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Informatica

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Convertire Pdf, guardare video e aggiornare i driver: i programmi che servono

Ci sono programmi che sul pc non possono mancare. Per l’intrattenimento, per il lavoro, ci sono programmi che rendono più facili le cose e in modo del tutto gratuito. Nel mondo del lavoro, ad esempio, la gestione dei documenti è semplificata dai text editor che permettono di creare documenti in modo semplice e intuitivo. Ma lo standard Pdf, Portable Document Format,  che ha uniformato la condivisione di tali file ha richiesto l’uso di un Pdf Creator per creare e convertire Pdf gratis a partire da un file di testo. Il Pdf Converter permette di convertire file word, txt, doc in formato Pdf in pochi click.
Per guardare, invece, tutti i filmati su internet senza avere problemi di compatibilità, è opportuno scaricare Vlc Media Player, un player multimediale davvero straordinario e in grado di garantire compatibilità massima con formati diffusi come DivX, Xvid, Mpeg, Ogg, Mp3 e molti altri ancora. Il Vlc download è completamente gratuito e può essere effettuato dai tanti siti che permettono di scaricare il software gratis sul pc.
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Le novità del Ces 2013 di Las Vegas

Consumer Electronic Show di Las Vegas 2013

Da anni è considerato l’evento tecnologico che delinea le nuove tendenze per l’anno appena iniziato. Il Ces 2013, ancora in corso di svolgimento, riserva tante novità e un numero altissimo di espositori. Si va dai “big” delle multinazionali alle piccole aziende quasi sconosciute. Circa 20 mila prodotti che entreranno in commercio: cambieranno in meglio la nostra vita o infoltiranno la già lunga lista delle cose inutili?

Per approcciarsi al meglio al Consumer Electronic Show di Las Vegas, la miglior cosa è procedere per categorie. Il campo più battuto del 2013 è quello delle smart tv. Il termine che le contraddistingue è “grandezza”. Televisioni, quindi, sicuramente tecnologiche ma dalle dimensioni in qualche caso titaniche. I saloni espositivi del Ces abbondano in televisioni-pareti, dagli slogan che enfatizzano i miracoli dell’Ultra HDTV. Su tutte, la Samsung primeggia con i suoi maxi televisori che arrivano a 110 pollici!

A farla da padrone, come succede in questi ultimi anni a Las Vegas, è lo smartphone. I telefoni intelligenti tentano di superare loro stessi con chicche che possono fare la differenza. Gli schermi sempre più grandi, si arriva anche a 5 pollici, si alternano alle attese uscite: dovrebbe spiccare l’anteprima del Galaxy IV. La comunicazione tra smartphone e altri dispositivi elettronici, come i televisori, sarà garantita invece dal semplice avvicinamento.

Se si parla di smartphone la mente subito va al fenomeno di massa delle app. Al Ces edizione 2013 stiamo assistendo a ciò che molti speravano/temevano: l’invasione nella nostra vita quotidiana delle applicazioni. Così, se già oggi è possibile controllare tramite smartphone se abbiamo spento le luci di casa, sempre più elettrodomestici offrono queste interfacce. Il concetto di “touch”, poi, sta entrando nelle automobili sempre più in versione tablet da sfiorare con un dito!

Il notebook è morto, viva il notebook! No, con questa espressione ad hoc non vogliamo denigrare il computer portatile, ma segnalarne il lento declino. Sopraffatto dai tablet di ultima generazione, se vuole sopravvivere deve adeguarsi. Ecco, quindi, che troviamo ultrabook che sfoggiano schermi chiari e rigorosamente touchscreen. Della migliore specie sono i cosiddetti enetbook, cioè notebook i cui schermi possono essere estratti per fungere da tablet.

Concludendo questa breve rassegna sul Ces di Las Vegas, risaltano altre due tendenze: l’ossessione per i comandi e la connettività. Forse perché stufi del già citato touch su tablet e smartphone, si tende a “impartire” ordini tramite la voce o i semplici movimenti della mano. Abbiamo già parlato del concetto di touchless, ideato dalla startup Leap Motion e che farà sicuramente capolino tra gli spazi espositivi.

