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Marissa Mayer a Yahoo!: quando il potere è donna!

Marissa Mayer ceo amministratore delegato di Yahoo! ex Google

Qualche giorno fa i siti dedicati al mondo di internet, ma anche i media generalisti, hanno dato ampio risalto alla notizia di un grande cambio alla guardia dei due più potenti motori di ricerca. Marissa Mayer, anima del colosso Google, ha deciso di passare al nemico e di risollevare le sorti di Yahoo!, fino a ieri nemico numero uno da tenere d’occhio. Un passo avanti per l’emancipazione del mondo femminile tra i poteri forti, soprattutto considerando che la manager è stata chiamata per questo importante incarico pur avendo dichiarato di essere incinta.

Un gran brutto colpo per il colosso con la “G” più famosa al mondo, che vede perdere un pezzo da novanta in quanto, senza ombra di dubbio, ha fatto la fortuna dei due cofondatori del motore di ricerca. La notizia è giunta quasi inaspettata anche a Per Larry Page e Sergey Brin: secondo le cronache più accreditate l’interruzione del rapporto lavorativo durato circa 13 anni è stato accompagnato da un’aria non certamente da “dolce amarcord”. Causa del divorzio tecnologico più sconvolgente degli ultimi anni sarebbe stata la mancanza di prospettive per la donna dai lineamenti dolci e un sorriso accattivante.

Se Yahoo! ha deciso di affidare il ruolo di Ceo, acronimo americano che indica il ruolo di amministratore delegato, a Marissa Mayer, lo si deve allo spessore della 37enne americana, già laureata in informatica a Stanford. Nel 1999 fu la prima donna a entrare nel neonato Google, mentre pochi anni dopo venne inserita tra le 50 donne più potenti del globo nonostante la sua giovane età. Tra le creature che hanno visto come artefice la Mayer, ricordiamo Google Earth e Google Maps.

Ma la sfida ai potentati quasi esclusivamente di sesso maschile, non finisce con il grande riconoscimento dato a Merissa Mayer. Questa donna sembra voler “rilanciare”, dichiarando che per qualche settimana usufruirà di un concedo di maternità, per il prossimo parto previsto nel mese di ottobre. Un bel colpo di immagine, verrebbe da dire, per Yahoo! che nonostante la crisi nera in cui è caduto negli ultimi mesi vuole dimostrare grande apertura mentale, sfidando i mal di pancia del consiglio di amministrazione che la lady dovrà dirigere.

A proposto di Yahoo!, è difficile comprendere se le disgrazie economiche che hanno attanagliato il motore di ricerca sia solo frutto del destino. Da dire c’è che soltanto nel 2008 l’azienda aveva rifiutato la possibilità di passare alla Microsoft: operazione che le avrebbe fruttato circa 44 miliardi di dollari.

Poi c’è stato l’avvicendarsi di vari amministratori delegati che, certamente, non ha fatto del bene alla multinazionale. L’arrivo della Mayer, oltre a essere assoluta garanzia di affidabilità, fa confluire un enorme bagaglio di esperienze maturate proprio all’interno dell’invincibile (per quanto ancora?) Google, sferrando un doppio colpo mortale a quest’ultimo.

I risultati di tale mossa manageriale si potranno vedere soltanto tra qualche mese. Ciò che è stato conquistato fin da subito, invece, è un altro “avamposto” a favore dell’emancipazione femminile.

Axis, la nuova creatura firmata Yahoo!

Axis browser Yahoo

Vista l’enorme concorrenza sul fronte dei programmi e le applicazioni riguardanti il mobile, di un altro browser forse non se ne sentiva la mancanza. Tuttavia, la notizia appena giunta circa il nuovo programma per la navigazione Axis, firmato Yahoo!, non solo non disturba ma sembra offrire un prodotto informatico innovativo che può rilanciare la multinazionale americana, dopo le difficoltà attraversate negli ultimi tempi. La versione attualmente disponibile non è del tutto “indipendente” ma si presenta come un’estensione dei browser già installati per i computer fissi; mentre è acquistabile sottoforma di applicazione per gli smartphone targati Apple.

Per comprendere al meglio le potenzialità di Axis e coglierne la portata rivoluzionaria, bisogna partire dall’approccio quasi filosofico che Yahoo! ha utilizzato per comunicare al mondo tecnologico la sua novità. L’idea, infatti, è quella di sfogliare il web come un catalogo ricco di immagini. Già, perché accanto alla ricerca si affianca la visualizzazione di immagini proveniente dal web 2.0.

Yahoo!, in questo modo, ha voluto rilanciare la sua reputazione che in quest’ultimo periodo non ha brillato, viste le vicissitudini borsistiche non esaltanti e i problemi di direzione aziendale.

Per quanto riguarda i computer fissi, Axis per il momento si allaccia ai browser già esistenti e abbondantemente utilizzati, quali Chrome o Firefox. Nel normale utilizzo di questi programmi, infatti, Axis si “limita” a posizionarsi nella parte bassa della pagina, basando il suo funzionamento su Bing. Richiamandolo, si potrà effettuare la ricerca in alternativa a quella corrente. La compatibilità è assolutamente garantita sia con Windows sia con il Mac. Il nuovo gioiello di Yahoo!, invece, sembra più adatto al mondo della telefonia mobile, per ora soltanto su iPhone e iPad, essendo compatibile con il sistema operativo iOS.

L’altro punto di forza di Axis è la sincronizzazione. Come avviene già per chi possiede un account di Google, in qualsiasi momento è possibile riprendere la sessione di lavoro aperta e lasciata sospesa, passando dal proprio desktop a un dispositivo mobile. Funzione particolarmente apprezzata da chi lavora contemporaneamente su più computer e dispositivi mobili.

