Article Marketing di Qualità?

Scopri come pubblicare i tuoi articoli su OfficialSM.net
+

Computer – PC

STAI VISUALIZZANDO UN ARCHIVIO in Computer – PC: sfoglia i post

SUCCESSIVO »

Dal touchscreen al touchless con Leap Motion

Controllo del computer con Leap Motion

Il 2013 si apre con un tocco di creatività, anche se parlare di “tocchi” in questo post è davvero fuorviante! Già, perché a far capolino tra le novità tecnologhe più evolute in questo primo scorcio dell’anno ci pensa Leap Motion, che ha ideato il primo sistema di controllo del computer con il solo movimento delle dita. Le nuove interfacce dei dispositivi mobili, così, potrebbero subire una vera e propria rivoluzione, scatenando l’ennesima furiosa guerra tra le multinazionali per accaparrarsi l’esclusiva!

Non più piccoli sfioramenti sul nostro amato touchscreen, non sempre efficaci come vorremmo: ma un armonico fluire delle nostre dieci dita nell’aria, quasi a simulare le gesta impegnate di un direttore artistico nell’intento di guidare la sua orchestra. Accostamenti certamente suggestivi, ma alla portata di tutti nel breve periodo: già quest’anno i primi applicativi touchless potrebbero entrare in commercio per una cifra accessibile di circa 70 euro.

I geni della Silicon Valley, che hanno studiato il nuovo modo di interagire tra uomo e computer, coincidono con le menti della Leap Motion. Questa startup californiana sta monopolizzando l’attenzione degli esperti di tecnologia, i quali scorgono le immense potenzialità di tale sistema. Alla sua guida c’è un ex manager della Apple: forse la provenienza dalla “fucina di novità” qual è l’azienda fondata da Steve Jobs può aver dato quel “quid” in più alla Leap Motion.

Le opinioni di chi ha provato il touchless sono unanimi, con picchi di entusiasmo che difficilmente si riscontrano nel favoloso mondo tecnologico. Tra i giudizi positivi, molti sottolineano l’incredibile precisione al volteggiare delle dita. Il dispositivo, infatti, è in grado di seguire gli spostamenti con tolleranze di appena un centesimo di millimetro! Altro fattore che fa scorgere un grande successo è la reazione: tra il momento in cui si impartisce l’ordine e quello in cui il touchless lo riceve il tempo è quasi nullo!

Non bisogna essere degli inguaribili visionari per comprendere le potenzialità del touchless nel mercato tecnologico del 2013. Intanto la Leap Motion garantisce che già nei primi mesi del nuovo anno il dispositivo sarà in commercio, acquistabile per una cifra di appena 70 euro.

A farne le spese, di questa nuova creatura nella Silicon Valley del “nulla è impossibile”, saranno proprio il familiare mouse e l’ingombrante tastiera. Con un po’ di immaginazione si possono già scorgere sullo schermo del notebook tanti tasti, e il pigiare virtuale degli stessi! Le consolle saranno le prime beneficiarie del touchless, e milioni di ragazzi potranno volteggiare le mani in aria, simulando lotte o altre attività.

È già una realtà il forte interessamento, usando un eufemismo, dei big della tecnologia mondiale. A tal proposito si accettano scommesse su chi vincerà la lotta per accaparrarsi per primo il touchless, tra Google, Apple o Samsung. Da applicare ai computer tradizionali come ai dispositivi mobili. Ma queste sono notizie che noi comuni mortali non siamo tenuti a sapere, almeno fin quando non le acquistiamo!

Asus VivoBook S200, il regalo perfetto per il Natale

Notebook Asus VivoBook S200

Se siete in cerca di un regalo tecnologico e volete spendere una cifra ragionevole, si può sempre pensare al vecchio e caro notebook. Ce ne sono di molti tipi in commercio, ma non tutti quelli più economici offrono buone prestazioni. L’Asus VivoBook S200 invece permette di portare a casa un computer con un ottimo rapporto tra qualità e prezzo, basato sull’accoppiata vincente Intel-Windows 8.

