Telefonia
Le prime indiscrezioni sul nuovo iPhone 5
Inizia il consueto coro di indiscrezioni sul futuro iPhone 5, che dovrebbe uscire in autunno con importanti novità. Gli appassionati di questo smartphone già guardano con interesse ai blog di tecnologia che lasciano trapelare le novità apportate dalla Apple, e già sognano il momento del fatidico acquisto, magari dopo interminabili ore di fila davanti ai negozi!
Il “gossip” relativo all’iPhone 5, anche questa volta sembra non essere casuale ma arriva all’indomani del lancio del Galaxy S III prodotto dalla Samsung: il principale concorrente del telefono con lo stemma della mela morsa. E a questi livelli, bastano poche notizie lasciate trapelare dall’azienda di Cupertino per muovere i mercati finanziari a proprio favore, e aumentare le quotazioni in borsa.
Vediamo cosa potrebbe riservarci di nuovo l’iPhone 5. Rispetto alle versioni precedenti, dovrebbe avere una maggiore lunghezza, mantenendo la stessa larghezza. Ciò serve a permettere il montaggio di batterie più durature e la possibilità di includere uno schermo da quattro pollici, oltre ad avere all’interno dello smartphone la tecnologia LTE.
Sempre con riferimento alle dimensioni del nuovo iPhone 5, questo dovrebbe essere più sottile e avere il retro in materiale metallico. L’idea, quindi, è di renderlo più potente dal punto di vista del microprocessore e delle applicazioni in grado di gestire, e con una struttura che possa reggere gli urti. Altri, invece, parlano del liquidmetal, ossia di un materiale indistruttibile ma diverso al tocco, rispetto al metallo. Il punto di forza di questo materiale è la resistenza agli urti, tanto che è stato già usato per scopi militari e medici.
Delle poche indiscrezioni che, volontariamente o meno, sono state fatte arrivare alla stampa mondiale, c’è anche quella del diverso attacco dock, cioè della fessura in cui inserire il cavetto di alimentazione. Con l’iPhone 5 dovrebbe essere più piccola, e compatibile con gli altri cavetti grazie a degli adattatori forniti dalla stessa Apple.
Finora non ci sono altri dati concreti, così che milioni di appassionati possono “lavorare” di immaginazione da qui ai mesi prossimi. Tuttavia, possiamo fare delle considerazioni sull’uscita stessa. Se è vero che i rumors più affidabili la danno per questo autunno, altri non escludono che potremmo trovare il nuovo iPhone 5 già a partire da giugno 2012.
Ciò denota la paura, da parte della Apple, del nuovo smartphone della Samsung Galaxy S III, che effettivamente sta dando del filo da torcere a Cupertino e mette in serio dubbio il primato nel campo dei “telefoni intelligenti”. Il lancio sul mercato già a inizio estate potrebbe contenere, da un lato, l’egemonia della Samsung. D’altro canto, però, attendere fino all’autunno vorrebbe dire inserirsi in un lasso di tempo in cui il Galaxy S III è già stato metabolizzato dal mercato, rilanciando alla grande l’immagine del colosso fondato da Steve Jobs.
Insomma, calcoli strategici di marketing che fino a pochissimi anni fa erano impensabili!
Smartwatch: quali marche scegliere?
È una moda che ancora non ha toccato il nostro paese in maniera sostanziale, ma le previsioni lasciano pensare che tra pochissimo tempo anche da noi sarà diffuso lo smartwatch: un piccolo computer da indossare al polso, che tramite il collegamento con uno smartphone garantirà prestazioni ben superiori ai tradizionali orologi. Meglio scegliere i modelli in uso in America, o affidarsi al consueto design italiano? Vediamo le differenze e i costi.
Prima di tutto facciamo una breve scheda introduttiva dello smartwatch e delle prestazioni in grado di dare a chi lo indossa. Si tratta di un dispositivo elettronico ad alto contenuto tecnologico, in grado di fornirci i dati e utilizzare le applicazioni normalmente disponibili sull’iPhone o nei telefoni Android; l’unica differenza è che sono indossati al polso della persona.
Non è del tutto infrequente, così, vedere in giro per New York o nelle altre metropoli-simbolo dell’hi-tech, uomini e donne che portandosi il polso all’altezza degli occhi stanno chattando o consultando la mail!