Sul fronte della connettività, invece, si nota la tendenza a collegare gli oggetti della vita quotidiana al web, per renderli accessibili anche a distanza. Non c’è da sorprendersi se da qui a qualche anno sorprenderemo la nostra automobile a “dialogare” con il forno a microonde o a interagire con la lavatrice. Il tutto nell’effimera illusione di poter controllare tutto.

Dal touchscreen al touchless con Leap Motion

Controllo del computer con Leap Motion

Il 2013 si apre con un tocco di creatività, anche se parlare di “tocchi” in questo post è davvero fuorviante! Già, perché a far capolino tra le novità tecnologhe più evolute in questo primo scorcio dell’anno ci pensa Leap Motion, che ha ideato il primo sistema di controllo del computer con il solo movimento delle dita. Le nuove interfacce dei dispositivi mobili, così, potrebbero subire una vera e propria rivoluzione, scatenando l’ennesima furiosa guerra tra le multinazionali per accaparrarsi l’esclusiva!

Non più piccoli sfioramenti sul nostro amato touchscreen, non sempre efficaci come vorremmo: ma un armonico fluire delle nostre dieci dita nell’aria, quasi a simulare le gesta impegnate di un direttore artistico nell’intento di guidare la sua orchestra. Accostamenti certamente suggestivi, ma alla portata di tutti nel breve periodo: già quest’anno i primi applicativi touchless potrebbero entrare in commercio per una cifra accessibile di circa 70 euro.

I geni della Silicon Valley, che hanno studiato il nuovo modo di interagire tra uomo e computer, coincidono con le menti della Leap Motion. Questa startup californiana sta monopolizzando l’attenzione degli esperti di tecnologia, i quali scorgono le immense potenzialità di tale sistema. Alla sua guida c’è un ex manager della Apple: forse la provenienza dalla “fucina di novità” qual è l’azienda fondata da Steve Jobs può aver dato quel “quid” in più alla Leap Motion.

Le opinioni di chi ha provato il touchless sono unanimi, con picchi di entusiasmo che difficilmente si riscontrano nel favoloso mondo tecnologico. Tra i giudizi positivi, molti sottolineano l’incredibile precisione al volteggiare delle dita. Il dispositivo, infatti, è in grado di seguire gli spostamenti con tolleranze di appena un centesimo di millimetro! Altro fattore che fa scorgere un grande successo è la reazione: tra il momento in cui si impartisce l’ordine e quello in cui il touchless lo riceve il tempo è quasi nullo!

Non bisogna essere degli inguaribili visionari per comprendere le potenzialità del touchless nel mercato tecnologico del 2013. Intanto la Leap Motion garantisce che già nei primi mesi del nuovo anno il dispositivo sarà in commercio, acquistabile per una cifra di appena 70 euro.

A farne le spese, di questa nuova creatura nella Silicon Valley del “nulla è impossibile”, saranno proprio il familiare mouse e l’ingombrante tastiera. Con un po’ di immaginazione si possono già scorgere sullo schermo del notebook tanti tasti, e il pigiare virtuale degli stessi! Le consolle saranno le prime beneficiarie del touchless, e milioni di ragazzi potranno volteggiare le mani in aria, simulando lotte o altre attività.

È già una realtà il forte interessamento, usando un eufemismo, dei big della tecnologia mondiale. A tal proposito si accettano scommesse su chi vincerà la lotta per accaparrarsi per primo il touchless, tra Google, Apple o Samsung. Da applicare ai computer tradizionali come ai dispositivi mobili. Ma queste sono notizie che noi comuni mortali non siamo tenuti a sapere, almeno fin quando non le acquistiamo!

Asus VivoBook S200, il regalo perfetto per il Natale

Notebook Asus VivoBook S200

Se siete in cerca di un regalo tecnologico e volete spendere una cifra ragionevole, si può sempre pensare al vecchio e caro notebook. Ce ne sono di molti tipi in commercio, ma non tutti quelli più economici offrono buone prestazioni. L’Asus VivoBook S200 invece permette di portare a casa un computer con un ottimo rapporto tra qualità e prezzo, basato sull’accoppiata vincente Intel-Windows 8.

Partiamo con la descrizione di questo notebook parlando delle dimensioni. Il VivoBook S200 pesa circa 1,4 chilogrammi ed è realizzato con materiali di buona qualità. La tastiera è funzionale e soprattutto resistente; ben si accosta alle parti in alluminio del notebook che danno un tocco di eleganza in più!

