a livello di elettronica di consumo, e ovviamente non mancheremo di parlarne in futuro!
Withings: la bilancia Wi-Fi ipertecnologica
Che la tecnologia potesse fare passi da gigante era chiaro già negli anni passati, quando in poco tempo è stato realizzato l’impensabile: apparecchi che in pochi grammi contengono migliaia di canzoni da ascoltare, telefoni intelligenti simili a computer, e notebook sempre più snelli.
Ora possiamo avere anche una bilancia che, tramite la connessione Wi-Fi, si collega al vostro iPhone per tenere sotto controllo il peso del corpo e l’andamento dello stesso nel tempo. Non è fantascienza, ma ciò che permette di fare la bilancia Withings. Questo apparecchio ha una forma avveniristica e accattivante: i requisiti giusti per stregare gli amanti della tecnologia.
Fin qui nulla di strano: neanche la possibilità di mostrarvi la composizione corporea e la percentuale di massa grassa sono sorprendenti, poiché anche altre bilance danno informazioni simili.
La novità è costituita dalla comunicazione Wi-Fi che avviene tra la bilancia Withings e l’iPhone, e dall’elaborazione di un’applicazione gratuita che permette di ottenere un grafico con l’andamento del peso nel tempo.
Il secondo punto a favore della bilancia Withings è l’intelligenza interna, che le permette di riconoscere i singoli componenti della famiglia, così da avere profili unici e inconfondibili.
La tecnologia avanzata della bilancia Withings, tuttavia, non risolve il problema di molte persone, cioè l’obesità. Sulla riduzione del peso corporeo non bastano iPhone e Wi-Fi: serva solo una buona dose di costanza nel mangiar meno e muoversi di più!
Apple Time Capsule
Il backup è nell’aria
L’unità Time Capsule permette il backup dei dati Time Machine anche via Wireless. Il dispositivo, che incorpora un hard disk da 500Gb, funge anche da access point Wi-Fi.
Unità di backup e access point in un unico dispositivo. Si chiama Time Capsule ed è l’unità Apple progettata per l’utilizzo con Time Machine, l’utility integrata in OS X Leopard per la gestione dei backup di sistema in modalità incrementale. Time Capsule incorpora un hard disk da 500 Gb (esiste anche con un 1 Tb), utilizzabile anche come unità esterna, e un completo access point Wi-Fi.
Time Capsule è una delle poche unità sul mercato ad incorporare sia le funzioni di storage esterno sia di access point Wi-Fi.
Sul retro dello chassis sono presenti tre porte Gigabit Lan e una porta Gigabit Wan, relative alle funzioni di switch per reti cablate. Oltre a queste è presente anche un connettore Usb 2.0 e un aggancio di sicurezza. Grazie alla porta Usb 2.0 è possibile collegare all’unità pressoché la totalità dei dispositivi, condividendoli con gli altri computer della rete: pen drive, stampanti, scanner, hard disk esterni, ecc…
Notebook Comex Polaris Xp.221
Liberi di viaggiare
Grazie al peso e alle dimensioni ridotte, è un buon notebook per chi è spesso fuori sede. Lo chassis in magnesio gli conferisce un’ottima resistenza e la porta HDMI consente la visione di film su schermi HD.
Il Polaris XP.221 è un notebook di fascia media introdotto nella line-up di prodotti del’l’azienda ravennate Comex. Pensato per chi si sposta spesso, il Polaris adotta un display da 12,1 pollici per limitare gli ingombri e uno chassis in lega di magnesio per contenere il peso sotto i due chilogrammi, pur integrando il masterizzatore DVD.
Per agevolare le connessioni a Internet lontani dall’ufficio, sono presenti sia il Bluetooth che il Wi-Fi, così da potersi collegare alla rete tramite cellulare o sfruttando hot spot pubblici. Comodo da utilizzare anche sulle ginocchia, del Polaris si apprezza il gradevole feedback della tastiera e la sensazione di robustezza che trasmette. Ma non solo.
Prestazioni
Con le applicazioni il Comex si comporta bene. Grazie anche ai 2 Gb di memoria, Vista riesce a girare senza problemi e i programmi vengono eseguiti senza che vi siano rallentamenti evidenti.
Non va così bene, invece, per chi con il notebook vorrebbe anche giocarci, magari di tanto in tanto.
Smartphone LG LinkMe GW620
“Androide” con l’anima social
Uno smartphone con cuore Android che non nasconde la sua inclinazione ai social network. Il tutto in una scocca compatta.
Completo per quanto riguarda la connettività. Compatto nelle scocche. Interessante anche il prezzo. E’ il LinkMe di LG, destinato agli amanti dei social network.
E la presenza della tastiera estesa ne dà una ulteriore prova. Il suo nome esteso è LG GW620 LinkMe, ed è un modello UMTS-GSM quadri band dal form factor slider. La connettività di questo smartphone è davvero completa: oltre all’Hsdpa e all’Hsupa, ci sono anche il Bluetooth stereo e il Wi-Fi. Nessuna brandizzazione, ma la versione 1.5 di Android come sistema operativo. Oltre all’organizzazione nel menu, e alle varie possibilità di personalizzazione offerte da Android, LG ha inserito un’ulteriore nuova modalità per visualizzare le funzioni, funzionale e di sicuro effetto. La parte telefonica di questo LinkMe si declina in un audio di tutto rispetto, e di un segnale di rete nella media. Ovviamente è possibile scambiare e-mail e anche aggiornare il proprio profilo sui social network.