Gli smartwatch in uso nell’altra sponda dell’Atlantico sono prodotti da diverse marche. La Sony, ad esempio, potrebbe essere la prima a far indossare i loro “gioielli tecnologici da polso” agli abitanti del Vecchio continente, con il suo modello di smartwatch che si connette allo smartphone tramite la comunicazione Bluetooth. Con uno schermo da 1,3 pollici, ovviamente touchscreen, garantisce una risoluzione video 128×128 pixel e tutti gli applicativi normalmente appannaggio dei “telefoni intelligenti”: social network, mail, ascolto di musica e altro ancora.
Sempre negli Stati Uniti sono particolarmente utilizzati orologi supertecnologici della Texas Instruments, con uno schermo leggermente più piccolo rispetto alla Sony e lo stesso funzionamento di base: collegamento allo smartphone con Bluetooth e una serie di programmi open source che si possono modificare ad hoc dai programmatori più esperti. InPulse, infine, garantisce degli smartphone di ultima generazione a dei prezzi contenuti.
Come stiamo messi con le aziende italiane? Pur non essendo ancora diffuso anche per il prezzo non propriamente accessibile, i’m Watch, questo è il nome dello smartwatch, unisce un alto contenuto tecnologico con delle forme accattivanti. È prodotto dall’omonima azienda con sede a Vicenza, e al posto del consueto supporto in plastica nera offre un design in alluminio con vetro zaffiro. Lo schermo ha una grandezza di 1,55 pollici con una risoluzione di 240×240 pixel. La memoria dello smartwatch “made in Italy” è di 4 Gbyte mentre la compatibilità è assicurata con i principali telefonini: iPhone, Blackberry e Android. L’unico neo è il prezzo, ma sembra che finora non abbia impedito l’acquisto da parte degli appassionati: si va dai 349 euro del modello base fino ai 15000 euro degli smartwatch lussuosi. Insomma, la qualità non ha prezzo, almeno per chi i soldi ce l’ha anche in tempo di crisi!
I prossimi mesi in Italia vedremo se il tradizionale orologio da polso, con il solo e primario scopo di fornire l’ora, verrà sbaragliato dagli smartwatch, o se sapranno resistere ai colpi delle moderne tecnologie.
Eluga, lo Smartphone firmato Panasonic
Ci sono vari motivi per cui l’azienda elettronica Panasonic si è rimessa in gioco con un nuovo smartphone, recentemente presentato ad Amburgo insieme alle altre novità della casa produttrice asiatica. Eluga, questo è il suo nome, vuole essere l’apripista per conquistare una fetta di mercato abbandonata anni fa. Senza celare la voglia di contrastare il “dio-iPhone”, nella lotta senza esclusione di colpi tra smartphone. Eluga, comunque, sarà disponibile sul mercato europeo a inizio primavera.
Il telefono Panasonic Eluga smentisce qualsiasi previsione, a partire dall’aspetto estetico. Sorprende, in particolare, il suo spessore che non arriva agli otto millimetri. Mentre il peso complessivo supera di poco i cento grammi. Quella del peso è una peculiarità da tenere d’occhio, poiché effettivamente tutti gli altri smartphone attualmente sul mercato presentano tale lacuna.
Passando dalle dimensioni nel suo complesso a quelle dello schermo, anche qui la novità non passa sottobanco: 4,3 pollici, cioè 2/3 dell’intera superficie del telefonino! A questo punto il lettore, già notevolmente incuriosito dall’Eluga, può dubitare sulla resistenza agli urti dell’apparecchio, tanto complesso quanto delicato. Ebbene, la Panasonic garantisce l’utilizzo di materiali costruttivi altamente resistenti ai graffi e all’acqua. Le prove di laboratorio hanno testato l’assoluta impermeabilità, anche sotto un metro d’acqua e per mezz’ora di tempo!
Le sorprese non si esauriscono nella parte dedicata al design, ma riguardano la parte interna. A partire dal sistema operativo che in un primo momento sarà l’Android 2.3.5, per passare nella seconda metà di questo anno all’Android Ice Cream Sandwich.
Uno sguardo d’obbligo lo merita il cervello del Panasonic Eluga, cioè il processore Omap4 dual core, che garantisce allo smartphone alte prestazione senza sovraccaricare le batterie. Anzi, si può scegliere un’opzione che possiamo definire “ecologica”, la quale permetterà di settare lo smartphone senza funzioni inutili ed energeticamente dispendiose in quel momento.
Ora veniamo alle dichiarazioni dei vertici Panasonic, circa le scelte adottate in fatto di design e programmi applicativi. L’Android, secondo il responsabile Laurent Abadie, garantirà l’aggiunta di nuove applicazioni, ritenute più rilevanti in confronto all’aspetto estetico.
