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La scuola digitale del futuro: un’opportunità per l’intera Italia!

Ministero dell'Istruzione, agenda digitale italiana

Finalmente una buona notizia proviene dal mondo della politica, riguardante la tecnologia e la digitalizzazione: su iniziativa del nuovo ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, la scuola italiana subirà un grande ed epocale processo di digitalizzazione, già nelle scuole primarie. Almeno sono questi i proclami, ma per ora accontentiamoci di questi!

L’hanno denominata “agenda digitale italiana”, la serie di atti e regolamenti governativi per portare la scuola italiana ai livelli richiesti dall’Unione Europea. I presupposti per la riuscita di questa riforma della scuola, dopo le tante annunciate e realizzate nei precedenti governi, ci sono tutti.

Il lavoro congiunto di alcune commissioni parlamentari e le proposte fornite dall’Autorità garante delle comunicazioni stanno componendo il puzzle della nuova “Italia digitale”. La scuola, appunto, può essere un fulcro su cui poter far leva.

Interessanti sono le considerazioni del ministro dell’Istruzione, secondo cui l’immissione di libri digitali al posto dei pesanti volumi cartacei, indirettamente indurrà le stesse famiglie a creare in molti casi un primo contatto con il mondo di internet e dei computer. Quella della scuola è una comunità allargata che coincide in buona parte con l’intera cittadinanza italiana.

Ovviamente qualsiasi progetto di digitalizzazione delle scuole non può che basarsi su alcuni presupposti: uno di questi è la diffusione estensiva della banda larga. È noto che in molte zone del paese, a macchia di leopardo, è quasi utopistico navigare a una velocità decente.

Il nuovo Router superveloce della ASUS (RT-N66U)

L'ASUS RT-N66U, router veloce ASUS

La diffusione di internet in Italia e nel mondo va di pari passo con l’estensione delle reti wi-fi: nella singola abitazione, negli spazi pubblici e perfino nelle grandi città si può navigare liberamente senza l’ingombro dei cavetti. Il nuovo router ASUS RT-N66U offre prestazioni di alto livello grazie alle nuove tecnologie studiate ad hoc. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Il router prodotto dall’azienda con sede a Taiwan può offrire una velocità di trasmissione dei dati che arriva fino ai 900 Mbps. Ciò è possibile grazie a due bande da 450 Mbps e la possibilità di lavorare contemporaneamente a 5 e 2,4 GHz.

Le novità dell’ASUS RT-N66U non finiscono qui: l’utente può scegliere il tipo di traffico a cui dare precedenza, grazie alla tecnologia QoS. La performance sicuramente migliore, per quanto riguarda il raggio di trasmissione, è dato dall’utilizzo di due amplificatori wi-fi da 26dBm. Il modem si adatta alle caratteristiche dei nuovi telefonini, i cosiddetti smartphone che assumono le sembianze di un computer, e dei tablet.

Esteticamente l’ASUS RT-N66U si presenta con la tipica forma rettangolare, con uno spessore ridotto e ben tre antenne per la trasmissione wi-fi. Attualmente il prezzo è di circa 190 dollari, equiparabili ai nostri 150 euro.

Questo prodotto, come molti altri, è stato presentato al CES di La Vegas, uno dei più grandi appuntamenti dedicati alla tecnologia di qualità. Sono state proposte molte altre novità a livello di elettronica di consumo, e ovviamente non mancheremo di parlarne in futuro!

Costruire e mettere online gratuitamente Siti Web

Costruire siti web con 350pages

Con 350pages è possibile creare e modificare le pagine web via internet, in maniera veloce e utilizzando moltissimi strumenti avanzati.

Chiunque abbia utilizzato un creatore di siti web online, molto probabilmente è riluttante a ripetere l’esperienza: questi servizi, nella maggior parte dei casi, sono lenti, mancano di funzioni avanzate e producono pagine web che sarebbero sembrate imbarazzanti anche negli anni Novanta. Ma 350pages è diverso, e non ci vuole molto a capire perché.

Questo servizio offre, per esempio, template realmente impressionanti, pagine con un aspetto di livello commerciale. Ci sono poi moltissime opzioni per il layout dei contenuti, in modo tale che il proprio sito web non assomigli a tutti gli altri; basta scorrere la galleria dei siti realizzati dagli utenti di 350pages per rendersene conto di persona. L’editor è più semplice da utilizzare della maggior parte dei pacchetti tradizionali: la pagina web in corso di realizzazione viene visualizzata all’interno del browser, muovendo quindi il mouse su un’area che si vuole modificare, una toolbar sensibile al contesto offrirà tutte le opzioni necessarie per apportare le modifiche volute.

Notebook Comex Polaris Xp.221

Il notebook di Comex Polaris Xp.221

Liberi di viaggiare

Grazie al peso e alle dimensioni ridotte, è un buon notebook per chi è spesso fuori sede. Lo chassis in magnesio gli conferisce un’ottima resistenza e la porta HDMI consente la visione di film su schermi HD.

Il Polaris XP.221 è un notebook di fascia media introdotto nella line-up di prodotti del’l’azienda ravennate Comex. Pensato per chi si sposta spesso, il Polaris adotta un display da 12,1 pollici per limitare gli ingombri e uno chassis in lega di magnesio per contenere il peso sotto i due chilogrammi, pur integrando il masterizzatore DVD.

