Hi-tech
Smartwatch: quali marche scegliere?
È una moda che ancora non ha toccato il nostro paese in maniera sostanziale, ma le previsioni lasciano pensare che tra pochissimo tempo anche da noi sarà diffuso lo smartwatch: un piccolo computer da indossare al polso, che tramite il collegamento con uno smartphone garantirà prestazioni ben superiori ai tradizionali orologi. Meglio scegliere i modelli in uso in America, o affidarsi al consueto design italiano? Vediamo le differenze e i costi.
Prima di tutto facciamo una breve scheda introduttiva dello smartwatch e delle prestazioni in grado di dare a chi lo indossa. Si tratta di un dispositivo elettronico ad alto contenuto tecnologico, in grado di fornirci i dati e utilizzare le applicazioni normalmente disponibili sull’iPhone o nei telefoni Android; l’unica differenza è che sono indossati al polso della persona.
Non è del tutto infrequente, così, vedere in giro per New York o nelle altre metropoli-simbolo dell’hi-tech, uomini e donne che portandosi il polso all’altezza degli occhi stanno chattando o consultando la mail!
Gli smartwatch in uso nell’altra sponda dell’Atlantico sono prodotti da diverse marche. La Sony, ad esempio, potrebbe essere la prima a far indossare i loro “gioielli tecnologici da polso” agli abitanti del Vecchio continente, con il suo modello di smartwatch che si connette allo smartphone tramite la comunicazione Bluetooth. Con uno schermo da 1,3 pollici, ovviamente touchscreen, garantisce una risoluzione video 128×128 pixel e tutti gli applicativi normalmente appannaggio dei “telefoni intelligenti”: social network, mail, ascolto di musica e altro ancora.
Sempre negli Stati Uniti sono particolarmente utilizzati orologi supertecnologici della Texas Instruments, con uno schermo leggermente più piccolo rispetto alla Sony e lo stesso funzionamento di base: collegamento allo smartphone con Bluetooth e una serie di programmi open source che si possono modificare ad hoc dai programmatori più esperti. InPulse, infine, garantisce degli smartphone di ultima generazione a dei prezzi contenuti.
Come stiamo messi con le aziende italiane? Pur non essendo ancora diffuso anche per il prezzo non propriamente accessibile, i’m Watch, questo è il nome dello smartwatch, unisce un alto contenuto tecnologico con delle forme accattivanti. È prodotto dall’omonima azienda con sede a Vicenza, e al posto del consueto supporto in plastica nera offre un design in alluminio con vetro zaffiro. Lo schermo ha una grandezza di 1,55 pollici con una risoluzione di 240×240 pixel. La memoria dello smartwatch “made in Italy” è di 4 Gbyte mentre la compatibilità è assicurata con i principali telefonini: iPhone, Blackberry e Android. L’unico neo è il prezzo, ma sembra che finora non abbia impedito l’acquisto da parte degli appassionati: si va dai 349 euro del modello base fino ai 15000 euro degli smartwatch lussuosi. Insomma, la qualità non ha prezzo, almeno per chi i soldi ce l’ha anche in tempo di crisi!
I prossimi mesi in Italia vedremo se il tradizionale orologio da polso, con il solo e primario scopo di fornire l’ora, verrà sbaragliato dagli smartwatch, o se sapranno resistere ai colpi delle moderne tecnologie.
Intel lancia gli Ultrabook nel 2012!
Tempi duri per i notebook, dopo il successo sul mercato dei tablet! Il 2012 inizia all’insegna del rilancio del computer portatile, da parte di Intel. Prima tappa del progetto sarà il Consumer Electronics Show previsto tra qualche giorno a Las Vegas. Nei prossimi mesi sentiremo spesso parlare di Ultrabook, modelli ultrasottili di notebook che sperano di riacquistare fette del mercato.
Se qualche anno fa il passaggio dai computer fissi a quelli portatili fu accolto come una rivoluzione, ora proprio il notebook rischia di diventare un vecchio ricordo, soppiantato dai tablet e gli smartphone.
Ritornando al salone espositivo di Las Vegas, primo banco di prova, qui ne saranno presentati alcune decine: una mossa commerciale destinata a far parlare molto. Andando più nel particolare, gli Ultrabook sembrano attingere ad altri modelli di notebook già presenti sul mercato. E’ inevitabile il riferimento al Macbook Air, cavallo di battaglia assieme all’iPad del colosso fondato da Steve Jobs.
L’Ultrabook di Intel, poi, adotterà la tecnologia touch, per rimanere al passo con i tempi e non distaccarsi molto dalle abitudini di molti possessori di smartphone e tablet. Altro fattore è la dimensione: con i modelli ultrasottili si cercherà di attrarre anche gli appassionati di tecnologia più esigenti.