Partiamo con la descrizione di questo notebook parlando delle dimensioni. Il VivoBook S200 pesa circa 1,4 chilogrammi ed è realizzato con materiali di buona qualità. La tastiera è funzionale e soprattutto resistente; ben si accosta alle parti in alluminio del notebook che danno un tocco di eleganza in più!

Il cuore dell’Asus VivoBook S200 è il processore Intel Core i3-3217U che gira a una velocità di 1,8 GHz, supportato da una memoria Ram da 4 gigabyte e un hard disk che offre ben 500 GB di capienza.

Uno dei punti di forza di questo dispositivo tecnologico, inutile negarlo, è lo schermo touch. Ideale per un ragazzo che si avvicina al primo notebook della vita o al nonnino che vuole entrare in pompa magna nel favoloso mondo 2.0, questo schermo permette l’interazione con delle icone intuitive. La grandezza di 11,6 pollici permette la perfetta visione di video e immagini di qualità.

Unico, piccolo neo dell’Asus VivoBook S200 è la batteria. Per un utilizzo “standard”, come la navigazione tradizionale, garantisce circa quattro ore di autonomia; drasticamente ridotta a circa due ore quando si guarda un film.

Piccole mancanze per un notebook che non sfigura affatto nell’ampia gamma di dispositivi portatili. Windows 8 è invece il punto di forza del dispositivo; il sistema operativo ormai più comune della Microsoft ha raggiunto un ottimo livello di prestazioni e risulta “friendly” anche ai meno esperti.

L’Asus VivoBook S200, lo abbiamo già detto all’inizio del post, è il compromesso ideale grazie al prezzo accessibile, per cui non dobbiamo chiedergli grandi prestazioni sul fronte video. La scheda HD Graphics 4000 è studiata per le normali mansioni d’ufficio ma soffre un po’ quando deve fare i conti con giochi interattivi di ultima generazione.

Ma si rifà sul fronte audio, con una scheda di tutto rispetto che fornisce un suono limpido e rotondo, grazie alla tecnologia SonicMaster che non delude mai le aspettative.

Proseguiamo con la descrizione dell’Asus VivoBook S200 parlando dei dispositivi per l’interattività con l’esterno. Scontata è la connessione wi-fi appartenente alla classe n, che ben si sposa con la tecnologia Bluetooth 4.0.

Infine, qualsiasi neofita dei notebook presto o tardi chiederà di poter andare su Skype e parlare con i propri amici lontani. Per queste esigenze o per partecipare a una semplice videoconferenza, la videocamera posta frontalmente con una risoluzione da cinque megapixel offre ottime prestazioni.

Abbiamo fin qui descritto l’Asus VivoBook S200 e ricordato più volte il buon rapporto qualità/prezzo. Ma quanto costa realmente? Si può acquistare questo notebook a una cifra poco inferiore ai 500 euro. Non male!

Presentato l’iPad Mini, la nuova creatura della Apple

Il nuovo iPad Mini di Apple

La già ampia gamma di dispositivi tecnologici della Apple si arricchisce con il nuovo iPad Mini, presentato a San Jose a circa un anno dalla scomparsa di Steve Jobs. Le ridotte dimensioni non hanno impedito ai cervelloni della Mela morsicata di ottenere un prodotto di altissima qualità. Unico neo è il prezzo abbastanza alto, ma siamo certi che gli apple-dipendenti non lo vedranno come un problema insormontabile.

La presentazione dell’iPad Mini è stata anche l’occasione per i vertici della Apple di vantare i dati sulle ultime vendite, soprattutto dopo la recente uscita dell’iPhone 5. L’azienda di Cupertino, infatti, nella persona di Tim Cook ha snocciolato numeri positivi sui download dall’App Store, 35 milioni in tutto, oltre a ricordare i circa 200 milioni di dispositivi con IOS 6 attualmente in circolazione nei cinque continenti.

Venendo al nuovo arrivato della famiglia Apple, l’iPad Mini si colloca in una fetta di mercato già abilmente occupata dal Kindle Fire dell’Amazon e da Google Nexus. Soltanto il prezzo lo differenzia dagli altri competitor, decisamente più elevato: ma il costo alto può essere, paradossalmente, un modo per distinguersi dalla concorrenza e ostentare la superiorità della Apple, facendola pagare!

