Samsung
Samsung Galaxy II S in rosa per San Valentino!
Non sorprende affatto che il lancio di news nell’elettronica di consumo avvenga in occasioni e ricorrenze particolari, come la festa di San Valentino: in uno dei giorni più rilevanti dal punto di vista commerciale, dovrebbe già essere in commercio la versione rosa del Samsung Galaxy S II. Il gioiello della società coreana, così, può diventare per molti il regalo ideale da fare alla propria fidanzata.
Le indiscrezioni su questa trovata commerciale non fanno cenno a nessuna novità rispetto alle funzionalità del modello non rosa, se non appunto il colore. Un’occasione per ricordare le caratteristiche del telefono considerato tra i migliori in circolazione, tanto che molti esperti del settore si sono divertiti a fare dei confronti con l’irraggiungibile iPhone 4 S. Il cuore dello smartphone è un processore dual core da 1,2 GHz. La capacità della RAM è di un Gigabyte.
Sul fronte dello schermo, rigorosamente touch screen, la diagonale misura 4,3 pollici: una grandezza sufficiente per gran parte delle applicazioni. La fotocamera inclusa nel Samsung Galaxy S II rosa ha una risoluzione di 8 Megapixel, mentre quella anteriore è di 2 Megapixel. Tutta una serie di funzionalità previste, tra cui ricordiamo il wi-fi e il Bluetooth, non fa che rendere questo modello di telefonino l’ideale come regalo per le vostre “lei”. Soprattutto nel giorno dedicato agli innamorati!
Unico dettaglio di cui non disponiamo al momento è il prezzo: ma si sa, al cuore non si comanda e per amore siamo disposti a spendere ogni cifra!
Galaxy Note: tra Smartphone e Tablet
Il Galaxy Note si può classificare come una via di mezzo tra gli smartphone di ultima generazione e il tablet. La Samsung mette sul mercato italiano l’ultima sua creatura tecnologica, destinata a riscuotere successo tra gli appassionati della telefonia mobile. Unico punto a sfavore è il prezzo, ancora alto e non alla portata di tutti!
Ciò che caratterizza e distingue il Samsung Galaxy Note dagli altri telefonini di nuovissima generazione è lo schermo, che misura ben 5,3 pollici. Dimensioni di tutto rispetto, con una definizione che arriva ai 1280×800 pixel.
L’interattività dell’utente è data dall’utilizzo della S-Pen: a differenza delle altre pennine per smartphone, permette di eseguire lavori di precisione, come il ritaglio di immagini. Inoltre, grazie a questa particolare penna, si possono fare firme certificate: molto utile se a usare il Galaxy Note è un operatore del business.
Andando nel cuore, anzi nel cervello, della creatura firmata Samsung, vediamo che è costituito da un dual core da 1,4 GHz, mentre il sistema operativo che provvede a far girare il processore è l’Android 2.3 Gingerbread. Grazie all’alto numero di applicazioni che si possono aggiungere, poi, le funzionalità del Galaxy Note aumentano per indirizzarsi a una platea di potenziali acquirenti sempre più ampia.
Veniamo ora a un punto debole dell’apparecchio elettronico: il prezzo. Sperando che sia destinato a scendere nei prossimi mesi, l’uscita sul mercato del Galaxy Note ha registrato un costo che si aggira sui 700 euro.
Samsung SCH-W999: full touch e cellulare a conchiglia insieme
La sfida tra smartphone tiene banco negli ultimi tempi, e le case costruttrici sono sempre alla ricerca di nuovi prodotti. Qualche volta guardando indietro con una punta di nostalgia, come nel caso della Samsung, in particolare con il modello di telefonino SCH-W999. Lo sviluppo tecnologico è promettente, anche se al momento è prevista la distribuzione soltanto in Cina.
La novità del SCH-W999 sta nell’avere introdotto un elemento di design ritenuto in disuso, come la forma a conchiglia. Questo smartphone, infatti, si può aprire ottenendo una tastiera e il display.
