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iPad 3: pregi e difetti del nuovo gioiello Apple
Ne avevamo già parlato poche ore prima della presentazione ufficiale a San Francisco: l’iPad 3 è finalmente uscito sul mercato mondiale e possiamo conoscere nel dettaglio le caratteristiche che nello scorso post erano state ipotizzate. I dati sulle vendite sono sorprendentemente positivi, nonostante alcune lamentele degli Apple-dipendenti!
Partiamo innanzitutto dall’uscita dell’iPad 3 nel nostro paese: era prevista come data il 24 Marzo, ma in realtà soltanto il giorno successivo sono state organizzate delle apposite “notti bianche” nelle principali città italiane per lanciare l’ultimo tablet della Apple. A differenza di quanto ci si aspettasse, non ci sono state grandi file davanti ai negozi, piuttosto qualche appostamento notturno per trovarsi pronti all’apertura mattiniera.
Veniamo ora ai punti di forza del nuovo iPad 3, senza omettere le eventuali lacune. Per fare ciò ci basiamo sulle attente analisi di Altro Consumo, la nota associazione a tutela dei consumatori che già da qualche giorno ha acquistato il tablet in Inghilterra.
Notevoli polveroni sono stati innalzati circa l’eccessivo surriscaldamento, specialmente dopo ore di funzionamento dell’iPad 3. La temperatura in effetti sale un po’ più rispetto all’iPad2, arrivando a circa 40 gradi centigradi. Ma il gap non è tale da destare preoccupazioni. In altre parole, si può continuare a tenerlo sulle ginocchia senza disagi!
Durante la presentazione del nuovo iPad 3, che come previsto ha richiamato l’attenzione mondiale e addirittura meritato la diretta web di Repubblica.it, si era enfatizzata la maggiore qualità dello schermo. Grazie a un numero di pixel quadruplicato, vista la nuova risoluzione di 2048 x 1536, il tablet diventa di fatto un televisore ad alta qualità e perfino le piccole scritte non necessitano di ulteriori zoomate. Conseguenza di ciò è l’aumento in termini di grandezza delle applicazioni future, che necessiteranno di uno spazio maggiore delle memorie di vecchi e nuovi iPad.
Altro presunto punto di debolezza del nuovo iPad 3 è l’autonomia della batteria. Una maggiore risoluzione dello schermo comporta inevitabilmente un consumo più alto rispetto al precedente tablet. Anche questa diceria si è rivelata parzialmente fasulla, in quanto il maggior consumo è stato compensato da una batteria più resistente: come risultato avremo una durata media che si attesta sulle dieci ore, a patto che si faccia una ricarica completa che di ore ne impiega circa otto! Il consiglio, comunque, è di usare l’iPad 3 con una luminosità dello schermo media.
Veniamo ora al punto cruciale: il prezzo dell’iPad 3. Esistono due “macro versioni”, rispettivamente con il servizio di connessione wi-fi e basta, e l’altra versione 4G per connettersi con gli operatori telefonici ad alta velocità. Al momento consigliamo di acquistare la versione base dell’iPad 3, visti i tempi lunghi per l’adeguamento degli operatori di telefonia mobile europei. In base alle memorie da 16, 32 o 64 Gbyte, i costi sono di 479, 579 e 679 euro per la versione base, cui aggiungere 120 euro per i rispettivi modelli 4G.
Cresce l’attesa per l’iPad 3: Presentazione a San Francisco
Oggi sarà il giorno della verità per tutti gli apple-dipendenti, con la presentazione dell’iPad 3. Le indiscrezioni, al momento, superano di gran lunga le certezze sulle caratteristiche tecniche del prodotto. Tuttavia, in tempi di crisi la domanda ricorrente riguarda il prezzo: rimarrà lo stesso?
Gli occhi di tutto il mondo tecnologico saranno puntati su San Francisco. Una cosa è certa: oggi pomeriggio ore 19:00 (ora italiana) non ci sarà Steve Jobs a presentare il nuovo gioiello della “mela col morso”. Ma possiamo lo stesso immaginare il clamore e l’attenzione rivolta al palco dello Yerba Buena Center.