Dal punto di vista strettamente tecnico, l’iPad Mini ha uno schermo della grandezza di 7,9 pollici e un peso di appena 308 grammi. Anche lo spessore sorprende con i suoi 7,2 millimetri, circa un quarto in meno rispetto all’iPad tradizionale. Le dimensioni dello schermo più ridotte non pregiudicano la qualità dell’immagine, rimasta praticamente immutata rispetto al “fratello maggiore”.

Altre caratteristiche che definiscono l’iPad Mini sono la videocamera FaceTime HD e la fotocamera iSight che vanta una definizione da 5 megapixel. L’autonomia energetica del dispositivo è alta, con dieci ore di durata della batteria. Il cuore dell’iPad Mini è l’A5 Dual Core, che riesce a gestire svariate applicazioni.

Il prezzo dell’iPad Mini è il punto dolente che ha generato molte critiche. Il modello base da 16 GB costa non meno di 329 euro, per arrivare ai 699 euro dei 64 GB di memoria. Al mercato l’ardua sentenza, visto che l’iPad Mini sarà in commercio in Italia a partire dal prossimo mese.

La presentazione in “stile Jobs” sul parco californiano ha visto come protagoniste anche altre perle sfornate a Cupertino, come il MacBook Pro Retina con una dimensione dello schermo di 13 pollici, da portare a casa a soli 1699 euro. Appartenenti alla stessa famiglia sono, poi, i portatili più piccoli, rivisti nel design e con un minor spessore.

Steve Jobs negli ultimi anni della sua vita ha sempre osteggiato l’idea di creare dei tablet più piccoli rispetto al tradizionale iPad, considerandoli di livello inferiore e comunque non adatti al mercato. Tuttavia, i tempi sono cambiati e senza la creazione dell’iPad Mini, la Apple si sarebbe trovata indietro in questo settore dei dispositivi mobili, e con una crescente tendenza ad abbandonare i computer classici a favore dei tablet e degli smartphone.

Asus Padfone 2, Smartphone e Tablet insieme

Il nuovo Asus Padfone 2

Non poteva esserci un nome più azzeccato per indicare la specificità di questo gioiello tecnologico sfornato dalla Asus: a pochi mesi dal lancio della prima versione, è ora disponibile nei mercati il Padfone 2. Rispetto al primo, lo smartphone/tablet riserva delle migliorie non indifferenti e un aspetto estetico accattivante che nulla ha da invidiare agli altri dispositivi mobili prodotti dalla concorrenza.

Sorprende in primo luogo la velocità con cui l’azienda con sede a Taiwan ha lanciato la seconda versione del Padfone. I più maligni scorgono in questa mossa di mercato il tentativo di rimediare ad alcune lacune della prima uscita. O forse per cavalcare l’onda del successo riscosso, e allo stesso tempo fronteggiare due concorrenti di primo piano, come Samsung ed Apple.

Vediamo nel dettaglio le principali caratteristiche del nuovo Padfone 2. Dalle prove effettuate sullo smartphone, si nota immediatamente una maggiore intuitività nell’uso, ma anche nella “trasformazione” in tablet. Mentre nella precedente versione bisognava bloccare il telefonino con un piccolo sportello, ora basta infilarlo nell’apposito spazio.

Ovviamente il cuore del Padfone 2 è lo smartphone. Questo si presenta con uno schermo antigraffio da ben 4,7 pollici, con un’immagine nitida grazie a una risoluzione di 1280 pixel per 720 in HD. Con uno spessore di nove millimetri e un peso di 135 grammi, risulta più ridotto rispetto alla prima versione.

A far girare nel migliore dei modi tutto il dispositivo ci pensa il processore Qualcomm Snapdragon S4 quad-core che ha una velocità di 1,5 GHz ed è supportato da una memoria Ram di 2 GB. Inoltre, per due anni è in maniera del tutto gratuita sarà disponibile all’acquirente una memoria cloud da 50 GB nel WebStorage.

