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YouTube

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Il bello e il brutto di YouTube!

YouTube tra lati positivi e lati negativi

YouTube è il vero fenomeno multimediale degli ultimi anni, e come tutte le rivoluzioni comunicative mostrano dei vantaggi e dei punti di debolezza. Tra i primi citiamo il curioso primato del sito nell’ascolto di musica, rispetto alla tradizionale radio. D’altro canto, la facilità con cui ogni utente registrato può caricare le immagini ha indotto Google, che ricordiamo è l’attuale proprietario, a rimuovere i video vietati. Un lavoro da spazzini che sta risultando deleterio!

Ma partiamo dalle notizie buone per il sito web: secondo degli studi statistici recenti, infatti, You Tube avrebbe conquistato il primo posto come mezzo per l’ascolto di musica, spodestando l’imbattibile radio e gli altri strumenti, quali download da siti legali e l’acquisto di cd musicali. Un risultato che la dice lunga sul successo dell’idea di condivisione di filmati e audio, tutto nella massima legalità e con la partecipazione di milioni di utenti dei cinque continenti.

I punti di forza di YouTube sono a tutti noti: all’interno della “sconfinata” discoteca virtuale, con delle semplici parole chiave si può trovare in pochi secondi la canzone preferita, la cover tanto desiderata o il pezzo musicale d’epoca che qualche altro fan ha pensato di condividere. La scelta è praticamente infinita, e questa abbondanza ha cambiato il modo di ascoltare musica, rispetto solo a pochi anni fa.

Alcuni studiosi, a questo punto, si stanno chiedendo se la radio, ormai messa al palo da chi anni fa la usava per l’ascolto della musica, sarà destinata a scomparire. Le risposte sembrano orientarsi, più che per una “soppressione forzata” verso un cambio di ruolo. Un paragone può essere fatto con i quotidiani cartacei, inizialmente minacciati dall’arrivo dei giornali web, ma che nonostante tutto si stanno differenziando nel proporre un prodotto editoriale “alternativo” rispetto alla rete.

Veniamo ora ai lati oscuri di You Tube. Come tutti i fenomeni di massa, anche il “tubo” non è indenne da abusi, cioè la pubblicazione di video violenti, contenenti atti osceni o contrari all’etica imposta dalla gestione.

La notizia secondo cui gli addetti “spazzini” di YouTube siano talmente turbati da alcuni contributi multimediali, fa allo stesso tempo sorridere e pensare. A fare delle dichiarazioni scioccanti è stato un ex dipendente di Google, che come molti altri ragazzi freschi di laurea hanno assunto l’incarico di passare al setaccio You Tube, al fine di ripulirlo dai video scabrosi.

Il ragazzo ha raccontato l’esperienza di visionare film porno: un’esperienza che normalmente dovrebbero allietare un giovane maschio, se non fosse che i protagonisti sono degli inermi bambini coinvolti in scene di pedofilia. Nella classifica delle cose più brutte, poi, figurano le immagini di violenze verso altre persone o animali.

Un lavoro di questo genere è affidato a molti ragazzi in cerca di prima occupazione. I più sensibili hanno subito dei veri e propri choc, tanto che nel resto della giornata non riescono a fare altro se non pensare ai filmati visionati. Il paradosso è che per questi dipendenti di Google non è prevista neanche l’assicurazione sanitaria, cioè la modalità che consente di ricevere cure mediche e psicologiche!

YouTube diventa una TV via web

TV web YouTube

La trasformazione di YouTube in un vero e proprio palinsesto televisivo era nell’aria da tempo e l’acquisizione da parte di Google ha reso sempre più insistenti i relativi rumors.

Adesso si parla di un investimento di oltre 100 milioni di dollari, finalizzato ad implementare su YouTube una serie di canali tematici, sull’onda delle web Tv sempre più in auge.

Si parla di una ventina di canali, dedicati allo sport, alle fiction, ai film e a vari altri argomenti, che saranno fruibili sul web o anche direttamente in Tv per gli apparecchi di ultima generazione e che affiancheranno i contenuti caricati dagli utenti (che resteranno sempre una parte essenziale del sito).

L’aspetto interessante è che, sempre stando alle voci correnti, tutto questo sarebbe gratuito e libero da canoni: ed è questo che potrebbe fare la vera differenza rispetto ai concorrenti.

Nuovi obblighi per YouTube dall’Agcom

Network video online YouTube

Con due recenti delibere l’Agcom si è pronunciata in riferimento ai network di video online come YouTube e Dailymotion:  a tali siti è stata espressamente riconosciuta la qualifica di emittenti radiotelevisive, con tutti gli obblighi conseguenti.

In realtà, le due delibere si riferiscono espressamente ai servizi di web tv e web radio, ma, nell’analisi delle condizioni che rendono tali servizi delle emittenti radiotelevisive (precisamente, lo sfruttamento economico e la responsabilità editoriale), non vi è dubbio che le stesse valgano anche per i siti che pubblicano i video caricati dagli utenti, come appunto Youtube a Dailymotion.

Ne discende che anche questi siti dovranno pagare una tassa di 500 euro, dovranno rispettare i vincoli in tema di copyright e diritto d’autore, dovranno procedere a rettifica su richiesta degli interessati entro 48 ore e non potranno pubblicare video non adatti ai bambini in fascia protetta.

Insomma, si preannunciano tempi duri.

Di Pietro su Youtube

Il ministro segue le idee venute da oltre-oceano e appare su Youtube. Buona idea di comunicazione politica o solo vanità & propaganda?