Passando alle caratteristiche tecniche e di design, i primi dubbi riguardano il nome. Molto probabilmente non si parlerà di iPad 3 ma di iPad HD. Il cambio di denominazione vuole sottolineare il miglioramento del display, con una risoluzione di 2048 x 1536, anziché 1024 x 768. La tecnologia Retina Display sta alla base del salto di qualità previsto, mentre la casa produttrice che fornirà gli schermi sarà la Sharp.
Chi è abituato a usare i prodotti mobile dell’Apple, forse dovrà rinunciare al tasto “Home”, segno che contraddistingue da sempre i prodotti tecnologici di Jobs.
Si gioca sul filo dei millimetri le previsioni sullo spessore del nuovo iPad. Una maggiore altezza del tablet servirà, eventualmente, a potenziare la capacità della memoria, aumentandone la durata in vista del maggior consumo dovuto al display più elaborato.
Seppur con delle difficoltà tecniche, da superare in corso d’opera per la versione italiana, molto probabilmente l’iPad HD includerà anche il Siri, cioè il sistema di riconoscimento verbale. Tra i dati tecnici più rilevanti c’è anche la nuova fotocamera, capace di fornire maggiori performance grazie agli 8 Megapixel di definizione.
Il nuovo iPad HD dovrebbe uscire in tre distinte versioni: la prima, più economica, includerà soltanto il sistema di connessione wi-fi; le altre due, invece, saranno predisposte per il servizio di telefonia mobile.
Infine, i milioni di appassionati attendono con ansia notizie sul prezzo del nuovo prodotto; in base a questo decideranno se potranno permetterselo o meno. Le voci parlano di un leggero aumento rispetto all’iPad2, quantificabile in poche decine di euro: un incremento sostenibile, considerando i valori aggiunti della nuova versione!
La presentazione dell’iPad HD precederà quella di altri prodotti della Apple. In primis l’evoluzione della Apple Tv, che dovrebbe sfoggiare un processore dual-core A5 oltre all’aggiunta di un dispositivo Bluetooth.
Indiscrezioni sul nuovo iPad 3
Più che notizie certe si tratta di indiscrezioni che la Apple, tra l’altro, non ha ancora smentito o confermato. L’iPad 3 dovrebbe esordire sul mercato mondiale il prossimo febbraio. Molte novità su prezzi, design, nuove funzionalità e altri dettagli che i “patiti” non vedono l’ora di conoscere.
Anche se non si hanno notizie certe, è utile fare una panoramica sulle voci che si sono rincorse in questi ultimi tempi, soprattutto dopo la morte di Steve Jobs. La scomparsa del papà di Apple aveva già indotto la modifica del nome dell’ultimo iPhone, chiamandolo “4 S”, con l’iniziale di Steve.
A dare un tocco di “sentimentalismo tecnologico” è la probabile data di uscita dell’iPad 3. Alcuni ritengono che sarà il 24 febbraio, proprio il compleanno di Jobs. Altra indiscrezione riguarda il costo: dettaglio di certo non indifferente, visto che il colosso di Cupertino deve fare i conti con l’agguerrita concorrenza nel settore dei tablet. Sembra che la nuova versione avrà dei costi leggermente più abbordabili!
Entrando nel cuore elettronico dell’iPad 3, poi, è veramente difficile intuire quale sarà l’azienda produttrice dei chipset: un vero terno al lotto, considerando che si è parlato di LG, TSMC, Samsung; anche se sembrerebbe spuntarla l’ultima dell’elenco.
Ultima possibile novità che vogliamo illustrarvi riguarda il display. Si è accennato alla possibilità di montare un display Retina, cioè uno schermo touch che offre un’altissima definizione delle immagini.
Non ci resta che attendere, accontentandoci di fantasticare sui più piccoli dettagli dell’iPad 3!
Kindle di Amazon: il piacere di leggere sul Tablet!
Come spunto per regalare ai nostri amici un prodotto che è allo stesso tempo tecnologico ma “tradizionale”, cosa c’è di meglio del Kindle di Amazon, il nuovo lettore di libri elettronici che dal primo dicembre è disponibile anche nel nostro paese, a un prezzo più che abbordabile: 99 euro!
A molti di voi le caratteristiche dell’e-reader sono note, vuoi per l’interesse rivolto alla lettura digitale, che per il semplice fatto di possederne già uno in casa, magari da “sfogliare” a letto prima di addormentarsi. Vediamo le principali caratteristiche.
