Ubuntu, Firefox e la storia dell’EULA
La distro Linux più famosa del momento, Ubuntu, sta ricevendo forti critiche per aver incluso il pacchetto di Firefox 3 nei propri repository.
Il problema deriva dal tipo di licenza che l’utente deve accettare prima di utilizzare il browser. SI tratta di una licenza EULA (End User License Agreement – accordo di licenza con l’utente finale) che sostanzialmente include alcune restrizioni nell’uso, garanzia o ridistribuzione.
Questo verrebbe meno ai principi del software libero su cui si basa il movimento open-source. La cosa ha ricevuto crtitiche dallo stesso Stallman, mentre Shuttleworth afferma che sono in corso trattative avanzate tra Canonical e Mozilla Foundation per cercare di agireare il problema.
Debian, da cui deriva Ubuntu per rimanere fedele al proprio principio di utilizzo esclusivo del software libero ha incluso nella porpria distribuzione una versione di Firefox senza brand, che è stata rinominata Iceweasel (e che io utilizzo), in modo da non includere nessuna EULA (vedi la EULA di Firefox)ma fornire il browser con tutte le sue funzionalità. Infatti è possibile riditribuire il pacchetto di Firefox eliminando i brand della Mozilla Foundation o di Firefox, rinominandolo in altra maniera.
UPDATE:
Mozilla ha fatto marcia indietro





