Article Marketing di Qualità?

Scopri come pubblicare i tuoi articoli su OfficialSM.net
+

Myspace

STAI VISUALIZZANDO UN ARCHIVIO in Myspace: sfoglia i post

Myspace ci riprova con un nuovo look

Il social network Myspace si rinnova

Vi ricordate quando a metà dello scorso decennio esplose la moda di Myspace, e tutti sentivano l’esigenza di creare un account su questa piattaforma sociale? Il declino di uno dei siti più visitati, se consideriamo che negli Stati Uniti aveva superato per visite uniche perfino Google, sembra essere finito grazie a un’opera di restyling che ambisce a rilanciare il social un tempo preferito dagli artisti.

Appena giunta la notizia sul web, si sono subito create due “scuole di pensiero” riguardo alla possibilità di Myspace di risalire la china e competere con i giganti Facebook e Twitter. La parte più pessimista tra gli internauti ha immediatamente gelato l’idea, dichiarando che è quasi impossibile rilanciare un sito già in declino da anni, e che il semplice “cambiar faccia” non catturerà l’attenzione dei più. Altri, invece, sono entusiasti e, perché no, anche un po’ nostalgici all’idea di ritrovarsi sul primo esperimento di “social networking” del Web 2.0.

Prima di vedere le nuove caratteristiche, così tanto enfatizzate, che riguardano Myspace, è bene ricordare che nel 2005 fu il grande editore Murdoch che, stregato dalla grandezza del portale e proiettato in un futuro di sicuri guadagni, lo acquistò per la non indifferente cifra di 580 milioni di dollari. Salvo poi doverlo vendere nel 2011 a un prezzo stracciato, soli 35 milioni di dollari, per le evidenti perdite di visibilità e l’incapacità di competere con Facebook. Il tentativo estremo fu di modificarlo secondo i canoni della creatura di Zuckerberg, senza ottenere grandi miglioramenti. Oggi Myspace è di proprietà dello Specific Media Group, società detenuta dal cantante Justin Timberlake.

Ed era inevitabile che il rilancio del social network musicale puntasse maggiormente sulle “sette note” e su un target di riferimento settoriale, interessato alla musica di ogni tipo. Partendo dall’aspetto grafico, vediamo che il layout è molto più ordinato e sobrio, finalmente con un’attenzione particolare ai contenuti.

Si vuole ritornare alle origini di Myspace, quando ogni artista o aspirante tale doveva per forza comparire nel portale creato da Tom Anderson e Chris DeWolfe, per sperare in un posto al sole e ambire al successo internazionale. Addirittura sono state create delle sezioni in cui si possono conoscere le ultime novità musicali, gli artisti e i gruppi emergenti, oltre a vedere i videoclip più gettonati.

Ovviamente non si poteva tener fuori da Myspace quella che è la comunicazione sociale. Per questo motivo si potranno importare foto e aggiornamenti di stato già presenti in Facebook o su Twitter, e ci sarà spazio per le comunicazioni virtuali. In altre parole si potrà continuare a scambiarsi messaggi!

Non ci resta che fare i migliori auguri a Myspace, che ha imboccato una strada in salita e con molti fattori non favorevoli. Il successo potrebbe venire dalla volontà di molti frequentatori della rete che, vista l’abbondanza di strumenti sociali non sempre coincidenti con la qualità, desiderino riappropriarsi di spazi nella rete ben delimitati, come quelli della nobile arte della musica.

Myspace cambia proprietà e passa a Specific Media

Specific Media acquista Myspace

E’ stato il primo social network ed un po’ ha cambiato il mondo di internet: poi è stato relegato ad un ruolo “di nicchia”, come vetrina per artisti più o meno famosi.

Infine, il declino, evidenziato da una notevole perdita di utenti nell’ultimo anno.

Molti dicono che sia stata colpa di Facebook, ma il dato di fatto è che Myspace si è rivelato per la News Corp di Rupert Murdoch un pessimo affare che, oggi, fa apparire davvero spropositata la cifra di 580 milioni di dollari pagata per l’acquisto nel 2005.

Si comprende, quindi, come il magnate dell’editoria smaniasse per disfarsene e come mai abbia accettato di svenderla per la cifra di 35 milioni di dollari.

Cosa farà Specific Media di Myspace non è dato saperlo: certo è che 35 milioni di utenti sono un buon bacino per veicolare pubblicità e già solo questo potrebbe giustificare l’investimento.

Quanto vale un Social Network

Il valore del Social Network

Recentemente, è balzata agli onori della cronaca la notizia che la banca americana Goldman Sachs ha valutato 50 miliardi di dollari Facebook: già qualche anno fa Microsoft aveva effettuato una valutazione di 15 miliardi di dollari del sito creato da Mark Zuckerberg, destando molta sorpresa negli investitori.

Invece, ancora una volta, Bill Gates non si sbagliava: i social network sono per le aziende una grande ricchezza, una miniera in cui trovare dati e abitudini di milioni di utenti: ragione per cui è corretto dire che ogni utente ha un valore.

Per Facebook, a fronte di una valutazione di 50 miliardi per una community di 500 milioni di utenti attivi, il valore di ogni iscritto è pari quindi a 100 dollari.

Seguono, applicando analoghi parametri, LinkedIn (con un valore pro capite degli utenti stimato sui 43 dollari), Badoo (in cui ogni utente vale 23 dollari) e –a pari merito- Twitter e Myspace (dove ogni utente è stimato 21 dollari).

Cifre assolutamente da capogiro, se pensiamo al nostro quotidiano utilizzo non retribuito di questi social network.