Il Kindle è prodotto dall’azienda statunitense Amazon, con sede a Seattle. Leader nel commercio elettronico attraverso un catalogo da fare invidia a chiunque, produce da qualche anno questo lettore dalle dimensioni simili a un altro tablet, e un peso che si aggira sui 170 grammi.
Lo schermo è di sei pollici, con una definizione di 600 x 800. Grazie alla possibilità di connettersi al web tramite il wi-fi incluso, questo apparecchio permette il download di un e-book in circa un minuto. Le batterie possono durare per diversi giorni.
Quanto detto basterebbe a molti appassionati di tecnologia, che conservano la passione per i libri, per acquistare un Kindle. L’arrivo in Italia porta con sé anche altre possibilità, questa volta diretta agli scrittori. Grazie al servizio “Kindle direct publishing” ogni autore può rendere disponibile la propria opera sull’e-reader.
Staremo a vedere se il Kindle troverà un ampio mercato anche nel nostro paese, o se vincerà la “linea dura” di chi vede soltanto nel tradizionale libro, lo strumento principe della conoscenza.
Galaxy Note: tra Smartphone e Tablet
Il Galaxy Note si può classificare come una via di mezzo tra gli smartphone di ultima generazione e il tablet. La Samsung mette sul mercato italiano l’ultima sua creatura tecnologica, destinata a riscuotere successo tra gli appassionati della telefonia mobile. Unico punto a sfavore è il prezzo, ancora alto e non alla portata di tutti!
Ciò che caratterizza e distingue il Samsung Galaxy Note dagli altri telefonini di nuovissima generazione è lo schermo, che misura ben 5,3 pollici. Dimensioni di tutto rispetto, con una definizione che arriva ai 1280×800 pixel.
L’interattività dell’utente è data dall’utilizzo della S-Pen: a differenza delle altre pennine per smartphone, permette di eseguire lavori di precisione, come il ritaglio di immagini. Inoltre, grazie a questa particolare penna, si possono fare firme certificate: molto utile se a usare il Galaxy Note è un operatore del business.
Andando nel cuore, anzi nel cervello, della creatura firmata Samsung, vediamo che è costituito da un dual core da 1,4 GHz, mentre il sistema operativo che provvede a far girare il processore è l’Android 2.3 Gingerbread. Grazie all’alto numero di applicazioni che si possono aggiungere, poi, le funzionalità del Galaxy Note aumentano per indirizzarsi a una platea di potenziali acquirenti sempre più ampia.
Veniamo ora a un punto debole dell’apparecchio elettronico: il prezzo. Sperando che sia destinato a scendere nei prossimi mesi, l’uscita sul mercato del Galaxy Note ha registrato un costo che si aggira sui 700 euro.
Aakash: il Tablet low cost per tutti!
Sono passati pochi giorni dalla morte di Steve Jobs, fondatore e timoniere della Apple e padre di molti apparecchi elettronici che hanno modificato il modo di vivere. Tra le creature del “guru di Cupertino” c’è anche l’iPad, portatile di ultimissima generazione e punta di diamante della multinazionale americana.
In questi giorni sta mettendo piede nel mercato mondiale l’Aakash, il primo tablet Android low cost, prodotto in India e con il beneplacito del governo di Bombay. Lo scopo della produzione è quello di fornire questo tipo di computer portatile alla massa degli indiani, quantificabile in circa un miliardo e duecento milioni.
Già il nome Aakash, che in lingua indiana equivale a “cielo”, è emblematico sull’impatto che il tablet avrà sulla popolazione indiana. Forse farà veramente toccare il cielo con un dito a molte persone, che mai fino ad ora avrebbero potuto avere un apparecchio con queste caratteristiche, ad appena 60 dollari!
Interessante, poi, è la modalità di diffusione low cost dell’Aakash: non certo attribuibile ai buoni propositi di un imprenditore magnanimo, ma grazie al governo indiano che acquisterà gli apparecchi direttamente da una ditta di assemblaggio inglese al costo di 50 dollari. Per molti studenti, addirittura, sarà disponibile il tablet in maniera gratuita!
