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Aziende Web sopravvalutate: Social Network verso la crisi?

Social network e aziende web verso la crisi?

Qualche tempo fa era stato diffuso il “valore” di ciascun utente dei più famosi social network e si erano viste cifre da capogiro.

Nei giorni scorsi, Goldman Sachs ha valutato Facebook a 50 miliardi di dollari mentre il valore di mercato di Twitter sarebbe tra gli 8 e i 10 miliardi di dollari.

Prendendo spunto da tali valutazioni, il Wall Street Journal è andato a fondo, esaminando i ricavi di questi preziosissimi siti web ed ha scoperto che nel 2010 Twitter avrebbe ricavato dagli inserzionisti pubblicitari “solo” 45 milioni di dollari: pochini, rispetto all’esorbitante valore dichiarato.

Dal canto suo, LinkedIn, per rimanere in tema, ha annunciato la propria quotazione in Borsa entro l’anno, proprio a rafforzare l’idea che non più di semplici siti si tratti, ma di veri e propri colossi.

Certo, al momento non si vedono grandi ricchezze emergere dai social network, se non un grande interesse da parte delle aziende commerciali, per “razziare” dati: ed ecco allora che la tanto temuta “bolla” non è più così lontana”.

Quanto vale un Social Network

Il valore del Social Network

Recentemente, è balzata agli onori della cronaca la notizia che la banca americana Goldman Sachs ha valutato 50 miliardi di dollari Facebook: già qualche anno fa Microsoft aveva effettuato una valutazione di 15 miliardi di dollari del sito creato da Mark Zuckerberg, destando molta sorpresa negli investitori.

Invece, ancora una volta, Bill Gates non si sbagliava: i social network sono per le aziende una grande ricchezza, una miniera in cui trovare dati e abitudini di milioni di utenti: ragione per cui è corretto dire che ogni utente ha un valore.

Per Facebook, a fronte di una valutazione di 50 miliardi per una community di 500 milioni di utenti attivi, il valore di ogni iscritto è pari quindi a 100 dollari.

Seguono, applicando analoghi parametri, LinkedIn (con un valore pro capite degli utenti stimato sui 43 dollari), Badoo (in cui ogni utente vale 23 dollari) e –a pari merito- Twitter e Myspace (dove ogni utente è stimato 21 dollari).

Cifre assolutamente da capogiro, se pensiamo al nostro quotidiano utilizzo non retribuito di questi social network.