Circa le possibilità di sfondare in Europa con l’Eluga, i vertici della Panasonic sono realisti e non si aspettano grandi fette di mercato conquistate, almeno nel breve periodo. Tuttavia, la battaglia con i grandi marchi è a livello mondiale, da combattere in un arco temporale di qualche anno. Aiuta a realizzare ciò il prezzo previsto, compreso tra i 450 e i 500; non eccessivamente alto per un prodotto di qualità come questo.
Dagli elogi, ora passiamo alle dolenti note. Tra i vari difetti riscontrati, gli esperti hanno preso di mira la memoria del dispositivo, che è di soli 8 Giga. Una capacità ritenuta insufficiente, per uno smartphone candidato ufficialmente a divenire l’anti-iPhone nel 2012!
La Banda Larga Mobile di Quarta Generazione: da domani a Torino!
Torino sarà la città apripista della nuova tecnologia messa a punto dalla Telecom. Da domani, infatti, partirà la sperimentazione della cosiddetta banda larga mobile di quarta generazione, che sarà accessibile al largo pubblico per delle prove pratiche. I principali vantaggi sono legati all’elevata velocità nello scaricare file, oltre a una qualità eccelsa della trasmissione.
Alla base del salto di qualità, annunciato con grande entusiasmo dai vertici dell’azienda Telecom, c’è la già collaudata tecnologia Lte. L’acronimo sta per Long Term Evolution, e consiste in un’evoluzione della trasmissione dati per la telefonia mobile, cioè quella legata ai telefoni cellulari di ultima generazione. Grazie al Lte, infatti, saranno migliorate le performance della banda larga mobile.
Guardando gli archivi storici dei quotidiani italiani del 2010, le prime “avvisaglie” circa la nascita della tecnologia Lte si ebbero dopo il Mobile World Congress di quell’anno, il gota degli incontri internazionali dedicati al mondo della telefonia mobile. Già nel marzo del 2010 si annunciava che i primi esperimenti pratici ci sarebbero stati un paio di anni dopo: le previsioni sono state azzeccate! A quel tempo, tuttavia, parlare di 100 Mbit come velocità di trasmissione era una grande novità; ora è una felice realtà.
La banda larga mobile di quarta generazione sfrutta i vuoti lasciati dalle frequenze analogiche televisive, dopo il passaggio al digitale terrestre. Tornando alla novità che coinvolgerà Torino, da domani fino al 22 Febbraio coloro che vogliono sperimentare i risultati raggiunti dalla Telecom potranno dirigersi al centro di assistenza che si trova in Via Lagrange 20. Apposite location dedicate al pubblico saranno allestite ad hoc, con la disponibilità di chiavette Lte settate per il collegamento. Tra i servizi elargiti troveremo quello della libera navigabilità nella rete web, con upload fino a 50 Mbit e download con velocità anche doppia. Non mancherà il video streaming di altissima qualità.
Telecom Italia è protagonista assoluta in questo nuovo modo di concepire la telefonia. Le stime dell’azienda di comunicazione prevedono l’allargamento della banda larda di quarta generazione nel resto della penisola, a partire dai prossimi mesi e anni. Ciò è possibile grazie a un investimento complessivo che sfiora il miliardo e trecento milioni di euro. Questo capitolo di spesa ha previsto l’acquisto delle frequenze 880, 1800 e 3600 MegaHertz, le quali consentono il salto di qualità che rivoluzionerà senz’altro la comunicazione mobile. Già nel 2009 il capoluogo piemontese si distinse per la prima sperimentazione mondiale della rete ultrabroardband. Ed è proprio in questa città che viene ospitato il TiLab, centro di eccellenza di proprietà della Telecom.
Non si esclude che in futuro la tecnologia Lte sarà adottata da altri operatori che hanno già intrapreso questa strada, secondo la logica della concorrenza che dovrebbe abbattere i costi del servizio. Vodafone è in pole position, visto che il suo nome comparve già due anni orsono tra i “pionieri” della nuova frontiera comunicativa!
Samsung Galaxy II S in rosa per San Valentino!
Non sorprende affatto che il lancio di news nell’elettronica di consumo avvenga in occasioni e ricorrenze particolari, come la festa di San Valentino: in uno dei giorni più rilevanti dal punto di vista commerciale, dovrebbe già essere in commercio la versione rosa del Samsung Galaxy S II. Il gioiello della società coreana, così, può diventare per molti il regalo ideale da fare alla propria fidanzata.