Una volta chiuso, presenta un secondo schermo full touch, con risoluzione 800×480 pixel. La casa produttrice ha tenuto a precisare che il display ha una grandezza sufficiente per supportare tutte le funzioni incluse.
Entrando nei dettagli tecnici, il processore montato è l’ottimo MSM8660 dual core da 1.5 Ghz, mentre un flash con led supporta la fotocamera da 5 Mpixel. Il Samsung SCH-W999 funzionerà grazie al sistema operativo Google Android, anche se è ancora ignota la versione. In linea con gli altri “telefonini intelligenti”, anche la nuova perla della Samsung potrà connettersi alla rete Wi-fi.
Coloro che ambiscono al Samsung SCH-W999 rimarranno delusi, poiché la casa costruttrice coreana distribuirà il nuovo smartphone soltanto in Cina. Tuttavia, con gli infiniti sistemi forniti dall’e-commerce, non sarà difficile comprare questo telefonino, che unisce la più moderna tecnologia alle forme quasi retrò a conchiglia!
Pc Portatili: top o flop?
Black List e White List: ultimamente i portatili si vendono meglio dei pc desktop ma è chiaro che non ogni macchina presenta una configurazione valida e bilanciata.
WHITE LIST
Samsung R70 Aura
Bilanciato: nero, potente e conveniente. Grazie al prezzo basso e alla buona scheda grafica GeForce 8600 GS di classe media, l’R70 non è indicato solo per il gaming occasionale.
Acer Aspire 6920G-814G32BN
Perfetto per i film: l’Acer è l’home theatre in versione mini. Oltre al sound 5.1, dispone persino di un’unità Blu-Ray e di un display da 16”, nel tipico formato cinematografico 16:9.
LG R200
Design: impossibile non notare l’elegantissimo subnotebook di Lg con display Slide Show. I videogiochi vengono accelerati dalla scheda grafica Ati, molto potente per un 12 pollici.
Lenovo IBM T61P
Vera potenza: il T61P non è certo raffinato, ma la lavorazione superba, i componenti velocissimi e il prezzo risultano davvero convincenti.
Hp Compaq 2510P
Connesso: rapidissimo e dotato di Hsdpa, di standard Wi-Fi e di batteria a lunga durata ma con scheda grafica integrata, l’Hp è uno dei migliori portatili del segmento business.
BLACK LIST
BenQ Joybook A82
A dieta: privo di webcam, lettore di schede e Bluetooth, il BanQ è fuori dagli standard attuali; inoltre infastidiscono le ventole sempre accese e la tastiera tremolante.
Fujitsu Siemens V5535
Lento: la combinazione del chipset Sis con il sistema operativo comporta tempi di avvio secolari. L’hard disk sempre accese infastidisce.
DPC Tech Frankestein
Poco portatile: un quad core mangia corrente con doppia scheda grafica. Il notebook richiede la costante presenza di una presa di corrente nei paraggi.
MaxData Belinea SBook 1
Costoso: pur rifacendosi al modello dell’Eee PC, il Belinea non vi si avvicina minimamente, per via dell’hardware incredibilmente lento e del prezzo elevato.
Smartphone: dopo Apple, anche Samsung supera Nokia
Anche Samsung è in netta crescita nel mercato degli Smartphone, grazie alla scelta del sistema operativo Android, seguendo così la scia di Apple che con il suo iPhone è leader nel settore dei cellulari evoluti. E’ proprio nell’ambito degli Smartphone che i colossi si stanno dando battaglia per accaparrarsi più quote possibili su un totale che entro il 2011 potrebbe avvicinarsi ai cinquecento milioni di dispositivi venduti.