Vista la natura di Axis, volta a enfatizzare in particolar modo i contributi multimediali, in particolare le immagini, risulta essere più indicato per tablet e smartphone, grazie anche a un aspetto grafico che lo rende semplice e intuitivo. Al momento si deve disporre di un account americano di iTunes per poter acquistare l’applicazione.

Gli esperti “ipercritici” hanno, tuttavia, messo in evidenza alcune falle nel funzionamento complessivo di Axis, ma gli amanti dell’innovazione sembrano aver chiuso un occhio di fronte a piccoli bachi, che Yahoo! provvederà a eliminare nel corso del tempo.

Più in generale, si può affermare che il rilancio della propria immagine Yahoo! se la stia giocando al meglio!

La differenza tra i Motori di Ricerca Google, Yahoo e Bing

Motori di ricerca Google, Yahoo, Bing

I motori di ricerca più popolari (Google, Yahoo, Bing) presentano alcune differenze nei risultati forniti in seguito alle ricerche effettuate dagli utenti per una stessa parola chiave.

Senza star a scomodare i complessi algoritmi che regolano la classificazione delle pagine web nei risultati dei motori di ricerca Google, Yahoo e Bing, di seguito alcuni esempi di come si presentano in modo diverso le prime posizioni delle SERP’s (pagine dei risultati di un motore di ricerca) .

Parola chiave (keyword): Scommesse On Line

Motore di ricerca di Google:
eurobet.it
snai.it
it.onlinebookies.eu
lottomatica.it

Motore di ricerca di Yahoo:
bwin.it
bwin.it/sportsbook.aspx
snai.it
snai.it/indexn.php

Motore di ricerca di Bing:
scommesseonline.net
eurobet.it/sport
snai.it
betway.com/it

Parola chiave (keyword): Giochi Online

Motore di ricerca di Google:
flashgames.it
giochionline.org
gioco.it
giochigratisonline.it

Motore di ricerca di Yahoo:
gioco.it
flashgames.it
it.giochi.yahoo.com
it.bigpoint.com

Motore di ricerca di Bing:
flashgames.it
giochionline.org
gioco.it
onlinegiochi.org

Parola chiave (keyword): Offerte ADSL

Motore di ricerca di Google:
confronta-adsl.com
sostariffe.it/confronto-offerte-adsl/
offerteadsl.it
abbonati.tiscali.it

Motore di ricerca di Yahoo:
offerteadsl.it
adsl.html.it
adsl.html.it/categorie/adsl/flat/index.html
offerteadsl.eu

Motore di ricerca di Bing:
confronta-adsl.com
adsl.html.it
miglioriofferteadsl.com
offerteadsl.it

Conoscere ed Esportare i Backlink di un sito web con Yahoo!

Yahoo: conoscere esportare backlink sito web

Yahoo, il popolare motore di ricerca di Sunnyvale (USA), consente di conoscere e di esportare i backlink (collegamenti ipertestuali che puntano ad una pagina web) di un determinato sito web.

Per procedere è sufficiente accedere a Yahoo! e digitare nel campo di ricerca la stringa link:www.nome-del-sito.ext

Oltre a visualizzare i risultati, ovvero tutte le pagine web che contengono un link al sito web in questione, il motore di ricerca Yahoo consente di esportare i primi 1.000 risultati su TSV (testo a valori separati da tabulazioni o testo delimitato da tabulazioni) con un semplice click.

Yahoo condannata per i collegamenti a siti pirata

Collegamenti a siti pirata: Yahoo condannata dal Tribunale di Roma

Acquista un sapore di pronuncia rivoluzionaria la sentenza del Tribunale di Roma che ha inibito a Yahoo la proposizione tra i risultati della ricerca avente ad oggetto le parole chiave “About Elly” di link che nulla avessero a che vedere con il film, se non il fatto di offrire la possibilità di scaricarne illecitamente una parte o la totalità.

Di rivoluzionario c’è il fatto che la pronuncia è la prima nel suo genere e che la stessa “ratio” potrebbe valere per altri prodotti tutelati dal diritto d’autore e per altri siti (ad esempio Youtube).

In realtà, c’è da dire che Yahoo, dietro segnalazione degli utenti, provvede normalmente a bloccare i collegamenti a siti che violino il diritto d’autore.

Nel caso di specie, tuttavia, pur essendo stato sollecitato a rimuovere i collegamenti illeciti dal produttore del film, il portale web non aveva provveduto alla rimozione dei link incriminati, così avviando l’azione legale che si è conclusa con la pronuncia del Tribunale di Roma.

Pronuncia, quindi, che sanziona l’atteggiamento tollerante di Yahoo, a cui pure ha riconosciuto l’impossibilità di governare ex ante la liceità dei risultati delle proprie ricerche, essendo impossibile controllare il contenuto di tutti i siti web linkati dalle ricerche eseguite sul portale.

Yahoo acquista del.icio.us

Dopo l’acquisto di Flickr, Yahoo ha acquistato il servizio di condivisione bookmark e tagging del.icio.us. Il Web 2.0 è qui? Yahoo ha deciso di gettarsi a capofitto in questi servizi oppure ha deciso di inseguire Google, acquisendo invece di sviluppare?

Nostro figlio si chiamerà Yahoo

Questo è quello che hanno pensato, probabilmente, Cornelia e Nonu Dragoman due freschi sposi rumeni. Il figlioletto nato dall’unione si chiamerà proprio Dragoman Lucian Yahoo. Incredibile ma vero. Da consigliare a tutti gli internet-dipendenti.