L’aspetto multimediale è ben curato con una telecamera da 13 megapixel, e l’opzione di sei scatti al secondo fino a 100 foto sequenziali. Sul fronte dei video da girare, si può scegliere tra l’HD 1080p HD con 30 fps o in alternativa l’HD 720p HD a 60 fps.

Fin qui le eccellenti prestazioni dello smartphone, ma manca ancora la parte relativa alla Padfone Station. Il tablet sfoggia uno schermo da 10,1 pollici. La transizione dalla visualizzazione dello smartphone avviene immediatamente dopo l’inserimento. Per il resto, il formato tablet del Padfone 2 è più sottile e con un design più bello rispetto al precedente.

Se uno dei punti di debolezza era la durata della batteria che incideva sulla sua autonomia, ora il problema sembra essere stato risolto grazie a una durata di 16 ore di conversazione, che arrivano addirittura a 36 ore se lo smartphone è montato nella Padfone Station.

Interessanti sono, infine, i protocolli di comunicazione. Il dispositivo della Asus supporta la tecnologia LTE che arriva fino a 100Mbps, oltre al DC-HSPA+ a 42 Mbps.

In Italia il Padfone 2 della Asus si potrà acquistare a breve, nel giro di poche settimane. La versione con 32 GB di memoria costerà 799 euro, che aumenteranno a 899 euro con una memoria di 64 GB.

Surface, il Tablet della Microsoft a Basso Costo

Il Tablet low cost della Microsoft Surface

Quando sul mercato esordisce un nuovo prodotto tecnologico sono del tutto giustificati i timori dei concorrenti, che vedono minacciati i loro profitti. Le preoccupazioni si trasformano in vero e proprio panico nel momento in cui si ha un competitor che propone prezzi assai ribassati. È il caso del nuovo Surface, primo tablet prodotto dalla multinazionale di Bill Gates Microsoft, che nella versione “low cost” costerà soltanto 200 euro. Un vero colpo basso tirato alla Apple e agli altri marchi blasonati!

L’ultima battaglia, nell’infinita guerra tecnologica, come è noto si sta combattendo a colpi di tablet, con la Apple che sfoggia l’iPad, contrastato dal Nexus 7 della Asus e dal Kindle Fire prodotto dalla Amazon. Tutti prodotti che variano per le caratteristiche offerte e dividono gli acquirenti in opposte “tifoserie”.

Le notizie che sono filtrate dalla Microsoft, invece, vedono il tablet Surface a un prezzo promozionale di 199 dollari, e lasciano sbigottiti quanti attendono l’esordio di Bill Gates su questo settore di mercato. Secondo le ultime indiscrezioni, per ora abbiamo a disposizione soltanto queste, la versione a basso costo monterà un processore Arm, con delle prestazioni più limitate, e un sistema operativo Windows RT.

Accontentandoci, per il momento, di sognare questo tablet a un prezzo davvero conveniente, senza indagare sui fattori che indurranno Bill Gates a questa mossa apparentemente antieconomica, vediamo di capire quali saranno le caratteristiche del dispositivo mobile, e le principali differenze con gli altri tablet in circolazione.

Partiamo dall’aspetto esterno del Surface: entrambe le versioni, quella per Windows RT e l’altra che installerà Windows 8, disporranno di uno schermo da 10,6 pollici, un po’ più grande rispetto all’iPad. Inoltre, non è un caso che ufficialmente la presentazione avverrà alla fine di ottobre, in occasione del lancio di Windows 8. Continuando a descrivere il Surface per Windows RT, questo avrà un peso di circa 670 grammi, con uno spessore di poco superiore ai nove millimetri.

Interessante, poi, è la cover protettiva che fa parte integrante del Surface. La Touch Cover, in particolare, serve a fornire al tablet un supporto touch aggiuntivo, mentre per i “tradizionalisti” della tastiera fisica avremo a disposizione la Type Cover.