A farne le spese è Nokia che retrocede ad una quota di mercato pari al 15% (era al 38%) proprio dietro ad Apple (19%) e Samsung (18%). L’azienda finlandese tuttavia riesce ancora a mantenere il primato dei telefoni cellulari tradizionali anche se passata dal 35% al 25%, ma perde terreno proprio nella vendita dei prodotti al momento più richiesti: gli Smartphone appunto.
Sono in arrivo i Chromebooks di Google
Google è sempre più aggressiva sul mercato e si lancia nei sistemi operativi: dal 15 giugno, infatti, saranno in vendita anche in Italia, oltre he negli USA, in Gran Bretagna, in Olanda, in Francia e in Spagna, i nuovissimi Chromebooks, i notebook che montano il sistema operativo Chrome OS.
Per adesso, la disponibilità si attesta su due modelli, uno della Samsung e uno di Acer: la particolarità è che si tratta di modelli privi di hard disk, pensati per essere sempre connessi e per memorizzare i file online, nello spazio virtuale che ciascun utente potrà ritagliarsi, per avere poi i propri docuenti sempre a disposizione.
I due notebook, uno con schermo da 12 pollici ed uno con schermo da 11 pollici, saranno commercializzati in partnership con 3 Italia, che offrirà compresa nella confezione una sim card che per il primo mese avrà 3 Giga di traffico gratuito e per i mesi successivi potrà essere ricaricato anche con un taglio da 5 euro.
Sul prezzo vige per adesso il più stretto riserbo, anche se dagli Stati Uniti trapelano news di prezzi molto popolari (con un pagamento di una quota mensile che comprende anche la connessione ad internet).
il trend degli Ultra Mobile PC
Il nuovo mercato degli Umpc (copia locale in PDF)
Il pc a basso costo che nelle intenzioni doveva favorire lo sviluppo tecnologico dei paesi in via di sviluppo si sta trasformando in una sorta di gadget tecnologico per gli abitanti della parte fortunata del mondo. Almeno così potrebbe sembrare visto che la moda del sono sicuramente i dispositivi di tipo ultra-portatile. Ovvero computer portatili così piccoli da essere messi in tasca, ma soprattutto a buon prezzo.
Ovviamente la prima affermazione vorrebbe essere una provocazione. I progetti che possiamo definire umanitari continuano nei loro intenti. Divisi tra la necessità prettamente di sviluppo sociale o tecnologico e le nuove possibilità di colonizzazione dei brand.
Gira una voce che vorrebbe il pc di Negroponte OLPC in vendita nei negozi indiani dal prossimo anno, con l’aiuto della banca mondiale. Ricordiamo che l’India è una delle nazioni che sta vivendo un grande boom tecnologico.
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Coming su ApogeOnLine – Libera il telefono: il matrimonio tra Linux e cellulare
Dopo qualche mese torno a esprimere qualche baggianata su Apogeonline:
Libera il telefono: il matrimonio tra Linux e cellulare.
Linux e il nostro amato telefono cellulare. Un binomio ricorrente che ha vissuto momenti alterni negli ultimi anni; con l’evoluzione della tecnologia e del mondo open-source si sono susseguiti diversi smartphones con sistema operativo Linux, ma con poca fortuna. Alcuni produttori hanno tentato questa strada, ma purtroppo è più facile ricordare questi prodotti come uno scarso successo, piuttosto che come un innovativa idea da seguire nel futuro.
Le poche possibilità di diffusione erano da cercarsi nella scarsità delle applicazioni, nell’impossibilità degli sviluppatori di scrivere applicazioni utili e nel funzionamento non proprio ottimale. Tanto per citarne uno dei più recenti cellulari con s.o. Linux, il Motorola A1200, offre la possibilità di sincronizzazione solo con Exchange, quindi qualcosa che ha a che fare con Microsoft e non con Linux.