Il cuore dell’Asus VivoBook S200 è il processore Intel Core i3-3217U che gira a una velocità di 1,8 GHz, supportato da una memoria Ram da 4 gigabyte e un hard disk che offre ben 500 GB di capienza.

Uno dei punti di forza di questo dispositivo tecnologico, inutile negarlo, è lo schermo touch. Ideale per un ragazzo che si avvicina al primo notebook della vita o al nonnino che vuole entrare in pompa magna nel favoloso mondo 2.0, questo schermo permette l’interazione con delle icone intuitive. La grandezza di 11,6 pollici permette la perfetta visione di video e immagini di qualità.

Unico, piccolo neo dell’Asus VivoBook S200 è la batteria. Per un utilizzo “standard”, come la navigazione tradizionale, garantisce circa quattro ore di autonomia; drasticamente ridotta a circa due ore quando si guarda un film.

Piccole mancanze per un notebook che non sfigura affatto nell’ampia gamma di dispositivi portatili. Windows 8 è invece il punto di forza del dispositivo; il sistema operativo ormai più comune della Microsoft ha raggiunto un ottimo livello di prestazioni e risulta “friendly” anche ai meno esperti.

L’Asus VivoBook S200, lo abbiamo già detto all’inizio del post, è il compromesso ideale grazie al prezzo accessibile, per cui non dobbiamo chiedergli grandi prestazioni sul fronte video. La scheda HD Graphics 4000 è studiata per le normali mansioni d’ufficio ma soffre un po’ quando deve fare i conti con giochi interattivi di ultima generazione.

Ma si rifà sul fronte audio, con una scheda di tutto rispetto che fornisce un suono limpido e rotondo, grazie alla tecnologia SonicMaster che non delude mai le aspettative.

Proseguiamo con la descrizione dell’Asus VivoBook S200 parlando dei dispositivi per l’interattività con l’esterno. Scontata è la connessione wi-fi appartenente alla classe n, che ben si sposa con la tecnologia Bluetooth 4.0.

Infine, qualsiasi neofita dei notebook presto o tardi chiederà di poter andare su Skype e parlare con i propri amici lontani. Per queste esigenze o per partecipare a una semplice videoconferenza, la videocamera posta frontalmente con una risoluzione da cinque megapixel offre ottime prestazioni.

Abbiamo fin qui descritto l’Asus VivoBook S200 e ricordato più volte il buon rapporto qualità/prezzo. Ma quanto costa realmente? Si può acquistare questo notebook a una cifra poco inferiore ai 500 euro. Non male!

Il favoloso mondo delle applicazioni Android

Android e le sue tante applicazioni

La nuova frontiera dei dispositivi mobili, come smartphone e tablet, è rappresentata dalle applicazioni. Ce ne sono di tutti i tipi: dalle app ormai “storiche” e di largo utilizzo, a quelle sfornate da provetti programmatori, fino alle applicazioni annunciate per le quali cresce la solita trepidante attesa da parte degli internauti.

Tra le applicazioni gratis che hanno raggiunto un incredibile successo, tanto da essere considerata parte integrante degli ultimi telefonini, non si può dimenticare Whatsapp. Questa app funziona su varie piattaforme e consente a tutti gli utenti di scambiare messaggi gratuitamente, sfruttando la connessione internet di smartphone e tablet. Una comodità che evita di ricorrere ai costosi Sms. La completa versatilità consente di avere Whatsapp su Android, perfettamente funzionante su device con altri sistemi operativi targati Google, per non parlare dei dispositivi Apple.

Molte delle applicazioni gratuite per Android possono essere scaricate dal Google Play Store, punto di riferimento per i “seguaci” di questo sistema operativo. Legate all’utilizzo friendly del proprio telefonino possiamo ad esempio scaricare, senza spendere un quattrino, Advanced Task Killer, un vero operaio che mette in ordine lo smartphone, monitorizza regolarmente la batteria e allo stesso tempo chiude le applicazioni inutilmente aperte. Sempre nell’ottica di un corretto funzionamento di smartphone e tablet, abbiamo a disposizione Google Voice per gestire con estrema facilità chiamate e mail, tramite comandi vocali.

