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Twitter

STAI VISUALIZZANDO UN ARCHIVIO in Twitter: sfoglia i post

L’account Twitter svedese curato dai cittadini

Twitter Svezia Curators of Sweden

La Svezia è da sempre un paese avanzato sotto il profilo dei diritti umani e al passo con le novità tecnologiche. Chi conosce la naturale propensione degli scandinavi verso la rete internet, non si sorprenderà più di tanto nel sapere che saranno normali cittadini, di settimana in settimana, a gestire l’account Twitter dell’ufficio turistico nazionale, portando un tocco di fantasia tra i “cinguettii” in rete.

L’idea, che prende il nome di Curators of Sweden, è quella di attingere dalle risorse personali dei vari utenti che si avvicenderanno, per rendere la promozione turistica del paese nordico il più efficiente possibile. Coloro che potranno accedere e scrivere quanto di meglio credono, appartengono alle più disparati classi sociali: insegnanti, camionisti, esperti di web marketing e altri ancora.

L’account svedese Twitter in questione si chiama Sweden ed è gestito dall’agenzia turistica, controllata per metà dalle autorità governative. A molti potrà sembrare un’esagerazione quella di lasciare libero accesso alla gestione comunicativa dell’ente. Tuttavia, ciò mostra come stare al passo con i tempi e integrarsi con le tecnologie del terzo millennio sia un modo per far crescere un paese e le libertà individuali.

Del resto, non bisogna fare tanta strada dalla Svezia per arrivare in Finlandia, dove l’accesso a internet è diventato un diritto riconosciuto perfino nella Costituzione. Un esempio che dovremmo seguire anche in Italia, poiché molte zone del nostro paese non sono ancora coperte da un’adeguata rete di connessione veloce.

TomTom Go Live 1005 World: il navigatore che Twitta

TomTom Go Live 1005 World il navigatore che comunica con Twitter

Che i social network avessero occupato quasi tutti gli aspetti della vita quotidiana è cosa risaputa. Sorprende la fantasia dei costruttori di apparecchiature tecnologiche e la voglia sfrenata di coinvolgere, a tutti i costi, la comunicazione in rete. Oggi parliamo del nuovo Tom Tom Go Live 1005 World, la prima creatura del marchio olandese in grado di comunicare via Twitter gli spostamenti della vettura.

L’idea di poter dire, in qualsiasi momento, dove ci troviamo attraverso un messaggio è più adatta a chi ha fatto della comunicazione virtuale una ragione di vita. Se a questa opportunità aggiungiamo la possibilità di poter accedere alle informazioni di TripAdvisor ed Expedia, ecco allora che l’autista che usa questo navigatore si trova super informato in ogni aspetto del viaggio!

Torniamo per un attimo all’interazione tramite il microblogging Twitter. Grazie a delle applicazioni dedicate e collegate con l’account del guidatore, il Tom Tom Go Live 1005 World riesce, attraverso dei messaggi preimpostati, a comunicare la posizione in un determinato momento e l’eventuale orario di arrivo.

Se tutto ciò non bastasse, ecco che il navigatore è in grado di interagire attivamente con il sito Expedia. Grazie, infatti, ai servizi Live Search&Go, si possono confrontare i prezzi delle strutture ricettive in un determinato luogo, oltre a conoscere le attrazioni turistiche.

Altre opzioni da non trascurare sono: il comando vocale, la possibilità di effettuare chiamate in viva voce e un Fluid touch screen. Inoltre, nella versione italiana del Tom Tom Go Live 1005 World saranno compresi nel prezzo un anno di servizi Live. Non male!

Storie di “cinguettii” con Twitter Stories

Twitter Stories, social network Twitter

La nascita, la vita e l’evoluzione dei social network, pur nelle loro profonde differenze, sembrano seguire le medesime tracce. Così, dopo Facebook, anche Twitter tenta di stregare i suoi utenti con Twitter Stories, una sorta di aggregatore che riunisce le storie più belle o bizzarre, raccolte direttamente tra i milioni di tweet scritti ogni giorno.

La decisione del social network di microblogging più famoso nel mondo, di fare una raccolta ragionata di messaggi, non è nuova per il sito creato nella Silicon Valley, poiché già nel 2010 venne proposto al largo pubblico Twitter Tale.

La particolarità di Twitter, come i milioni di utenti già sanno, sta nella ristrettezza del messaggio inviato, che rende il sito adatto a delle comunicazioni brevi, nelle più disparate situazioni. Twitter Stories, così, diventa uno strumento nuovo per leggere la società mondiale che cambia.

Tra le tante storie raccolte, ce ne sono alcune che mostrano l’utilità del microblogging in realtà particolari, come le rivolte del mondo arabo che hanno segnato il 2011. O per la denuncia delle violazioni dei diritti civili in Africa e nel continente asiatico. Situazioni in cui la democrazia può essere raggiunta grazie alla comunicazione globale.

L’utilità di Twitter è enfatizzata da storie di vita e di morte. Come per Chris Strouth, che lanciando un appello per la richiesta di un rene da trapiantare, ha trovato una risposta positiva grazie a un tweet.

Twitter Stories è destinato a consolidare il successo del social network, e del nuovo modo di comunicare in soli 140 caratteri!

