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App Store

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Con Breath Bird Twitter è davvero per tutti

App Breath Bird per Twitter

Tra le tante app, più o meno inutili, spicca nell’App Store questa Breath Bird (letteralmente, il respiro dell’uccellino), dedicata alle persone disabili, che vogliono utilizzare Twitter.

Per adesso dedicata solo all’Ipad e al social network minimal chic, l’applicazione gratuita si distingue per il suo orientamento volenteroso, di garantire l’accesso all’insostituibile mondo social anche a chi è meno fortunato.

L’applicazione funziona sulla base del respiro, tramite il quale possiamo -su un rullo scorrevole- selezionare la riga e poi la lettera che ci interessa: sembra un po’ macchinoso, ma dal web assicurano che dopo un minimo adattamento, si diventa subito più pratici.

Adesso, ci si aspetta che l’uso di questa app Breath Bird si estenda a tutti i dispositivi ed anche ad ulteriori social network, in primis Facebook.

Wi-Fi Sync di Apple… forse un plagio

Wi-Fi Sync di Apple

Il nuovo IOs di Apple ha appena debuttato ed è già polemica.

Tra le nuove funzionalità del neonato sistema operativo, infatti, figurera Wi-fi Sync, un’applicazione che sincronizza in Wi-Fi tutti i dispositivi Apple con il nostro computer: Ipad, Iphone e Mac, quindi, riescono a sincronizzarsi tra loro senza cavetti di collegamento.

La funzionalità sicuramente è molto utile: peccato, però, che ci sia già su Cydia -l’App Store dedicato a chi ha craccato i propri dispositivi Apple con il Jailbreak- un’applicazione in tutto e per tutto simile, compreso anche il nome.

Il suo creatore è uno studente inglese, Greg Hughes, il quale un anno fa aveva proposto all’azienda di Cupertino la sua applicazione: la Apple aveva avviato una trattativa per l’acquisto, ma poi l’operazione non era andata in porto.

Hughes aveva quindi commercializzato in proprio la sua creatura, appunto tramite Cydia, peraltro con un discreto successo: si può immaginare il suo sbigottimento quando ha visto replicati applicazione e nome della stessa sul nuovo IOs.

Inutile dire che si preannuncia una battaglia legale.

Il soccorso corre sul filo, anzi sull’App

App Fire Department per iPhone e iPad

Se conoscete i rudimenti del pronto soccorso e volete rendervi utili, c’è un’app che potrà rendervi felici.

Si chiama Fire Department, è ovviamente gratuita e si scarica dall’App Store, per il vostro iPhone o iPad.

Dopo il download, dovrete dire se avete seguito un corso di rianimazione o se siete comunque in grado di rianimare una persona e se siete disposti a farlo: se le vostre risposte saranno affermative, entrerete nel gruppo degli angeli custodi che tramite questa applicazione potranno salvare la vita a chi è in difficoltà.

A questo punto, quando qualcuno avrà bisogno del vostro aiuto, sarà direttamente il 113 ad avvisarvi tramite GPS, fornendovi le coordinate esatte del posto in cui si trova la persona da salvare.

L’app per adesso funziona solo negli USA, ma l’auspicio è che possa diffondersi quanto prima in Europa e in Italia.

Square rivoluziona le modalità di pagamento

Pagamento di Square

La società americana Square, creata tra gli altri da Jack Dorsey, cofondatore di Twitter, è in questi giorni alla ribalta per aver lanciato un sistema di pagamento che prevede di far diventare i nostri smartphone dei validi strumenti di aiuto per i nostri bancomat e carte di credito.

Il sistema funziona con i dispositivi Apple (Iphone, Ipod Touch e Ipad) e con gli smartphone con sistema operativo Android: il meccanismo di avvio consiste nel collegare un sottile quadrato (che altro non è che un lettore magnetico) all’ingresso degli auricolari del nostro dispositivo e nel passare la nostra carta sul lettore.

Con questo semplice gesto, i nostri dati saranno inviati al server di Square, che provvederà a processare il pagamento.

Per utilizzare questo sistema, occorre ovviamente scaricare l’applicazione dall’App Store o dal Market di Android. Potremo poi decidere se ricevere la fattura del nostro acquisto via e-mail o via sms.

Il costo di questo sistema è pari al 2,75% di ogni transazione: sicuramente non economico per gli utenti, ma molto conveniente per i commercianti.?

Le App raggiungono gli SMS

Gli sms come le app

Le applicazioni per gli smartphone hanno raggiunto un importante traguardo: stando ad una ricerca condotta dala Zoken Research, il tempo trascorso dagli utenti servendosi delle applicazioni (667 minuti), equivale a quello speso ad inviare e ricevere sms (671 minuti).