Tornando al discorso del prezzo per la versione più economica, e dando ascolto a queste indiscrezioni che probabilmente si tradurranno in certezze il prossimo 26 ottobre, la scelta sarebbe indotta dalla volontà di sforare un mercato, come quello dei tablet, al momento chiuso.

Ha un’opinione contraria, invece, il noto blogger di tecnologia Shelly Palmer secondo cui un prezzo così ridotto sarebbe un suicidio per la Microsoft, destinata a perdere milioni di euro in fase di produzione.

La verità la sapremo presto. Per il momento nulla ci toglie dalla mente che queste indiscrezioni, fatte comparire nelle cronache tecnologiche di questa torrida estate, servano soltanto ad aumentare la suspence e a generare un tormentone che ci accompagnerà nelle prossime settimane. È il mercato, bellezza!

iPad 3: pregi e difetti del nuovo gioiello Apple

Caratteristiche Apple iPad 3

Ne avevamo già parlato poche ore prima della presentazione ufficiale a San Francisco: l’iPad 3 è finalmente uscito sul mercato mondiale e possiamo conoscere nel dettaglio le caratteristiche che nello scorso post erano state ipotizzate. I dati sulle vendite sono sorprendentemente positivi, nonostante alcune lamentele degli Apple-dipendenti!

Partiamo innanzitutto dall’uscita dell’iPad 3 nel nostro paese: era prevista come data il 24 Marzo, ma in realtà soltanto il giorno successivo sono state organizzate delle apposite “notti bianche” nelle principali città italiane per lanciare l’ultimo tablet della Apple. A differenza di quanto ci si aspettasse, non ci sono state grandi file davanti ai negozi, piuttosto qualche appostamento notturno per trovarsi pronti all’apertura mattiniera.

Veniamo ora ai punti di forza del nuovo iPad 3, senza omettere le eventuali lacune. Per fare ciò ci basiamo sulle attente analisi di Altro Consumo, la nota associazione a tutela dei consumatori che già da qualche giorno ha acquistato il tablet in Inghilterra.

Notevoli polveroni sono stati innalzati circa l’eccessivo surriscaldamento, specialmente dopo ore di funzionamento dell’iPad 3. La temperatura in effetti sale un po’ più rispetto all’iPad2, arrivando a circa 40 gradi centigradi. Ma il gap non è tale da destare preoccupazioni. In altre parole, si può continuare a tenerlo sulle ginocchia senza disagi!

Durante la presentazione del nuovo iPad 3, che come previsto ha richiamato l’attenzione mondiale e addirittura meritato la diretta web di Repubblica.it, si era enfatizzata la maggiore qualità dello schermo. Grazie a un numero di pixel quadruplicato, vista la nuova risoluzione di 2048 x 1536, il tablet diventa di fatto un televisore ad alta qualità e perfino le piccole scritte non necessitano di ulteriori zoomate. Conseguenza di ciò è l’aumento in termini di grandezza delle applicazioni future, che necessiteranno di uno spazio maggiore delle memorie di vecchi e nuovi iPad.

Altro presunto punto di debolezza del nuovo iPad 3 è l’autonomia della batteria. Una maggiore risoluzione dello schermo comporta inevitabilmente un consumo più alto rispetto al precedente tablet. Anche questa diceria si è rivelata parzialmente fasulla, in quanto il maggior consumo è stato compensato da una batteria più resistente: come risultato avremo una durata media che si attesta sulle dieci ore, a patto che si faccia una ricarica completa che di ore ne impiega circa otto! Il consiglio, comunque, è di usare l’iPad 3 con una luminosità dello schermo media.

Veniamo ora al punto cruciale: il prezzo dell’iPad 3. Esistono due “macro versioni”, rispettivamente con il servizio di connessione wi-fi e basta, e l’altra versione 4G per connettersi con gli operatori telefonici ad alta velocità. Al momento consigliamo di acquistare la versione base dell’iPad 3, visti i tempi lunghi per l’adeguamento degli operatori di telefonia mobile europei. In base alle memorie da 16, 32 o 64 Gbyte, i costi sono di 479, 579 e 679 euro per la versione base, cui aggiungere 120 euro per i rispettivi modelli 4G.