Un’altra grande categoria di applicazioni per Android riguarda la grande passione di molti italiani: i viaggi. Per loro natura, e come ricorda il nome stesso, i dispositivi mobili vengono sempre portati con sé, e offrono un valido aiuto per capire dove ci si trova e quale direzione prendere.

Qui la fantasia degli sviluppatori di app si sbizzarrisce, unendo sapientemente competenza e creatività. Le applicazioni più affascinanti sono quelle che forniscono la cosiddetta “realtà aumentata”. Questa espressione, apparentemente magica, altro non è che la possibilità di visualizzare informazioni aggiuntive su un monumento o un albergo “puntato” dalla videocamera. Altra app ormai entrata nelle grazie degli Android-viaggiatori è Tripadvisor, fornita gratuitamente dall’omonimo portale di viaggi. Grazie all’immenso e dettagliato archivio di informazioni, ogni città o quartiere visitato non avrà più segreti!

Tra app in uscita, “vecchie glorie” e nuove tendenze, abbiamo dimenticato i veri artefici: gli sviluppatori. Grazie a geni in erba o a professionisti con esperienza, nei vari store autorizzati si possono trovare soluzioni geniali come vere e proprie bufale, create più per divertimento che per un reale scopo. In ogni caso, l’ideazione di nuove applicazioni è anche l’occasione unica per molti sviluppatori di mettersi in mostra, sperando che qualche multinazionale venga stregata dalla sua invenzione.

Vediamo, infine, i costi per l’acquisto delle applicazioni: a parte alcune costose eccezioni, il prezzo varia da qualche decina di centesimi a pochi euro. Cifre accessibili per togliersi uno sfizio tecnologico!

Presentato l’iPad Mini, la nuova creatura della Apple

Il nuovo iPad Mini di Apple

La già ampia gamma di dispositivi tecnologici della Apple si arricchisce con il nuovo iPad Mini, presentato a San Jose a circa un anno dalla scomparsa di Steve Jobs. Le ridotte dimensioni non hanno impedito ai cervelloni della Mela morsicata di ottenere un prodotto di altissima qualità. Unico neo è il prezzo abbastanza alto, ma siamo certi che gli apple-dipendenti non lo vedranno come un problema insormontabile.

La presentazione dell’iPad Mini è stata anche l’occasione per i vertici della Apple di vantare i dati sulle ultime vendite, soprattutto dopo la recente uscita dell’iPhone 5. L’azienda di Cupertino, infatti, nella persona di Tim Cook ha snocciolato numeri positivi sui download dall’App Store, 35 milioni in tutto, oltre a ricordare i circa 200 milioni di dispositivi con IOS 6 attualmente in circolazione nei cinque continenti.

Venendo al nuovo arrivato della famiglia Apple, l’iPad Mini si colloca in una fetta di mercato già abilmente occupata dal Kindle Fire dell’Amazon e da Google Nexus. Soltanto il prezzo lo differenzia dagli altri competitor, decisamente più elevato: ma il costo alto può essere, paradossalmente, un modo per distinguersi dalla concorrenza e ostentare la superiorità della Apple, facendola pagare!

Dal punto di vista strettamente tecnico, l’iPad Mini ha uno schermo della grandezza di 7,9 pollici e un peso di appena 308 grammi. Anche lo spessore sorprende con i suoi 7,2 millimetri, circa un quarto in meno rispetto all’iPad tradizionale. Le dimensioni dello schermo più ridotte non pregiudicano la qualità dell’immagine, rimasta praticamente immutata rispetto al “fratello maggiore”.

Altre caratteristiche che definiscono l’iPad Mini sono la videocamera FaceTime HD e la fotocamera iSight che vanta una definizione da 5 megapixel. L’autonomia energetica del dispositivo è alta, con dieci ore di durata della batteria. Il cuore dell’iPad Mini è l’A5 Dual Core, che riesce a gestire svariate applicazioni.

Il prezzo dell’iPad Mini è il punto dolente che ha generato molte critiche. Il modello base da 16 GB costa non meno di 329 euro, per arrivare ai 699 euro dei 64 GB di memoria. Al mercato l’ardua sentenza, visto che l’iPad Mini sarà in commercio in Italia a partire dal prossimo mese.

