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Flashback, il Virus che attacca i Macintosh

Macintosh attaccato dal Virus Flashback

Anche nel mondo informatico ci sono dei miti che si protraggono nel tempo, e si trasformano in luoghi comuni difficili da sfatare. E’ così per la Apple, in particolare per i Macintosh, lontani da ogni possibile attacco informatico. La multinazionale di Cupertino, invece, è caduta sotto i colpi di Flashback, un virus che ha sfruttato una falla del browser Safari, costringendo i geni del colosso informatico a correre prontamente ai ripari.

Come tutti i miti difficili da sfatare, anche quello che vuole i Macintosh lontani da ogni possibile attacco in realtà non è del tutto vero. Già negli anni scorsi erano stati diffusi dei virus che, però, non avevano assunto le dimensioni di “pandemia” come in questo caso, essendosi fermati su scala locale.

Cos’è il “cattivo” Flashback? L’abilità di questo virus sta nell’entrare attraverso il browser Safari, sovente utilizzato da chi possiede un Mac. Cogliendo la vulnerabilità di questo programma per la navigazione nel web, in particolare un’applicazione Java, il virus è riuscito a penetrare nel sistema.

La notizia è stata resa pubblica in Russia, precisamente da un’azienda che produce antivirus; l’allarme è stato immediatamente raccolto dalla Apple che è passata al contrattacco.

Tuttavia, nonostante il virus si sia diffuso velocemente tra i Macintosh di tutto il mondo, l’epidemia informatica ha colpito circa 600 mila macchine: una cifra alta ma comunque contenuta, in rapporto al numero di Mac presenti nei cinque continenti.

I dati più dettagliati mostrano che sono stati colpiti soprattutto nel continente americano, in particolare più della metà presenti negli Stati Uniti, e circa un quinto nel vicino Canada. La cosa ancor più sorprendente e significativa, circa lo “smacco” che gli eredi di Steve Jobs hanno subìto, riguarda la presenza di ben 274 Macintosh contaminati addirittura dentro la sede della multinazionale, a Cupertino!

Per quanto riguarda la situazione in Italia, invece, la preoccupazione è relativa in quanto soltanto una piccolissima percentuale di Mac usati dagli italiani sono stati colpiti da Flashback.

Ovviamente la Apple è subito corsa ai ripari, lottando contro il virus e soprattutto contro il tempo per non sfregiare il prestigio dei Macintosh conquistato negli anni. Cupertino sta studiando una soluzione rapida che, secondo i consueti tempi brevi della multinazionale, non tarderà ad arrivare. Si tratterà, probabilmente, di un file eseguibile che risolverà il problema, almeno nelle ultime due versioni dei sistemi operativi, cioè Lion e Snow Leopard. Per le versioni precedenti, invece, sarà necessaria la rimozione manuale.

Questo spiacevole problema segue un trend che ha visto la Apple protagonista in negativo. Con l’uscita del nuovo iPad 3  alcuni utenti avevano riscontrato dei problemi con il dispositivo wi-fi, costringendo la direzione dell’azienda informatica alla sostituzione dei tablet difettosi.

Diamo al Browser una faccia da Star

Browser con faccia da star

Un blogger statunitense ha provato ad associare ad ogni browser per la navigazione il volto di una star.

La scelta è stata determinata dalle caratteristiche del singolo browser.

Al termine di questo esperimento curioso ma molto divertente, è risultato che Firefox possa essere interpretato da Morgan Freeman (non sbaglia mai, anche se non è molto arzillo), Internet Explorer 7 da Mattew McCounaghey (dopo anni di nuove opportunità, i suoi risultati non migliorano), Safari da Samuel Jackson (affidabile nelle sue prestazioni), Opera da Jennifer Lopez (molto carino, ma da usare solo in casi di estrema necessità), Netscape da Walter Matthau (quando è morto, la gente ha detto “Oh, no!”, per poi dimenticarselo subito dopo) e Chrome da Christopher Nolan (l’ultima moda).