Cresce l’attesa per l’iPad 3: Presentazione a San Francisco

Presentazione dell'iPad 3 a San Francisco

Oggi sarà il giorno della verità per tutti gli apple-dipendenti, con la presentazione dell’iPad 3. Le indiscrezioni, al momento, superano di gran lunga le certezze sulle caratteristiche tecniche del prodotto. Tuttavia, in tempi di crisi la domanda ricorrente riguarda il prezzo: rimarrà lo stesso?

Gli occhi di tutto il mondo tecnologico saranno puntati su San Francisco. Una cosa è certa: oggi pomeriggio ore 19:00 (ora italiana) non ci sarà Steve Jobs a presentare il nuovo gioiello della “mela col morso”. Ma possiamo lo stesso immaginare il clamore e l’attenzione rivolta al palco dello Yerba Buena Center.

Passando alle caratteristiche tecniche e di design, i primi dubbi riguardano il nome. Molto probabilmente non si parlerà di iPad 3 ma di iPad HD. Il cambio di denominazione vuole sottolineare il miglioramento del display, con una risoluzione di 2048 x 1536, anziché 1024 x 768. La tecnologia Retina Display sta alla base del salto di qualità previsto, mentre la casa produttrice che fornirà gli schermi sarà la Sharp.

Chi è abituato a usare i prodotti mobile dell’Apple, forse dovrà rinunciare al tasto “Home”, segno che contraddistingue da sempre i prodotti tecnologici di Jobs.

Si gioca sul filo dei millimetri le previsioni sullo spessore del nuovo iPad. Una maggiore altezza del tablet servirà, eventualmente, a potenziare la capacità della memoria, aumentandone la durata in vista del maggior consumo dovuto al display più elaborato.

Seppur con delle difficoltà tecniche, da superare in corso d’opera per la versione italiana, molto probabilmente l’iPad HD includerà anche il Siri, cioè il sistema di riconoscimento verbale. Tra i dati tecnici più rilevanti c’è anche la nuova fotocamera, capace di fornire maggiori performance grazie agli 8 Megapixel di definizione.

Il nuovo iPad HD dovrebbe uscire in tre distinte versioni: la prima, più economica, includerà soltanto il sistema di connessione wi-fi; le altre due, invece, saranno predisposte per il servizio di telefonia mobile.

Infine, i milioni di appassionati attendono con ansia notizie sul prezzo del nuovo prodotto; in base a questo decideranno se potranno permetterselo o meno. Le voci parlano di un leggero aumento rispetto all’iPad2, quantificabile in poche decine di euro: un incremento sostenibile, considerando i valori aggiunti della nuova versione!

La presentazione dell’iPad HD precederà quella di altri prodotti della Apple. In primis l’evoluzione della Apple Tv, che dovrebbe sfoggiare un processore dual-core A5 oltre all’aggiunta di un dispositivo Bluetooth.

Intel lancia gli Ultrabook nel 2012!

Gli Ultrabook di Intel nel 2012

Tempi duri per i notebook, dopo il successo sul mercato dei tablet! Il 2012 inizia all’insegna del rilancio del computer portatile, da parte di Intel. Prima tappa del progetto sarà il Consumer Electronics Show previsto tra qualche giorno a Las Vegas. Nei prossimi mesi sentiremo spesso parlare di Ultrabook, modelli ultrasottili di notebook che sperano di riacquistare fette del mercato.

Se qualche anno fa il passaggio dai computer fissi a quelli portatili fu accolto come una rivoluzione, ora proprio il notebook rischia di diventare un vecchio ricordo, soppiantato dai tablet e gli smartphone.

Ritornando al salone espositivo di Las Vegas, primo banco di prova, qui ne saranno presentati alcune decine: una mossa commerciale destinata a far parlare molto. Andando più nel particolare, gli Ultrabook sembrano attingere ad altri modelli di notebook già presenti sul mercato. E’ inevitabile il riferimento al Macbook Air, cavallo di battaglia assieme all’iPad del colosso fondato da Steve Jobs.