La presentazione in “stile Jobs” sul parco californiano ha visto come protagoniste anche altre perle sfornate a Cupertino, come il MacBook Pro Retina con una dimensione dello schermo di 13 pollici, da portare a casa a soli 1699 euro. Appartenenti alla stessa famiglia sono, poi, i portatili più piccoli, rivisti nel design e con un minor spessore.

Steve Jobs negli ultimi anni della sua vita ha sempre osteggiato l’idea di creare dei tablet più piccoli rispetto al tradizionale iPad, considerandoli di livello inferiore e comunque non adatti al mercato. Tuttavia, i tempi sono cambiati e senza la creazione dell’iPad Mini, la Apple si sarebbe trovata indietro in questo settore dei dispositivi mobili, e con una crescente tendenza ad abbandonare i computer classici a favore dei tablet e degli smartphone.

Asus Padfone 2, Smartphone e Tablet insieme

Il nuovo Asus Padfone 2

Non poteva esserci un nome più azzeccato per indicare la specificità di questo gioiello tecnologico sfornato dalla Asus: a pochi mesi dal lancio della prima versione, è ora disponibile nei mercati il Padfone 2. Rispetto al primo, lo smartphone/tablet riserva delle migliorie non indifferenti e un aspetto estetico accattivante che nulla ha da invidiare agli altri dispositivi mobili prodotti dalla concorrenza.

Sorprende in primo luogo la velocità con cui l’azienda con sede a Taiwan ha lanciato la seconda versione del Padfone. I più maligni scorgono in questa mossa di mercato il tentativo di rimediare ad alcune lacune della prima uscita. O forse per cavalcare l’onda del successo riscosso, e allo stesso tempo fronteggiare due concorrenti di primo piano, come Samsung ed Apple.

Vediamo nel dettaglio le principali caratteristiche del nuovo Padfone 2. Dalle prove effettuate sullo smartphone, si nota immediatamente una maggiore intuitività nell’uso, ma anche nella “trasformazione” in tablet. Mentre nella precedente versione bisognava bloccare il telefonino con un piccolo sportello, ora basta infilarlo nell’apposito spazio.

Ovviamente il cuore del Padfone 2 è lo smartphone. Questo si presenta con uno schermo antigraffio da ben 4,7 pollici, con un’immagine nitida grazie a una risoluzione di 1280 pixel per 720 in HD. Con uno spessore di nove millimetri e un peso di 135 grammi, risulta più ridotto rispetto alla prima versione.

A far girare nel migliore dei modi tutto il dispositivo ci pensa il processore Qualcomm Snapdragon S4 quad-core che ha una velocità di 1,5 GHz ed è supportato da una memoria Ram di 2 GB. Inoltre, per due anni è in maniera del tutto gratuita sarà disponibile all’acquirente una memoria cloud da 50 GB nel WebStorage.

L’aspetto multimediale è ben curato con una telecamera da 13 megapixel, e l’opzione di sei scatti al secondo fino a 100 foto sequenziali. Sul fronte dei video da girare, si può scegliere tra l’HD 1080p HD con 30 fps o in alternativa l’HD 720p HD a 60 fps.

Fin qui le eccellenti prestazioni dello smartphone, ma manca ancora la parte relativa alla Padfone Station. Il tablet sfoggia uno schermo da 10,1 pollici. La transizione dalla visualizzazione dello smartphone avviene immediatamente dopo l’inserimento. Per il resto, il formato tablet del Padfone 2 è più sottile e con un design più bello rispetto al precedente.

Se uno dei punti di debolezza era la durata della batteria che incideva sulla sua autonomia, ora il problema sembra essere stato risolto grazie a una durata di 16 ore di conversazione, che arrivano addirittura a 36 ore se lo smartphone è montato nella Padfone Station.

Interessanti sono, infine, i protocolli di comunicazione. Il dispositivo della Asus supporta la tecnologia LTE che arriva fino a 100Mbps, oltre al DC-HSPA+ a 42 Mbps.

In Italia il Padfone 2 della Asus si potrà acquistare a breve, nel giro di poche settimane. La versione con 32 GB di memoria costerà 799 euro, che aumenteranno a 899 euro con una memoria di 64 GB.