Per gestire gli account Twitter e Facebook non ci sono link alle versioni mobile dei due social network, ma client integrati nel sistema operativo, che consentono un aggiornamento continuo e collegamenti rapidi ai contatti.
Notebook Acer Aspire Timeline 3810T
L’ultraleggero con 9 ore di autonomia, pesa solo 1,6 kg e offre avanzate soluzioni energetiche: poco calore prodotto e ben 9 ore di autonomia per la batteria
L’Acer Aspire 31810T fa parte della serie Timeline dei notebook Acer “Energy conscious”, ovver che offrono minori consumi e maggiore efficienza energetica. Ciò si concretizza nella modalità Acer PowerSmart che può prolungare la durata della batteria fino a 9 ore. Il risparmio energetico può raggiungere il 40% rispetto alla media nel funzionamento a batteria, grazie anche alla tecnologia Intel Display Power Saving (iDSPT) che riduce la retroilluminazione dello schermo con un minimo impatto visivo. L’alimentatore consente di risparmiare in modalità stand-by il 66% rispetto ad un notebook tradizionale con collegamento alla rete elettrica. La particolare autonomia della batteria dichiarata da Acer è stata confermata dai vari test effettuati: il 3810T ha raggiunto quasi le 10 ore di funzionamento.
Buona dissipazione del calore
Un punto di forza del 3810T è la modalità Acer ComfyCool che raffredda il processore e lo chassis del notebook affinchè nell’uso prolungato non diventi troppo caldo. Questa soluzione adotta la tecnologia di derivazione aeronautica Laminar Wall Jet Engine, che crea un cuscino di aria fresca verso il fondo del portatile. Tale tecnologia si rivela straordinariamente efficace: anche con la CPU impegnata al massimo il fondo dei notebook si scalda ma non diventa mai bollente, a differenza di molti notebook che raggiungono temperature piuttosto fastidiose.
Multimedialità e bassi consumi
Il 3810T può visualizzare immagini Hd 720p senza perdita di qualità sul suo schermo 16:9 1.366 x 768, mentre per quelle 1080p servirebbe una risoluzione maggiore; allo scopo si può sfruttare un televisore esterno tramite la porta Hdmi. Va considerato che il formato 16:9 è più adatto alle immagini cinematografiche che all’uso di applicazioni da ufficio, perché a parità dio diagonale e risoluzione offre meno righe in altezza rispetto ai più comuni 16:10 e rispetto ai 4:3. Per vedere Dvd e Blu-Ray si deve però collegare un’unità esterna Usb, in quanto il notebook è sprovvisto di lettore Dvd per mantenere lo spessore ridotto.
Il disco fisso è un 2.5” da 320 Gb, la connettività comprende Bluetooth e Wi-Fi e la sezione video è affidata alla scheda integrata Intel X4500MHD.
Quanto ci costa il Roaming
Gli italiani sono tra i più radicali web addict dell’Europa: ma non per questo i meno spendaccioni, anzi.
Complici i furbeschi operatori di telefonia mobile italiani e la continua esigenza dei nostri connazionali di essere always on, molti di noi, al ritorno da una vacanza all’estero, hanno avuto la brutta sorpresa di trovare un salatissimo conto sulla bolletta del cellulare, pur non avendo esagerato con le telefonate o gli sms.
Motivo? Le salatissime tariffe del roaming internazionale: si rischia di pagare più del triplo della tariffa a consumo attivabile in Italia, il che non è di poco conto, se pensiamo che tutti noi abbiamo una flat per navigare dal cellulare.
Il consiglio, in proposito, è di stare particolarmente attenti e di informarsi prima di partire: magari è possibile attivare delle tariffe convenzionali -che per qualche giorno ci consentono di usufruire di prezzi vantaggiosi- o più semplicemente, possiamo attendere di incontrare un hot spot Wi-Fi per aggiornare il nostro profilo Facebook o controllare che tempo farà.
Wi-Fi Sync di Apple… forse un plagio
Il nuovo IOs di Apple ha appena debuttato ed è già polemica.
Tra le nuove funzionalità del neonato sistema operativo, infatti, figurera Wi-fi Sync, un’applicazione che sincronizza in Wi-Fi tutti i dispositivi Apple con il nostro computer: Ipad, Iphone e Mac, quindi, riescono a sincronizzarsi tra loro senza cavetti di collegamento.
La funzionalità sicuramente è molto utile: peccato, però, che ci sia già su Cydia -l’App Store dedicato a chi ha craccato i propri dispositivi Apple con il Jailbreak- un’applicazione in tutto e per tutto simile, compreso anche il nome.
Il suo creatore è uno studente inglese, Greg Hughes, il quale un anno fa aveva proposto all’azienda di Cupertino la sua applicazione: la Apple aveva avviato una trattativa per l’acquisto, ma poi l’operazione non era andata in porto.
Hughes aveva quindi commercializzato in proprio la sua creatura, appunto tramite Cydia, peraltro con un discreto successo: si può immaginare il suo sbigottimento quando ha visto replicati applicazione e nome della stessa sul nuovo IOs.
Inutile dire che si preannuncia una battaglia legale.
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