L’Ultrabook di Intel, poi, adotterà la tecnologia touch, per rimanere al passo con i tempi e non distaccarsi molto dalle abitudini di molti possessori di smartphone e tablet. Altro fattore è la dimensione: con i modelli ultrasottili si cercherà di attrarre anche gli appassionati di tecnologia più esigenti.

Le indiscrezioni sugli Ultrabook, infine, riguardano anche i prezzi. L’intento è quello di portarli a una media di circa 700 euro: una tariffa che può influire positivamente sulle vendite e il rilancio di questa categoria di computer.

Indiscrezioni sul nuovo iPad 3

Nuovo iPad 3 di Apple

Più che notizie certe si tratta di indiscrezioni che la Apple, tra l’altro, non ha ancora smentito o confermato. L’iPad 3 dovrebbe esordire sul mercato mondiale il prossimo febbraio. Molte novità su prezzi, design, nuove funzionalità e altri dettagli che i “patiti” non vedono l’ora di conoscere.

Anche se non si hanno notizie certe, è utile fare una panoramica sulle voci che si sono rincorse in questi ultimi tempi, soprattutto dopo la morte di Steve Jobs. La scomparsa del papà di Apple aveva già indotto la modifica del nome dell’ultimo iPhone, chiamandolo “4 S”, con l’iniziale di Steve.

A dare un tocco di “sentimentalismo tecnologico” è la probabile data di uscita dell’iPad 3. Alcuni ritengono che sarà il 24 febbraio, proprio il compleanno di Jobs. Altra indiscrezione riguarda il costo: dettaglio di certo non indifferente, visto che il colosso di Cupertino deve fare i conti con l’agguerrita concorrenza nel settore dei tablet. Sembra che la nuova versione avrà dei costi leggermente più abbordabili!

Entrando nel cuore elettronico dell’iPad 3, poi, è veramente difficile intuire quale sarà l’azienda produttrice dei chipset: un vero terno al lotto, considerando che si è parlato di LG, TSMC, Samsung; anche se sembrerebbe spuntarla l’ultima dell’elenco.

Ultima possibile novità che vogliamo illustrarvi riguarda il display. Si è accennato alla possibilità di montare un display Retina, cioè uno schermo touch che offre un’altissima definizione delle immagini.

Non ci resta che attendere, accontentandoci di fantasticare sui più piccoli dettagli dell’iPad 3!

Kindle di Amazon: il piacere di leggere sul Tablet!

Da Amazon Tablet Kindle

Come spunto per regalare ai nostri amici un prodotto che è allo stesso tempo tecnologico ma “tradizionale”, cosa c’è di meglio del Kindle di Amazon, il nuovo lettore di libri elettronici che dal primo dicembre è disponibile anche nel nostro paese, a un prezzo più che abbordabile: 99 euro!

A molti di voi le caratteristiche dell’e-reader sono note, vuoi per l’interesse rivolto alla lettura digitale, che per il semplice fatto di possederne già uno in casa, magari da “sfogliare” a letto prima di addormentarsi. Vediamo le principali caratteristiche.

Il Kindle è prodotto dall’azienda statunitense Amazon, con sede a Seattle. Leader nel commercio elettronico attraverso un catalogo da fare invidia a chiunque, produce da qualche anno questo lettore dalle dimensioni simili a un altro tablet, e un peso che si aggira sui 170 grammi.

Lo schermo è di sei pollici, con una definizione di 600 x 800. Grazie alla possibilità di connettersi al web tramite il wi-fi incluso, questo apparecchio permette il download di un e-book in circa un minuto. Le batterie possono durare per diversi giorni.

Quanto detto basterebbe a molti appassionati di tecnologia, che conservano la passione per i libri, per acquistare un Kindle. L’arrivo in Italia porta con sé anche altre possibilità, questa volta diretta agli scrittori. Grazie al servizio “Kindle direct publishing” ogni autore può rendere disponibile la propria opera sull’e-reader.

Staremo a vedere se il Kindle troverà un ampio mercato anche nel nostro paese, o se vincerà la “linea dura” di chi vede soltanto nel tradizionale libro, lo strumento principe della conoscenza.