Con Breath Bird Twitter è davvero per tutti

App Breath Bird per Twitter

Tra le tante app, più o meno inutili, spicca nell’App Store questa Breath Bird (letteralmente, il respiro dell’uccellino), dedicata alle persone disabili, che vogliono utilizzare Twitter.

Per adesso dedicata solo all’Ipad e al social network minimal chic, l’applicazione gratuita si distingue per il suo orientamento volenteroso, di garantire l’accesso all’insostituibile mondo social anche a chi è meno fortunato.

L’applicazione funziona sulla base del respiro, tramite il quale possiamo -su un rullo scorrevole- selezionare la riga e poi la lettera che ci interessa: sembra un po’ macchinoso, ma dal web assicurano che dopo un minimo adattamento, si diventa subito più pratici.

Adesso, ci si aspetta che l’uso di questa app Breath Bird si estenda a tutti i dispositivi ed anche ad ulteriori social network, in primis Facebook.

Twitter sfida Flickr

Twitter vs Flickr

Finora Twitter si è sempre caratterizzato per essere il social network senza fronzoli e compatto: messaggi in 140 caratteri e via, senza perdersi in accessori.

Ora però sembra che il vento stia cambiando e che Twitter stia inaugurando un servizio di photo sharing: in aperta concorrenza con servizi analoghi offerti da siti storici, primo fra tutti Flickr.

In attesa di una conferma ufficiale, che dovrebbe arrivare dalla conferenza dei D9 che si terrà in California, si può immaginare che la possibilità di condividere foto on line possa arricchire le funzionalità e le potenzialità di Twitter, rendendolo meno spoglio e più interessante contenutisticamente.

Di certo, per il social network essenziale si prospetta un bel guadagno, visto che ad ogni foto dovrebbero essere associati dei banner pubblicitari.

Da Aol-Huffington Post arriva il cofondatore di Twitter

Ll cofondatore di Twitter per Aol Huffington Post

E’ proprio vero che piove sempre sul bagnato: così, dopo la fusione tra America On Line e Huffington Post ed il brusco licenziamento di circa 1.000 dipendenti, ora viene alla luce la notizia che il nuovo gigante dell’editoria americano avrebbe assoldato Biz Stone, come manager dedicato al “social impact” della nuova creatura.

In altri termini, Stone, cofondatore di Twitter, dovrebbe occuparsi di incanalare la comunicazione del nuovo nato anche verso il sociale, sostenendo campagne di solidarietà e proponendo nuovi temi di riflessione in materia.

Più prosaicamente, questo incarico consentirà a Stone di ricevere un sostanzioso pacchetto di azioni AOL e distoglierà l’attenzione da altre assunzioni eccellenti (e strapagate), fatte proprio all’indomani dei ricordati licenziamenti.

Insomma: il nuovo Big One dell’editoria sembra più che altro un mostro a due teste. Vedremo come si evolverà in futuro.

Aziende Web sopravvalutate: Social Network verso la crisi?

Social network e aziende web verso la crisi?

Qualche tempo fa era stato diffuso il “valore” di ciascun utente dei più famosi social network e si erano viste cifre da capogiro.

Nei giorni scorsi, Goldman Sachs ha valutato Facebook a 50 miliardi di dollari mentre il valore di mercato di Twitter sarebbe tra gli 8 e i 10 miliardi di dollari.

Prendendo spunto da tali valutazioni, il Wall Street Journal è andato a fondo, esaminando i ricavi di questi preziosissimi siti web ed ha scoperto che nel 2010 Twitter avrebbe ricavato dagli inserzionisti pubblicitari “solo” 45 milioni di dollari: pochini, rispetto all’esorbitante valore dichiarato.

Dal canto suo, LinkedIn, per rimanere in tema, ha annunciato la propria quotazione in Borsa entro l’anno, proprio a rafforzare l’idea che non più di semplici siti si tratti, ma di veri e propri colossi.

Certo, al momento non si vedono grandi ricchezze emergere dai social network, se non un grande interesse da parte delle aziende commerciali, per “razziare” dati: ed ecco allora che la tanto temuta “bolla” non è più così lontana”.

Quanto vale un Social Network

Il valore del Social Network

Recentemente, è balzata agli onori della cronaca la notizia che la banca americana Goldman Sachs ha valutato 50 miliardi di dollari Facebook: già qualche anno fa Microsoft aveva effettuato una valutazione di 15 miliardi di dollari del sito creato da Mark Zuckerberg, destando molta sorpresa negli investitori.

Invece, ancora una volta, Bill Gates non si sbagliava: i social network sono per le aziende una grande ricchezza, una miniera in cui trovare dati e abitudini di milioni di utenti: ragione per cui è corretto dire che ogni utente ha un valore.

Per Facebook, a fronte di una valutazione di 50 miliardi per una community di 500 milioni di utenti attivi, il valore di ogni iscritto è pari quindi a 100 dollari.

Seguono, applicando analoghi parametri, LinkedIn (con un valore pro capite degli utenti stimato sui 43 dollari), Badoo (in cui ogni utente vale 23 dollari) e –a pari merito- Twitter e Myspace (dove ogni utente è stimato 21 dollari).

Cifre assolutamente da capogiro, se pensiamo al nostro quotidiano utilizzo non retribuito di questi social network.