Zoom Poker e Android: il poker online non sarà più lo stesso

Il poker online su smartphone Android con Zoom Poker

Il poker su smartphone sta facendo un grande passo avanti. Tutto quello che, fino ad ora, siamo stati abituati a vedere cambierà. Come sappiamo, ci sono moltissimi giocatori che amano il poker online, specialmente su Android, e a testimoniarlo abbiamo numerose applicazioni che, nel Google Play, stanno riscuotendo notevole successo. Quando AAMS ha dato la conferma all’utilizzo del poker veloce, diverse poker room hanno cercato dei metodi per non far attendere troppo i giocatori. Uno di questi metodi veramente rivoluzionari è noto come Zoom Poker ed è stato sviluppato da PokerStars.

Per chi non lo sapesse, lo Zoom Poker si basa sull’eliminazione dei tempi di attesa. Durante una partita, infatti, il giocatore verrà spostato da un tavolo all’altro in modo da evitare l’attesa. Se, ad esempio, durante una mano decidessimo di fare all-in prima del flop, ecco che lo Zoom Poker entra in azione e, anziché aspettare la mano successiva, potremo già iniziarne una nuova su un altro tavolo dalle medesime caratteristiche. Con l’eliminazione dei tempi di attesa, il poker risulterà molto più veloce e, come se non bastasse, sono state prese tutte le precauzioni affinché questa nuova tecnologia porti solamente vantaggi al giocatore.

Nell’attesa di altre novità su questo nuovo programma, ecco che spuntano altre interessanti informazioni. Infatti, lo Zoom Poker arriverà anche su Android! Non si sa con precisione quando, ma possiamo dire con certezza che, a breve, sul Google Play approderanno nuove applicazioni con questa tecnologia. Probabilmente, il poker online su smartphone non sarà più lo stesso, ma non ci resta che attendere un altro po’ per scoprirlo con i nostri occhi.

Come personalizzare un nuovo Android

Le applicazioni per personalizzare Android

Hai finalmente comprato un telefono che funziona sul sistema operativo Android. Sicuramente hai letto molte recensioni che riguardano mille applicazioni di diversi tipi, però, non sei sicuro cosa ti serve veramente. Per caso hai scambiato un SamsungC3350 X Cover con un elegante Galaxy Ace e ora, con un telefono moderno e piuttosto trendy devi imparare i segreti di android in poco tempo. Passo a passo e senza paura, ti suggeriamo alcune applicazioni “must have”, che prima di tutto sono utili e ti aiutano ad organizzare meglio i tuoi contenuti al telefono.

Advanced Task Killer – è la prima cos che ti serve vermante. Se desideri un task manager semplice e potente, ecco la soluzione ideale per te. È possibile visualizzare lo stato della memoria a disposizione, e se è necessario, terminare tutte le applicazioni in esecuzione. Un’applicazione ideale per prevenire gli effetti negativi del multitasking.

Ringdroid – è stata una delle prime applicazioni apparse su Android Market e fino ad oggi è rimasta una delle migliori se vuoi modificare le suonerie. L’applicazione permette di prendere qualsiasi tipo di file audio presente sul telefono, modificarlo e usarlo come suoneria o allarme. Una delle opzioni è di fare proprie registrazioni e modificarle in in modo semplice, grazie all’interfaccia intuitiva di Ringdroid. Se ti piace giocare con i suoni, ecco un’idea eccelente per creare la propria suoneria.

Juice Defender – i cellulari intelligenti hanno un grosso problema: con tutte le applicaioni che si usano, la batteria si consuma in fretta. Ecco perché abbiamo bisogno di salvare  energia e Juice Defender ci può aiutare, bloccando la maggior parte dei servizi che consumano troppo la batteria. Personalizzando quest’applicazione puoi impostare il blocco di tempo che vuoi usare, quando aggiornare l’account di posta elettronica ecc.

Biowallet Signature – per le persone che hanno su telefono diversi contenuti privati, ogni misura di sicurezza è sempre utile. BioWallet Signature è in grado di conservare e proteggere le password ed i contenuti – immagini, video o qualsiasi altro tipo di documento criptato (AES 256 bit) – resi inaccessibili agli altri.

Moov – se hai già sul telefono troppe applicazioni installate e ti piacerebbe risparmiare tempo per trovare ciò che desideri, forse dovresti provare Moov. Quest’applicazione è molto semplice: mostra istantaneamente contatti, applicazioni, siti, file o qualsiasi cosa che riguarda quello che hai cercato. Inoltre, indica sempre quelle applicazioni che usi più spesso.