Le indiscrezioni sugli Ultrabook, infine, riguardano anche i prezzi. L’intento è quello di portarli a una media di circa 700 euro: una tariffa che può influire positivamente sulle vendite e il rilancio di questa categoria di computer.
Vivicam 790HD 3D: anche le telecamere sono low-cost
In un mondo in cui tutto diventa low-cost, per ampliare il mercato e aumentare le vendite, anche le videocamere digitali ora si trovano a prezzi bassissimi. Questo sembrerebbe il trend futuro dopo l’uscita della Vivicam 790HD 3D, che si candida a diventare uno dei regali tecnologici più gettonati del Natale 2011. Il prezzo è davvero accessibile: circa 75 euro. Vediamo le caratteristiche principali e i punti di forza.
Il suffisso “3D” non sta lì come semplice etichetta per convincere i potenziali acquirenti all’acquisto. La Vivicam 790HD 3D restituisce davvero filmati in tre dimensioni; con il collegamento a un televisore abilitato, anche le immagini più amatoriali possono trasformarsi in filmati di alta qualità!
Durante le riprese, si può osservare cosa si sta inquadrando attraverso uno schermo di 2,7 pollici. La risoluzione del sensore è di 5,1 Megapixel e lo zoom è 4x. Caratteristiche, queste, che lasciano sperare ottime performance e di alta qualità, considerando il basso prezzo. L’azienda, inoltre, è in procinto di lanciare sul mercato anche una versione evoluta, che presenta questa volta 12,1 Megapixel.
L’unico ostacolo che potrebbe impedirvi di avere la telecamera tra le vostre mani è la distanza, visto che non si trova in commercio in Italia ma bisogna ordinarla dall’America. Tuttavia, riteniamo che anche con le spese di spedizione dall’altro capo dell’oceano, il prezzo di 99 dollari sia comunque basso.
La storia della compagnia Vivitar, con sede in California e fondata nel 1938 come produttrice di materiale fotografico, può far ben sperare sulla riuscita della prima “telecamera low-cost”.
Cuffie per vedere film in 3D: ecco il Personal 3D Viewer
Ci si doveva, prima o poi, arrivare: inventare una cuffia-occhiale per film in 3D che permettesse di vedere il cinema ad alta definizione comodamente a casa. Per ora siamo solo agli inizi, ma i primi tentativi fanno sperare in un’imminente rivoluzione nel mondo del cinema!
Protagonista di questa sensazionale invenzione è la Sony, già all’avanguardia nel mondo della tecnologia, tanto che fu la prima a introdurre il concetto di “musica portatile” con i walkman, precedendo di anni i lettori MP3.
Le caratteristiche del Personal 3D Viewer, questo è il nome, sono all’insegna della massima tecnologia. Con un peso di circa mezzo chilo questi grandi occhiali consentono di vedere immagini in tre dimensioni, grazie ai “differenti punti di vista” delle due lenti-schermo; sfruttando il funzionamento del cervello nell’elaborazione dell’effetto 3D. Le cuffie, poi, trasmettono il suono in maniera tale da suggestionare lo spettatore.
Il successo della cuffia-occhiale per vedere in 3D non è assicurato, e dipende da vari fattori. In primis c’è il prezzo, che per ora è superiore ai 700 dollari. Cui bisogna aggiungere gli sconsigli dei medici all’utilizzo da parte dei più piccoli, vista la ridotta distanza tra occhio e minischermo. Infine, da considerare la scarsa disponibilità di film in tre dimensioni, nel panorama cinematografico generale.
Insomma, il Personal 3D Viewer può essere il punto di svolta nel campo della tecnologia applicata al cinema; o, al contrario, un grande flop tecnologico, come ce ne sono stati nella storia recente!
Samsung SCH-W999: full touch e cellulare a conchiglia insieme
La sfida tra smartphone tiene banco negli ultimi tempi, e le case costruttrici sono sempre alla ricerca di nuovi prodotti. Qualche volta guardando indietro con una punta di nostalgia, come nel caso della Samsung, in particolare con il modello di telefonino SCH-W999. Lo sviluppo tecnologico è promettente, anche se al momento è prevista la distribuzione soltanto in Cina.
La novità del SCH-W999 sta nell’avere introdotto un elemento di design ritenuto in disuso, come la forma a conchiglia. Questo smartphone, infatti, si può aprire ottenendo una tastiera e il display.
Una volta chiuso, presenta un secondo schermo full touch, con risoluzione 800×480 pixel. La casa produttrice ha tenuto a precisare che il display ha una grandezza sufficiente per supportare tutte le funzioni incluse.