Per agevolare le connessioni a Internet lontani dall’ufficio, sono presenti sia il Bluetooth che il Wi-Fi, così da potersi collegare alla rete tramite cellulare o sfruttando hot spot pubblici. Comodo da utilizzare anche sulle ginocchia, del Polaris si apprezza il gradevole feedback della tastiera e la sensazione di robustezza che trasmette. Ma non solo.

Prestazioni

Con le applicazioni il Comex si comporta bene. Grazie anche ai 2 Gb di memoria, Vista riesce a girare senza problemi e i programmi vengono eseguiti senza che vi siano rallentamenti evidenti.

Non va così bene, invece, per chi con il notebook vorrebbe anche giocarci, magari di tanto in  tanto.

Con PhotoDNA è guerra ai pedofili

Guerra ai pedofili con PhotoDNA

Se è vero, come ha avuto modo di affermare il National Center for missing and exploided children, che ogni volta che una foto pedopornografica viene condivisa, la piccola vittima viene nuovamente violentata, è anche vero che la condivisione digitale può essere arginata solo combattendola sul suo stesso terreno, quello tecnologico appunto.

A questo scopo, nasce PhotoDNA, un software che riconosce il contenuto pedopornografico di una foto e la “marchia” indelebilmente (a livello digitale ovviamente), impedendone la condivisione su Internet.

Ma vi è di più: partendo dal proprio database (purtroppo destinato ad aumentare col tempo), PhotoDNA è in grado di rintracciare foto con contenuto comparabile e altresì di marchiarle, così estendendo l’interdizione all’uso di tali contenuti, anche se modificati nella risoluzione o nell’estensione.

Indubbiamente, è un grande passo avanti nella lotta a quel male perverso che è la pedofilia.

Myspace cambia proprietà e passa a Specific Media

Specific Media acquista Myspace

E’ stato il primo social network ed un po’ ha cambiato il mondo di internet: poi è stato relegato ad un ruolo “di nicchia”, come vetrina per artisti più o meno famosi.

Infine, il declino, evidenziato da una notevole perdita di utenti nell’ultimo anno.

Molti dicono che sia stata colpa di Facebook, ma il dato di fatto è che Myspace si è rivelato per la News Corp di Rupert Murdoch un pessimo affare che, oggi, fa apparire davvero spropositata la cifra di 580 milioni di dollari pagata per l’acquisto nel 2005.

Si comprende, quindi, come il magnate dell’editoria smaniasse per disfarsene e come mai abbia accettato di svenderla per la cifra di 35 milioni di dollari.

Cosa farà Specific Media di Myspace non è dato saperlo: certo è che 35 milioni di utenti sono un buon bacino per veicolare pubblicità e già solo questo potrebbe giustificare l’investimento.

Browser: cresce la Tutela della Privacy

Tutela della Privacy, Browser

Avrete notato che, durante la navigazione, qualunque sia il browser, vi appaiono banner pubblicitari assolutamente mirati alle vostre ricerche e ai siti recenti visitati.

Il motivo è che, mentre navighiamo nel web, la maggior parte dei siti, tramite i cookies, traccia le nostre abitudini su internet: cosa cerchiamo, dove lo cerchiamo e quanto lo cerchiamo.

Ne deriva che ogni nostra sessione internet diventa una miniera di informazione per gli inserzionisti pubblicitari, che, anche se non hanno il nostro nome e cognome, conoscono e schedano tutti i nostri gusti.

Adesso sembra che alcuni browser si stiano ribellando a questa catalogazione indiscriminata dei propri utenti: sia Mozilla Firefox, sia Google Chrome hanno predisposto un’estensione del proprio browser, che impedisce la tracciabilità della navigazione.

Ovvio che, se da un lato abbiamo salvato la nostra privacy, dall’altro non ci siamo liberati dalla pubblicità, da cui continueremo ad essere raggiunti, ma in maniera casuale e non mirata.

Internet: il collasso è vicino?

Il collasso di Internet

Sono circa due miliardi gli utenti connessi alla Rete, molti di più sono i dispositivi (quanti di noi, infatti, utilizzano almeno due dispositivi -smartphone e pc- per collegarsi ad internet?).

Internet ha indubbiamente cambiato le abitudini e le attitudini di vita della popolazione: tuttavia, è anche vero che all’inizio nessuno poteva prevedere l’esplosione che questo nuovo metodo di comunicazione avrebbe avuto.

Ecco quindi il vero pericolo incombente: il collasso della Rete.

Pare, infatti, che stiano per terminare gli indirizzi IP disponibili: secondo Vinton Cerf, l’uomo che ha inventato questa “cifra”, che è la carta di identità di ogni sito web, siamo vicino alla cosiddetta Ipcalypse: gli indirizzi disponibili rimasti sono solo 30 milioni e presto quindi finiranno.

La soluzione è quella di passare ad un nuovo linguaggio per gli indirizzi IP: ma i tempi non sono così prossimi.

Sei tu

La persona dell’anno. A condizione di essere utilizzatore di internet.
Ce lo dice il Time.

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Internet: Cina sempre più repressiva

Con lo scopo di garantire maggiore chiarezza e sicurezza la Internet Society of China ha consigliato al governo di controllare maggiormente il mondo dei blogger. Questo basta con registrazioni anonime e post effettuati tramite nickname. Regustrazione e post con nome vero, per chi vuole bloggare.

Ricordiamo che Google e altri motori di ricerca offrono apposite versioni per il suolo cinese, debitamente censurate. Ad esempio riguardo le ricerche sul Tibet.


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