TweetDeck – ci sono decine di applicazioni per Twitter su Android, ma abbiamo deciso di presentarti proprio questa grazie alla sua interfaccia e funzionalità. Si può avere account Twitter, Facebook, Foursquare e Google Plus nella stessa applicazione, tutte divise da colonne e tutti gli account raggiungibili con un semplice gesto di mano. Se hai la versione desktop e se la usi sul tuo PC, tutte le sincronizzazioni dei contenuti nei tuoi account vengono effettuate atuomaticamente.

Web Snapshots – come prima al computer, ora con quest’applicazione puoi salvare sutuo cellulare le immagini ed altri contenuti che trovi in diverse pagine web, che vanno salvate in  formato PDF, in modo da poterli leggere più tardi, senza una connessione a Internet. Per il momento, è il miglior sostituto per Read It Later app, la quale è adesso a pagamento.

Autore: Marta De Angelis

Surface, il Tablet della Microsoft a Basso Costo

Il Tablet low cost della Microsoft Surface

Quando sul mercato esordisce un nuovo prodotto tecnologico sono del tutto giustificati i timori dei concorrenti, che vedono minacciati i loro profitti. Le preoccupazioni si trasformano in vero e proprio panico nel momento in cui si ha un competitor che propone prezzi assai ribassati. È il caso del nuovo Surface, primo tablet prodotto dalla multinazionale di Bill Gates Microsoft, che nella versione “low cost” costerà soltanto 200 euro. Un vero colpo basso tirato alla Apple e agli altri marchi blasonati!

L’ultima battaglia, nell’infinita guerra tecnologica, come è noto si sta combattendo a colpi di tablet, con la Apple che sfoggia l’iPad, contrastato dal Nexus 7 della Asus e dal Kindle Fire prodotto dalla Amazon. Tutti prodotti che variano per le caratteristiche offerte e dividono gli acquirenti in opposte “tifoserie”.

Le notizie che sono filtrate dalla Microsoft, invece, vedono il tablet Surface a un prezzo promozionale di 199 dollari, e lasciano sbigottiti quanti attendono l’esordio di Bill Gates su questo settore di mercato. Secondo le ultime indiscrezioni, per ora abbiamo a disposizione soltanto queste, la versione a basso costo monterà un processore Arm, con delle prestazioni più limitate, e un sistema operativo Windows RT.

Accontentandoci, per il momento, di sognare questo tablet a un prezzo davvero conveniente, senza indagare sui fattori che indurranno Bill Gates a questa mossa apparentemente antieconomica, vediamo di capire quali saranno le caratteristiche del dispositivo mobile, e le principali differenze con gli altri tablet in circolazione.

Partiamo dall’aspetto esterno del Surface: entrambe le versioni, quella per Windows RT e l’altra che installerà Windows 8, disporranno di uno schermo da 10,6 pollici, un po’ più grande rispetto all’iPad. Inoltre, non è un caso che ufficialmente la presentazione avverrà alla fine di ottobre, in occasione del lancio di Windows 8. Continuando a descrivere il Surface per Windows RT, questo avrà un peso di circa 670 grammi, con uno spessore di poco superiore ai nove millimetri.

Interessante, poi, è la cover protettiva che fa parte integrante del Surface. La Touch Cover, in particolare, serve a fornire al tablet un supporto touch aggiuntivo, mentre per i “tradizionalisti” della tastiera fisica avremo a disposizione la Type Cover.

Tornando al discorso del prezzo per la versione più economica, e dando ascolto a queste indiscrezioni che probabilmente si tradurranno in certezze il prossimo 26 ottobre, la scelta sarebbe indotta dalla volontà di sforare un mercato, come quello dei tablet, al momento chiuso.

Ha un’opinione contraria, invece, il noto blogger di tecnologia Shelly Palmer secondo cui un prezzo così ridotto sarebbe un suicidio per la Microsoft, destinata a perdere milioni di euro in fase di produzione.

La verità la sapremo presto. Per il momento nulla ci toglie dalla mente che queste indiscrezioni, fatte comparire nelle cronache tecnologiche di questa torrida estate, servano soltanto ad aumentare la suspence e a generare un tormentone che ci accompagnerà nelle prossime settimane. È il mercato, bellezza!