Ma perchè comprare un cellulare basato su Linux? Per molti, come gli utilizzatori abituali di Linux e del software open-source rappresenterebbe un modo per svincolarsi dai firmware proprietari. Ovvero la capacità virtuale di aggiungere funzionalità al propri cellulare con nuove applicazioni scritte dalla comunità open-source. Il software libero è uno stile di vita, che va vissuto anche nella scelta del telefono cellulare. Malauguratamente abbiamo visto che di aperto nei cellulari basati su Linux, fino ad ora, si è visto ben poco. Per altri l’opzione Linux potrebbe rappresentare una particolare stravaganza. Avere semplicemente un cellulare particolare, magari un pò più personalizzabile nei colori e nei suoni. Questo forse è l’approccio sbagliato che ha determinato la scarsa diffusione di linux nel mondo degli smartphones. A questo punto meglio puntare sul più user-friendly Symbian o sul neonato e affascinante Iphone.Fatte queste premesse riuscireste a credere che Linux è il secondo più popolare sistema operativo per smartphones. Il mercato dei s.o. per smartphones è frazionato tra Microsoft e Symbian seguiti da soluzioni maggiormente proprietarie come Blackberry, Palm e lo stesso Iphone. La diffusione di Linux sui sistemi cellulari è merito particolarmente dei mercati emergenti come India o Cina, che vedono nel kernel Linux una possibilità di sviluppo autonomo.
Stando ad un recente studio la percentuale di crescita di Linux in questo mercato sarà a doppia cifra. La previsione quadruplica da qui al 2010 le vendite di smartphones con s.o. Linux. Nel 2012 il picco di vendita sarà di 128 milioni di terminali (contro i meno di 20 attuali), con una quota di mercato del 27%.
Motorola ha in previsione di ampliare la gamma di smartphones basati su Linux appoggiandosi al framework Qtopia con maggiore possibilità di sviluppo da parte degli sviluppatori.
Nokia, tradendo parzialmente il proprio Symbian, ha presentato un internet-table basato su Linux ma derivato proprio da Symbian. Samsung non sta a guardare, è previsto un terminale basato su Linux per la metà del prossimo anno.La situazione è in evoluzione. Forse l’esempio attuale più chiaro delle possibilità di uno smartphones derivato su Linux è rappresentato dal progetto OpenMoko.
L’idea di base è quella di creare un sistema operativo per device mobili realmente open-source e realmente libero: “L’obiettivo a lungo termine di OpenMoko è che il software per il telefono non sia appannaggio di un singolo telefono. Puoi comprare un qualsiasi telefono compatibile e installare qualsiasi software su tutti i telefoni. Se cambi il telefono, non perdi il software. I difetti corretti su un telefono sono corretti su tutti.”
La filosofia sembra quindi più nobile rispetto ai terminali commerciali disponibili al momento e si basa sul vero concetto di open-source. Attualmente è disponibile una versiona alpha del firmware. Non è ancora adatta gli utenti finali ma il team di sviluppo prevede di realizzare qualcosa di concreto in un periodo di tempo medio. Il sistema OpenMoko è stato già installato su un cellulare sviluppato appositamente e su uno smartphone Treo680.
Infatti il progetto prevede lo sviluppo di un terminale con hardware apposito chiamato Neo1973, gia disponibile per l’acquisto. Anch’esso non per gli utenti finali ma per gli sviluppatori che avessero intenzione di creare applicazioni per questa piattaforma. Perchè probabilmente la forza di una piattaforma del genere, oltre al concetto di open-source, sarà proprio la futura disponibilità di applicazioni e soprattutto l’intercambiabilità tra device di diversi produttori. Altre caratteristiche allettanti saranno un prezzo più basso dei terminali (la licenza del s.o. non si paga), e le possibilità infinite di hackeraggio. Speriamo che il progetto possa approdare a qualcosa di concreto visto che il motto del team di sviluppo è “free the phone”. Staremo a vedere.
Anche in versione PDF per gli amanti del genere
Toshiba+Apple+Samsung
…so much tech? & You?

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