Entrando nei dettagli tecnici, il processore montato è l’ottimo MSM8660 dual core da 1.5 Ghz, mentre un flash con led supporta la fotocamera da 5 Mpixel. Il Samsung SCH-W999 funzionerà grazie al sistema operativo Google Android, anche se è ancora ignota la versione. In linea con gli altri “telefonini intelligenti”, anche la nuova perla della Samsung potrà connettersi alla rete Wi-fi.
Coloro che ambiscono al Samsung SCH-W999 rimarranno delusi, poiché la casa costruttrice coreana distribuirà il nuovo smartphone soltanto in Cina. Tuttavia, con gli infiniti sistemi forniti dall’e-commerce, non sarà difficile comprare questo telefonino, che unisce la più moderna tecnologia alle forme quasi retrò a conchiglia!
Withings: la bilancia Wi-Fi ipertecnologica
Che la tecnologia potesse fare passi da gigante era chiaro già negli anni passati, quando in poco tempo è stato realizzato l’impensabile: apparecchi che in pochi grammi contengono migliaia di canzoni da ascoltare, telefoni intelligenti simili a computer, e notebook sempre più snelli.
Ora possiamo avere anche una bilancia che, tramite la connessione Wi-Fi, si collega al vostro iPhone per tenere sotto controllo il peso del corpo e l’andamento dello stesso nel tempo. Non è fantascienza, ma ciò che permette di fare la bilancia Withings. Questo apparecchio ha una forma avveniristica e accattivante: i requisiti giusti per stregare gli amanti della tecnologia.
Fin qui nulla di strano: neanche la possibilità di mostrarvi la composizione corporea e la percentuale di massa grassa sono sorprendenti, poiché anche altre bilance danno informazioni simili.
La novità è costituita dalla comunicazione Wi-Fi che avviene tra la bilancia Withings e l’iPhone, e dall’elaborazione di un’applicazione gratuita che permette di ottenere un grafico con l’andamento del peso nel tempo.
Il secondo punto a favore della bilancia Withings è l’intelligenza interna, che le permette di riconoscere i singoli componenti della famiglia, così da avere profili unici e inconfondibili.
La tecnologia avanzata della bilancia Withings, tuttavia, non risolve il problema di molte persone, cioè l’obesità. Sulla riduzione del peso corporeo non bastano iPhone e Wi-Fi: serva solo una buona dose di costanza nel mangiar meno e muoversi di più!
Boom di vendite iPhone 4S dopo la morte di Steve Jobs
Il terremoto emotivo causato dalla morte di Steve Jobs, anima portante della Apple nonché cofondatore, ha scosso il mondo ormai globalizzato e ricco di prodotti tecnologici portanti il logo della mela. Ciò che era solo parzialmente prevedibile, invece, è il boom di vendite dei prodotti dell’azienda di Cupertino, nelle ore successive alla morte del “guru tecnologico”, con in testa l’appena lanciato iPhone 4S.
Il dato è interessante da un punto di vista prettamente commerciale, con decine di migliaia di prenotazioni per l’ultimo telefonino; ma anche antropologico. Non era mai successo che la notizia della morte di un personaggio famoso scorresse sugli apparecchi elettronici da lui creati, come ha ribadito il Presidente americano Barack Obama. Meno che mai che ci fosse un assalto agli Apple Store di tutto il mondo, sull’onda dell’emozione.
I dati sulla diffusione dell’iPhone 4S sono sconvolgenti e senza precedenti: a sole 12 ore dall’apertura delle prevendite per lo smartphone dell’azienda di Cupertino, ne erano stati virtualmente venduti più di 200 mila!
E’ legittimo pensare che anche senza la morte di Steve Jobs, l’ultimo modello del telefonino più famoso del mondo non sarebbe certamente stato un flop commerciale. Lo dimostra il trend di crescita della Apple, nettamente in controtendenza rispetto alle altre multinazionali in tempo di crisi. Nonostante la morte del suo mentore, c’è da scommettere che l’azienda costruttrice di “sogni” continuerà a fare affari d’oro!
Fotocamera digitale Canon PowerShot D10
La action camera di Canon
La PowerShot D10 è una fotocamera compatta pensata per chi ama l’azione e lo sport: dotata di sensore da 12 Megapixel, è subacquea fino a 10 metri, resiste a temperature di 10 gradi sotto zero e resiste a cadute da oltre 1 metro.
L’aspetto della fotocamera PowerShot D10 di Canon fa immediatamente capire che si tratta di un prodotto fuori dagli schermi usuali delle fotocamere compatte: sembra quasi un giocattolo, con le sue forme tondeggianti e un corpo silver rifinito con uno sgargiante color azzurro. Può essere definita una “action camera”, dato che è subacquea, resiste a forti urti, è completamente protetta dalla polvere ed è in grado di operare anche a temperature sotto zero: ciò che serve per gli sportivi e per chi ama l’azione.