Le caratteristiche dell’Aakash sono di tutto rispetto: ha uno schermo di sette pollici, due ingressi USB e 32 Gb di memoria, con possibilità di espansioni future. In una nazione emergente come l’India, la diffusione di massa dei tablet potrebbe ridurre il problema dell’analfabetismo nelle aree periferiche.
Anche Amazon si lancia nel settore Tablet
Sembra che la Apple abbia un nuovo nemico da temere nel mondo dei tablet: il suo Ipad 2, infatti, potrebbe essere presto insidiato da un dispositivo marchiato Amazon: non più solo una partnership per i contenuti, come quella con Kindle, ma un vero e proprio tablet di propria produzione.
Lo scopo è certamente quello di arginare lo sconfinamento di Apple, che con il suo Ibook sta mangiando fette di mercato sempre più consistenti al colosso americano.
Ma altrettanto certamente è stato fiutato il momento d’oro che il mercato degli e-books sta vivendo e, visto che Amazon dispone degli strumenti e del denaro per realizzare l’investimento, ha deciso di lanciarsi.
Per ora sono solo rumors, ma la notizia ufficiale non dovrebbe tardare ad arrivare.
iPad 2: ci siamo
Il 2 marzo dovrebbe essere presentato l’Ipad 2, evoluzione del tablet di Apple, che dovrebbe aver recepito le richieste di molti utenti e alcuni miglioramenti tecnologici.
Innanzitutto, lo schermo dovrebbe essere del tipo di quello dell’Iphone4, il cd. retina display, che assicura una maggiore definizione delle immagini. La grandezza dello schermo, invece, resterà invariata.
La batteria -già altamente performante- dovrebbe avere una maggiore autonomia.
La connettività ad altri dispositivi dovrebbe essere assicurata dalla tecnologia Lightpeak, una specie di “cavo ottico” (acquistabile separatamente), che dovrebbe risolvere la carenza di porte USB, che lasciano il tablet della Apple attualmente un po’ isolato rispetto a fonti esterne.
Il processore dovrebbe essere l’A5 Dual Core, molto più potente di quello attuale, mentre le dimensioni potrebbero variare in diminuzione, per quanto riguarda lo spessore.
Staremo a vedere, e a stupirci.
Android tenta di raggiungere iOS
Forse la supremazia incontrastata di Apple nel mercato degli smartphone e soprattutto dei tablet sta per finire.
Google, infatti, riprogetta il sistema operativo Android con la versione 3 e potenzia il suo market, in aperta concorrenza con la Mela.
Il meccanismo di aggressione al mercato è semplice: studiato il fenomeno Apple, si è capito che le sue chiavi di forza sono il sistema operativo user friendly e il numero sterminato di applicazioni disponibili per gli utenti.
Google, quindi, ha reso Android molto più facile da usare, anche ai meno esperti ed anche piacevole e funzionale agli scopi di utilizzo quotidiano, orientandosi non tanto sullo scafato professionista, ma sul cittadino qualunque.
Il secondo passo è stato quello di arricchire il market con nuove applicazioni, aspetto su cui si lavorerà ancora nei prossimi mesi: sono infatti in programma ben seimila assunzioni in tutto il mondo a questo specifico scopo.
Toshiba Libretto W100 Tablet PC 2 Schermi
Il Toshiba Libretto W100 è un prodotto innovativo e originale, una specie di tablet con doppio display LCD. L’aspetto del mini-pc Toshiba Libretto W100 indubbiamente non può essere ignorato, vista l’elegante custodia in pelle; il risalto tra le superfici in plastica lucida e l’alluminio spazzolato è certamente piacevole e offre un’immagine tecnologica al prodotto. Le dimensioni del Libretto W100 sono piuttosto contenute. Molto leggero il peso.
Toshiba ha concentrato nel Libretto W100 delle specifiche hardware notevolissime, con una dotazione di assoluta eccellenza a partire dal doppio display che è la cosa ovviamente che colpisce di più nel prodotto, 2 schermi touchscreen retroilluminati con tecnologia LCD LED, entrambi 1024×600 di risoluzione.
Equipaggiamento d’eccellenza da vero computer, non da tablet e non da netbook. Il sistema operativo è un Windows 7 Home Premium, il processore è un Intel Pentium U5400, 2GB di memoria DDR3 e un disco velocissimo da 62GB.
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