Sono invece 531 i minuti dedicati alle telefonate e solo 422 quelli trascorsi nella navigazione internet.

Dunque, gli smartphone si dimostrano ancora una volta dei dispositivi sempre più completi e sempre più lontani da quello che era l’uso primario del telefono cellulare: non più e non soltanto mezzi per parlare, ma anche e soprattutto strumenti per comunicare con il mondo esterno, in modi sempre diversi e meno tradizionali.

In questa piccola rivoluzione, la parte del leone la fa l’Iphone, con una media di 15 applicazioni al mese scaricate per ciascun utente.

App Store tocca i Dieci Miliardi

10 miliardi di download per App Store

Dopo circa 7 mesi dal raggiungimento di quota 5 miliardi di download, quota raggiunta lo scorso giugno, l’App Store ha raggiunto il 22 gennaio scorso i 10 miliardi di download.

A conti fatti, si parla di 260 applicazioni scaricate al minuto e di circa 20 milioni di download giornalieri: cifre impressionanti, che ovviamente includono sia le app a pagamento che quelle gratuite.

Apple ha -seguendo il suo stile- accompagnato il raggiungimento dell’atteso traguardo con una riuscitissima operazione di marketing: è stato, infatti, messo in palio un buono da 10.000 dollari per il fortunato utente che ha scaricato la dieci miliardesima applicazione.

Il ricco premio è stato vinto dall’inglese Gail Davis, che se l’è aggiudicato scaricando un’app gratuita.

Bubble Ball sbanca su App Store

Bubble Ball, applicazione App Store

E’ diventata l’applicazione più scaricata dall’App Store (un mione e mezzo di download raggiunti il 19 gennaio), relegando nelle seconde file giochi come Angry Birds e utility come Facebook o Skype.

E’ un gioco semplicissimo e gratuito, un classico rompicapo ed anche il nome è molto semplice: Bubble Ball.

La vera particolarità, però, è il suo sviluppatore: si chiama Robert Nay, è americano ed ha solo 14 anni.

Per nulla frastornato dall’improvviso ed inaspettato successo, Robert, che ha appreso i segreti della programmazione da un amico del papà, sta già pensando a come capitalizzare questa fortuna, attraverso l’elaborazione di nuove applicazioni e di contenuti a pagamento per Bubble Ball.

Da Starbucks si paga con iPhone

Pagamenti applicazione iPhone da Starbucks

Se siete dei fan di Starbucks e siete in uno dei tanti punti vendita all’estero, potreste sperimentare la nuova applicazione per Iphone, Starbucks Card Mobile, che permetterà di pagare usando il cellulare.

L’idea è molto semplice: scaricando l’applicazione, si apre un conto virtuale, che si può alimentare tramite carta di credito o PayPal.

Attivato il proprio conto, baserà recarsi alla cassa con il proprio Iphone e si pagherà mostrando il telefono, tramite un codice a barre, riconducibile univocamente al nostro account.

Il servizio è partito attualmente in fase sperimentale in 6.800 punti vendita e prossimamente sarà disponibile la versione per Android.

Mac App Store: pericolo crack

Pericolo crack Mac App Store

Il nuovissimo Mac App Store, dedicato al download di software per i computer Macintosh forse è stato messo online troppo presto, quando ancora le verifiche inerenti alla sua sicurezza non erano state completate.

E’ notizia fresca, infatti, quella di almeno uno (o forse più bugs) presenti nel negozio online, che consentirebbero di scaricare gratuitamente fior di applicazioni a pagamento, utilizzando il codice di licenza di un programma gratuito e copiandolo su programmi acquistabili solo dietro corresponsione di denaro.

In attesa che Apple risolva questo problema, sembra che l’applicazione più craccata sia il giocatissimo Angry Birds, che aveva già spopolato su Iphone e Ipad.

Mac App Store: nuove frontiere per l’acquisto software

Acquisto software Mac App Store
Apple non si ferma un attimo e così, ecco inaugurato qualche giorno fa il nuovo store dedicato questa volta ai computer.

Il grande successo dell’App Store, il negozio virtuale dedicato all’acquisto delle applicazioni per Iphone, Ipod Touch e Ipad, infatti, ha spinto l’azienda di Steve Jobs ad applicare lo stesso metodo per l’acquisto dei software per i computer.

Così, i fortunati possessori di un Mac (ma solo se hanno un sistema operativo Mac Os Snow Leopard X o successivo), potranno con un semplice click scaricare il programma più inerente ai propri interessi: come per le app del tablet e dello smarphone di casa Apple, ci sono versioni lite o software gratuiti e versioni a pagamento: non resta che andare in esplorazione!