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Telecom

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La Banda Larga Mobile di Quarta Generazione: da domani a Torino!

Telecom presenta la banda larga mobile di quarta generazione

Torino sarà la città apripista della nuova tecnologia messa a punto dalla Telecom. Da domani, infatti, partirà la sperimentazione della cosiddetta banda larga mobile di quarta generazione, che sarà accessibile al largo pubblico per delle prove pratiche. I principali vantaggi sono legati all’elevata velocità nello scaricare file, oltre a una qualità eccelsa della trasmissione.

Alla base del salto di qualità, annunciato con grande entusiasmo dai vertici dell’azienda Telecom, c’è la già collaudata tecnologia Lte. L’acronimo sta per Long Term Evolution, e consiste in un’evoluzione della trasmissione dati per la telefonia mobile, cioè quella legata ai telefoni cellulari di ultima generazione. Grazie al Lte, infatti, saranno migliorate le performance della banda larga mobile.

Guardando gli archivi storici dei quotidiani italiani del 2010, le prime “avvisaglie” circa la nascita della tecnologia Lte si ebbero dopo il Mobile World Congress di quell’anno, il gota degli incontri internazionali dedicati al mondo della telefonia mobile. Già nel marzo del 2010 si annunciava che i primi esperimenti pratici ci sarebbero stati un paio di anni dopo: le previsioni sono state azzeccate! A quel tempo, tuttavia, parlare di 100 Mbit come velocità di trasmissione era una grande novità; ora è una felice realtà.

La banda larga mobile di quarta generazione sfrutta i vuoti lasciati dalle frequenze analogiche televisive, dopo il passaggio al digitale terrestre. Tornando alla novità che coinvolgerà Torino, da domani fino al 22 Febbraio coloro che vogliono sperimentare i risultati raggiunti dalla Telecom potranno dirigersi al centro di assistenza che si trova in Via Lagrange 20. Apposite location dedicate al pubblico saranno allestite ad hoc, con la disponibilità di chiavette Lte settate per il collegamento. Tra i servizi elargiti troveremo quello della libera navigabilità nella rete web, con upload fino a 50 Mbit e download con velocità anche doppia. Non mancherà il video streaming di altissima qualità.

Telecom Italia è protagonista assoluta in questo nuovo modo di concepire la telefonia. Le stime dell’azienda di comunicazione prevedono l’allargamento della banda larda di quarta generazione nel resto della penisola, a partire dai prossimi mesi e anni. Ciò è possibile grazie a un investimento complessivo che sfiora il miliardo e trecento milioni di euro. Questo capitolo di spesa ha previsto l’acquisto delle frequenze 880, 1800 e 3600 MegaHertz, le quali consentono il salto di qualità che rivoluzionerà senz’altro la comunicazione mobile. Già nel 2009 il capoluogo piemontese si distinse per la prima sperimentazione mondiale della rete ultrabroardband. Ed è proprio in questa città che viene ospitato il TiLab, centro di eccellenza di proprietà della Telecom.

Non si esclude che in futuro la tecnologia Lte sarà adottata da altri operatori che hanno già intrapreso questa strada, secondo la logica della concorrenza che dovrebbe abbattere i costi del servizio. Vodafone è in pole position, visto che il suo nome comparve già due anni orsono tra i “pionieri” della nuova frontiera comunicativa!

Arriva la Direttiva UE in materia di Telecomunicazioni

Telecomunicazioni: nuova direttiva UE

La Commissione Europea per la digitalizzazione ha preso una dura posizione in materia di telecomuninicazioni, che è stata cristallizzata nella recente Direttiva “telecom”.

Indirizzata a tutti i Paesi dell’Unione, colpisce in particolar modo gli operatori telefonici e la politica “furbetta” adottata nei tempi più recenti.

Così, stigmatizza sia i lunghi tempi di migrazione ad un nuovo gestore, sia le restrizioni adottate in tema di connessione ad internet.

La Direttiva, quindi, stabilisce che la migrazione verso un nuovo operatore dovrà avvenire al massimo entro un giorno lavorativo e che dalla connessione ad internet via telefonia mobile non possono essere esclusi i programmi che veicolano traffico VOIP.

Al momento, quindi, non solo l’Italia, ma l’intera Europa è inottemperante a queste prescrizioni: ma la situazione attuale non spaventa il Commissario europeo per la digitalizzazione, Neelie Kroes, che ha già preannunciato che lavorerà fianco a fianco con il Commissario per l’Antitrust, per impedire accordi occulti tra i vari operatori.

Telecom limita l’accesso al Peer to Peer

Accesso limitato al Peer to Peer, Telecom

Seguendo l’esempio di altri operatori di telefonia, Telecom Italia dal 1° marzo rivede le proprie condizioni contrattuali ed introduce una clausola in base alla quale si riserva di limitare l’accesso alla banda ADSL agli utenti che utilizzeranno determinate tipologie di software.

Tra questi, a titolo esemplificativo, sono espressamente indicati i programmi di peer to peer, cioè quelli tramite i quali gli utenti mettono in condivisione dei file da scaricare.

Ufficialmente, Telecom parla di “limitare la velocità di connessione ad Internet, intervenendo sulle applicazioni che determinano un maggior consumo di banda (peer to peer, file sharing ecc.)”, al fine di “garantire l’integrità della rete e il diritto da parte della generalità degli utenti di accedere ai servizi di connettività a internet anche nelle fasce orarie in cui il traffico dati è particolarmente elevato” e di “garantire anche nelle ore di punta una sufficiente disponibilità di banda per il funzionamento soddisfacente delle altre applicazioni “realtime” (es. navigazione internet, posta elettronica, YouTube, ecc.)”.