Le indiscrezioni su questa trovata commerciale non fanno cenno a nessuna novità rispetto alle funzionalità del modello non rosa, se non appunto il colore. Un’occasione per ricordare le caratteristiche del telefono considerato tra i migliori in circolazione, tanto che molti esperti del settore si sono divertiti a fare dei confronti con l’irraggiungibile iPhone 4 S. Il cuore dello smartphone è un processore dual core da 1,2 GHz. La capacità della RAM è di un Gigabyte.
Sul fronte dello schermo, rigorosamente touch screen, la diagonale misura 4,3 pollici: una grandezza sufficiente per gran parte delle applicazioni. La fotocamera inclusa nel Samsung Galaxy S II rosa ha una risoluzione di 8 Megapixel, mentre quella anteriore è di 2 Megapixel. Tutta una serie di funzionalità previste, tra cui ricordiamo il wi-fi e il Bluetooth, non fa che rendere questo modello di telefonino l’ideale come regalo per le vostre “lei”. Soprattutto nel giorno dedicato agli innamorati!
Unico dettaglio di cui non disponiamo al momento è il prezzo: ma si sa, al cuore non si comanda e per amore siamo disposti a spendere ogni cifra!
Artigiani di Roma in Rete: la nuova Applicazione Smartphone
Vi serve un idraulico per una perdita del rubinetto improvvisa? Dovete acquistare un regalo particolare e non sapete a chi rivolgervi? La moderna tecnologia applicata ai telefonini sarà di vostro aiuto grazie all’applicazione creata dal CNA Roma. L’idea segue la tendenza degli ultimi mesi, secondo cui nel comprensorio romano è cresciuta la richiesta di lavori artigiani di circa un terzo: un dato da non sottovalutare nel momento in cui la crisi economica rallenta tutti i settori produttivi.
L’applicazione è adatta sia per Apple che per gli altri smartphone Android. In poche parole, attraverso il semplice tocco sulle icone, si possono trovare in pochi secondi le prestazioni che ci occorrono. Dal pasticciere che produce panettoni fatti a mano, agli articoli di bigiotteria, fino all’elettricista per riparare l’impianto di casa nel minor tempo possibile.
L’esperimento per ora è limitato a Roma, dove si concentrano più di 2000 esercizi associati al CNA, cioè la Confederazione Nazionale dell’Artigianato. Ma nulla vieta che possa essere esteso al resto d’Italia. Terra, da tempi immemorabili, di persone che dedicano la loro vita nelle botteghe e sfruttano l’abilità manuale tramandata nelle generazioni.
Con la crisi economica che sta mettendo in ginocchio il paese e le vendite in forte calo, puntare sulla qualità e un modo per incentivare gli scambi commerciali attraverso i nuovi canali di internet. Una sorta di “passaparola” virtuale che sfrutta al meglio la comunicazione in rete!
Buffy, il futuro smartphone di Facebook
Dobbiamo collocare le indiscrezioni su Buffy, il progetto del primo smartphone plasmato totalmente su Facebook, sul piano delle news tecnologiche piuttosto che su quello di una recensione vera e propria, in quanto il prodotto firmato Zuckerberg sarà disponibile sul mercato almeno tra un anno. Suscita, tuttavia, una certa curiosità, se non altro perché il futuro della tecnologia e dei social network si sta delineando e settorializzando, con la nascita di inevitabili faziosità tra gli utenti di tutto il mondo.
Basando la nostra analisi sulle voci ufficiose che rimbalzano tra i forum, il telefonino “intelligente” su cui punta Facebook è creato dalla High Tech Computer Corporation, compagnia tecnologica con sede a Taiwan e leader nella produzione di smartphone.
Il sistema operativo è ovviamente Android: fin qui nulla di particolare, se non fosse che le modifiche apportate sono state indotte dal social network più famoso del mondo, appunto per renderlo conforme alle innumerevoli applicazioni targate “F”.
Buffy è l’ultima frontiera della telefonia e del mondo di internet in generale. Non dobbiamo immaginarci il solito cellulare con il tasto “Facebook”; cosa che, del resto, avviene già ora. Come già anticipato, siamo destinati ad assistere a delle divisioni di campo tra Facebook, Twitter e Google+. Tre colossi della comunicazione sociale in rete, che legittimamente cercheranno di conquistare larghe fette del mercato su internet; con guerre senza esclusioni di colpi, anzi di smartphone!
Galaxy Note: tra Smartphone e Tablet
Il Galaxy Note si può classificare come una via di mezzo tra gli smartphone di ultima generazione e il tablet. La Samsung mette sul mercato italiano l’ultima sua creatura tecnologica, destinata a riscuotere successo tra gli appassionati della telefonia mobile. Unico punto a sfavore è il prezzo, ancora alto e non alla portata di tutti!