Il corpo macchina è completamente realizzato in metallo, con una qualità delle finiture di livello molto elevato. Si tratta di una compatta di dimensioni perfette per essere maneggiata con una sola mano, e la forma arrotondata rende piacevole e salda la presa.
Lo zoom utilizzato propone un fattore di ingrandimento ottico 3x: si tratta di un obiettivo 6,2-18,6 mm, equivalente a un 35-105 millimetri nel formato reflex. La costruzione ottica prevede sei elementi in cinque gruppi, con un elemento asferico.
Nettop Acer Aspire Revo 3600
Un po’ di brio per l’Atom
L’Aspire Revo 3600 è il primo nettop che utilizza il chipset grafico Nvidia Ion, in abbinamento a una CPU N230 da 1,6 Ghz. E’ equipaggiato con l’uscita Hdmi per l’utilizzo come Htpc.
La piattaforma Nvidia Ion consiste nella combinazione di processore Intel Atom e sezione grafica GeForce 9400M, una soluzione più performante e tecnicamente più avanzata rispetto alla Intel Gma comunemente utilizzata in abbinamento a questa Cpu. Grazie al basso consumo energetico, pari a 4-8 watt, gli Atom sono processori ideali per Netbook, nettop e sistemi Htpc compatti e silenziosi. Le prestazioni della grafica integrata Intel non sono però pienamente idonee a supportare i compiti più impegnativi di accelerazione 3D e video.
La soluzione Ion di Nvidia è volta proprio a superare questo collo di battaglia, fornendo prestazioni adeguate alle esigenze dei moderni sistemi multimediali, compresa la possibilità di riprodurre in modo fluido i filmati in alta definizione. L’Acer Aspire Revo 3600 è il primo prodotto sul mercato ad avvalersi di questa nuova piattaforma. Si tratta di un nettop basato su Cpu Atom N230 e con un Tdp di 4 watt; è un processore single core con supporto Hyper-Threading. La memoria Ram è di 2 Gb a doppio canale, mentre l’Hard Disk è da 160 Gb. Il case, che misura 180x130x30 mm, presenta una particolare forma a rombo, di colore blu scuro metallizzato sui due pannelli laterali e bianco lungo il bordo. Per l’installazione verticale è fornita di serie una base ovale in plastica trasparente, che conferisce all’insieme un aspetto elegante e piacevole.
Tv Lcd, Fotocamere e Cellulari: vecchi ma buoni
Ogni due mesi vengono rilasciate nuove versioni di tv Lcd, fotocamere e cellulari. L’aspetto positivo è che l’acquisto dei modelli meno recenti permette di risparmiare denaro.
Vi propongo, quindi, un elenco di prodotti non troppo recenti, ma ottimi per quanto riguarda il prezzo e le prestazioni.
Player Blu-Ray
Vecchio: il Samsung BD-P1500 è privo di ventola, sofisticato e interagisce con il BD-Live via Lan. Costo indicativo: 170 euro.
Nuovo: il BD-P1600 è invece dotato di ventola e integra un modulo wireless con cui poter sfruttare il BD-Live. Costo indicativo: 230 euro.
Risparmio: circa 50 euro.
Processore
Vecchio: il tuttofare Athlon X2 5050E con il vecchio core Brisbane assorbe solo 45 watt e ha un costo indicativo di 30 euro.
Nuovo: un sistema Athlon X2 7750 BE consuma circa 50 watt in più, ma offre una potenza maggiore del 7%. Costo indicativo: 50 euro.
Risparmio: 20 euro.
DSLR
Vecchio: la Canon Eos 450D con un sensore da 12 Megapixel costa circa 600 euro, obiettivo compreso.
Nuovo: a chi non ha la necessità di effettuare riprese video in Hd, caratteristica offerta dalla 500D, consiglio l’acquisto del modello precedente.
Risparmio: circa 150 euro.
Fotocamera digitale
Vecchio: la Casio Exilim EX-S10 ha un sensore da 10 Megapixel e costa circa 190 euro.
Nuovo: la EX-S12 non offre altre funzioni oltre a 2 Megapixel in più e al supporto di video in Hd.
Risparmio: circa 50 euro.
TV Lcd
Vecchio: a un costo di circa 1130 euro il Samsung LEA756R è uno degli Lcd più economici Full-Hd.
Nuovo: il modello UE-40B7000 include un client Dina e adotta la retroilluminazione Edge Led.
Risparmio: 550 euro.
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