Queste le motivazioni ufficiali: quelle non dichiarate, invece, fanno pensare ad una volontà di disincentivare l’uso dei programmi peer to peer, così come avevano già fatto Wind e TeleTu.

Cubomusica: Sito per la Musica dedicato ai clienti Telecom Italia

Cubomusica per i clienti di Telecom Italia

Telecom Italia dedica ai propri clienti ADSL una nuova offerta: si tratta dell’accesso al portale www.cubomusica.it, dove grazie agli accordi siglati con tutte le maggiori etichette italiane, sono disponibili in streaming oltre 4 milioni di brani musicali.

I brani saranno fruibili in streaming ed anche ordinabili in proprie playlist personali.

L’accesso al portale, basato sul riconoscimento automatico del cliente Telecom, sarà gratuito fino al 10 giugno 2011: dopo tale data, sarà possibile, dietro pagamento di un canone mensile, scegliere un abbonamento commisurato alle proprie esigenze.

Per ora le scelte ipotizzate sono tra abbonamenti con streaming illimitato e abbonamento con streaming e possibilità di download.

Il download avverrà in formato DRM free, quindi trasferibile anche a dispostivi diversi dal pc.

Il Garante delle Comunicazioni parla delle N.G.N.

Next Generation Network, così vicina così lontana (copia locale in PDF)

La relazione del Garante per le Comunicazioni, recentemente pubblicata, ha sottolineato uno scenario italiano al quale ormai siamo abituati da anni. Il settore delle comunicazioni sebbene in crescita continua ad apparire poco dinamico e ancora dipendente dall’azienda dominante. Il Garante sottolinea la necessità di una infrastruttura di rete più moderna e di una crescita delle aziende che al momento detengono quote di mercato ancora non rilevanti.

A livello globale grazie al traino dei servizi multimediali e agli accessi in banda larga, l’Europa aggancia gli Stati Uniti come fatturato ma l’area geografica maggiormente in crescita è rappresentata dal comparto asiatico (Cina, India). Globalmente gli accessi in banda larga hanno registrato un incremento del 27%.
Sul fronte tecnologico il vecchio e caro cavo in rame, potenzionato dalle tecnologie DSL, continua ad essere il mezzo trasmissivo più usato (65 %). Soprattutto in Europa dove la presenza della vecchia rete in rame fa da padrone per la maggioranza degli accessi. Francia, Germania e Italia si attestano ai massimi livelli con percentuali sopra al 95% mentre per il resto d’Europa le percentuali sono comunque superiori al 70%.

La previsione di crescita del traffico dati, secondo il Garante, è stimata nell’ordine del 200-250 % nei prossimi due anni. Il rischio allo stato attuale della rete è quello di avere una forte congestione.
Emerge prepotente la necessità di avere una infrastruttura di rete che sia moderna e che possa reggere il carico di questa grande crescita.
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Arriveranno pure qui le Next Generation Network?

In Inghilterra BT è pronta ad investire qualche milioncino di euro per creare un rete a banda larghissima per gli utenti residenziali entro il 2012. In Italia sembra che a Telecom non interessi per ora, mentre gli altri operatori non hanno risorse per farlo.
Ricordiamo che in Inghilterra la rete è di BT ma una forte authority la obbliga a garantirne l’accesso equo a tutti gli operatori. In Italia l’authority ci prova ma l’accesso per gli operatori alla rete Telecom non è poi così equo.

E’ disponibile la relazione 2008 del Garante delle Comunicazioni.

Virgilio: a volte ritornano

Nel Novembre 2005 scrivevo un elogio funebre al povero Virgilio, destinato alla scomparsa imposta dal brand Alice. “Immaturo” definivo Alice.
Ultimamente appariva il sito Amici di Virgilio. Sembrava una mossa nostalgica di qualche dipendente Telecom, Matrix o Tin.It.
Adesso appare molto più chiaro come disegno. Come una strategia del marketing Telecom, che intende riesumare un brand storico.
Il motore di ricerca più antico d’Italia tornerà dal 24 Settembre. Questa è la notizia. Cominciate il conto alla rovescia.

Muore Alice e rinasce Virgilio.

Telecom Italia boicotta OpenDNS

Sembra che Telecom Italia stia blocchi le richieste DNS che il noto servizio OpenDNS fa ai DNS Interbusiness.

Per maggiore chiarezza potete leggere il comunicato in italiano sul sito di OpenDNS.

Alice e “telecono”

Questo post su Instablog, ci fa notare come con le vecchie password di prova dell’ADSL Alice, sia possibile connettersi ancora. Questo è vero, ma se provate a scrivere Pinco come user e Pallino come password o qualsiasi altra cosa vi autenticate uguale.
Questo perchè Telecom ha cambiato il sistema di autenticazione che non avviene più sulla base di username/password. La centrale ADSL “legge” la linea del cliente e se questo ha un contratto ADSL Alice attivo lo lascia autenticarsi, altrimenti no.
Quindi per chi ha una connessione a tempo, va precisato che paga uguale.
Il nuovo sistema di autenticazione è stato introdotto proprio per evitare questo genere di “connessioni gratuite”.


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