Ciò che caratterizza e distingue il Samsung Galaxy Note dagli altri telefonini di nuovissima generazione è lo schermo, che misura ben 5,3 pollici. Dimensioni di tutto rispetto, con una definizione che arriva ai 1280×800 pixel.
L’interattività dell’utente è data dall’utilizzo della S-Pen: a differenza delle altre pennine per smartphone, permette di eseguire lavori di precisione, come il ritaglio di immagini. Inoltre, grazie a questa particolare penna, si possono fare firme certificate: molto utile se a usare il Galaxy Note è un operatore del business.
Andando nel cuore, anzi nel cervello, della creatura firmata Samsung, vediamo che è costituito da un dual core da 1,4 GHz, mentre il sistema operativo che provvede a far girare il processore è l’Android 2.3 Gingerbread. Grazie all’alto numero di applicazioni che si possono aggiungere, poi, le funzionalità del Galaxy Note aumentano per indirizzarsi a una platea di potenziali acquirenti sempre più ampia.
Veniamo ora a un punto debole dell’apparecchio elettronico: il prezzo. Sperando che sia destinato a scendere nei prossimi mesi, l’uscita sul mercato del Galaxy Note ha registrato un costo che si aggira sui 700 euro.
Samsung SCH-W999: full touch e cellulare a conchiglia insieme
La sfida tra smartphone tiene banco negli ultimi tempi, e le case costruttrici sono sempre alla ricerca di nuovi prodotti. Qualche volta guardando indietro con una punta di nostalgia, come nel caso della Samsung, in particolare con il modello di telefonino SCH-W999. Lo sviluppo tecnologico è promettente, anche se al momento è prevista la distribuzione soltanto in Cina.
La novità del SCH-W999 sta nell’avere introdotto un elemento di design ritenuto in disuso, come la forma a conchiglia. Questo smartphone, infatti, si può aprire ottenendo una tastiera e il display.
Una volta chiuso, presenta un secondo schermo full touch, con risoluzione 800×480 pixel. La casa produttrice ha tenuto a precisare che il display ha una grandezza sufficiente per supportare tutte le funzioni incluse.
Entrando nei dettagli tecnici, il processore montato è l’ottimo MSM8660 dual core da 1.5 Ghz, mentre un flash con led supporta la fotocamera da 5 Mpixel. Il Samsung SCH-W999 funzionerà grazie al sistema operativo Google Android, anche se è ancora ignota la versione. In linea con gli altri “telefonini intelligenti”, anche la nuova perla della Samsung potrà connettersi alla rete Wi-fi.
Coloro che ambiscono al Samsung SCH-W999 rimarranno delusi, poiché la casa costruttrice coreana distribuirà il nuovo smartphone soltanto in Cina. Tuttavia, con gli infiniti sistemi forniti dall’e-commerce, non sarà difficile comprare questo telefonino, che unisce la più moderna tecnologia alle forme quasi retrò a conchiglia!
Boom di vendite iPhone 4S dopo la morte di Steve Jobs
Il terremoto emotivo causato dalla morte di Steve Jobs, anima portante della Apple nonché cofondatore, ha scosso il mondo ormai globalizzato e ricco di prodotti tecnologici portanti il logo della mela. Ciò che era solo parzialmente prevedibile, invece, è il boom di vendite dei prodotti dell’azienda di Cupertino, nelle ore successive alla morte del “guru tecnologico”, con in testa l’appena lanciato iPhone 4S.
Il dato è interessante da un punto di vista prettamente commerciale, con decine di migliaia di prenotazioni per l’ultimo telefonino; ma anche antropologico. Non era mai successo che la notizia della morte di un personaggio famoso scorresse sugli apparecchi elettronici da lui creati, come ha ribadito il Presidente americano Barack Obama. Meno che mai che ci fosse un assalto agli Apple Store di tutto il mondo, sull’onda dell’emozione.
I dati sulla diffusione dell’iPhone 4S sono sconvolgenti e senza precedenti: a sole 12 ore dall’apertura delle prevendite per lo smartphone dell’azienda di Cupertino, ne erano stati virtualmente venduti più di 200 mila!
E’ legittimo pensare che anche senza la morte di Steve Jobs, l’ultimo modello del telefonino più famoso del mondo non sarebbe certamente stato un flop commerciale. Lo dimostra il trend di crescita della Apple, nettamente in controtendenza rispetto alle altre multinazionali in tempo di crisi. Nonostante la morte del suo mentore, c’è da scommettere che l’azienda costruttrice di “sogni” continuerà a fare affari d’oro!
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