La distribuzione discografica che vorrei
Ultimamente ascoltavo una radio locale dove si parlava di Jovanotti e veniva sottolineata la promozione che consentiva l’acquisto del suo ultimo albuma a soli 24 euro. Che tradotto nel vecchio conio sono quasi 47.000 lire.
Sono andato su uno dei principali negozi di musica online, l’album completo in MP3 viene circa 10 euro. Ed è già un gran risparmio. Ovviamente la qualità è minore, ma che volete?
Improvvisamente ho pensato agli ultimi giorni, durante i quali per motivi di lavoro ho visitato alcuni punti vendita Feltrinelli. Come qualcuno di voi saprà Feltrinelli vende anche CD, grazie alla fusione con Ricordi.
Mi sono chiesto come sarebbe facilitata la distribuzione di musica in formato MP3, attraverso questo genere di negozi; intendendo negozi reali, niente di virtuale.
Personalmente giro spesso con il mio player MP3 in tasca e mi sto accorgendo di non essere solo. Basterebbe installare delle macchine in grado di dialogare con questi lettori, installarle e il gioco è fatto.
Entro, collego il lettore e mi scarico la canzone che mi piace. Passo alla cassa e pago. Non credo che sia un sistema difficile da implementare. I principali produttori di player MP3 sono meno di una decina, basta sviluppare software adeguato ed il gioco è fatto.
Ad esempio esiste un plugin che consente di gestire Ipod con Winamp, bypassando il pesantissimo Itunes. Si potrebbe realizzare per tutti i player. Winamp è gratis.
Personalmente preferirei spendere 30/40 centesimi per scaricare una canzone, piuttosto che accendere il computer, aprire Kazaa o Winmx, fare la coda….
Sottolineo 30/40 centesimi, invece di 1 euro circa, prezzo attuale per un brano in MP3 scaricato dai negozi on-line.
Non credete che una visione del genere possa contribuire ad abbassare i costi e a combattere la pirateria? Inoltre aprirebbe nuovi scenari di produzione per tutti quegli artisti minori che non riescono ad emergere e che con una canale alternativo riuscirebbero a farsi notare.
Commenti
3 commenti to “La distribuzione discografica che vorrei”






La verità è che ancora si munge bene, nonostante il calo. Quindi perchè abbassare i prezzi?
E’ tutta una lamentatio la menata sulla pirateria. Un conto è quella criminale, un conto quella personale. La prima è organizzata e ramificata e quindi si può colpire. La seconda non ha intenti criminali, non ha un’organizzazione centrale e quindi non si ferma, anzi. Secondo me e’ destinata ad aumentare, nonostante gli spot assurdi con Faletti, che non spaventano e non convincono nessuno.
la distribuzione che immagini non sarebbe male, c’è un però; tutta la catena distributiva, che mangia sulla produzioni, impacchettamento e trasporto del supporto fisico dove andrebbe a finire in questo scenario??
Ripeto, l’idea è interessante, ma credo che una reale riduzione dei costi sia possibile solo “rifondando” l’intera catena distributiva … e non mi sembra banale
sono assolutamente certa che sarebbe l’ideale. smetterei di stare ore ore collegata per scaricare musica, avrei il portatile più leggero e più veloce. penso che la maggior parte dei pirati non abbia particolarmente voglia di essere un pirata…