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Tesla Roadster: vincerà la scommessa dell’elettrico?

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Accelerazione da sportiva di razza, emissioni inquinanti nulle e costi pari a un centesimo per miglio. Questa è la carta d’identità della Tesla Roadster, ambizioso progetto della startup Tesla Motors. Ovvero creare un automobile elettrica accattivante e performante.
Ne abbiamo visti tanti di progetti simili. Design troppo particolari, autonomie e prestazioni ridicole. La ricerca di emissioni inquinanti ridotte è ancora in cerca della cosiddetta killer-application, anzi della killer-car. Ricordate la vicenda della italo-francese Eolo? L’auto ad aria compressa che doveva rivoluzionare il mercato automobilistico e che ricevette consistenti finanziamenti pubblici. Un flop autentico. Forse solo Toyota con l’ibrida Prius si è avvicinata ad un mezzo con bassi consumi e basse emissioni inquinanti. Ma il successo è stato molto limitato.

In questo caso la scommessa è maggiore. Una sportiva con 185 Kw di potenza e coppia da trattore già dai bassi regimi. Velocità di punta fissata a 210 km/h e autonomia intorno ai 400 km.
Un piccolo neo è che nessuno l’ha ancora vista sulle strade. Se la scommessa è grande, chi crede nel progetto non è da meno. Tra gli investitori in Tesla Motors troviamo i fondatori di Google: Larry Page e Sergey Brin, passando per Elon Musk, creatore di Paypal. Altro partner importante è l’anglosassone Lotus. Casa produttrice di vetture sportive spartane ma di nicchia. Vetture leggere, maneggevoli e performanti. Tutto questo con la benedizione, se fosse ancora vivo, dello scienziato Nikola Tesla che negli anni ’30 studio il campo magnetico terrestre e teorizzo per primo l’attuale elettrosmog. Geniale inventore progettò dispositivi mossi dai primi motori elettrici. Una leggenda attribuita a Tesla è proprio l’invenzione di una vettura con motore elettrico e senza carburante, alimentata dal campo magnetico terrestre, grazie ad una particolare antenna in grado di captare la risonanza di Schumann. Nikola Tesla credeva in questa fonte di energia illimitata, ma non trovo l’applicazione concreta. Qualcuno vocifera che i ricercatori di Tesla Motors siano riusciti ad esumare questa tecnologia, applicandola in concreto.

Tornando al futuro della Tesla Roadster, le continue crisi nel medio-oriente e la crescita vertiginosa del costo della benzina potrebbero essere un ottimo sponsor per la riuscita del progetto. Tra qualche anno il picco massimo dell’estrazione petrolifera verrà raggiunto. Questo significa che le (probabilmente) sovrastimate riserve petrolifere si andranno ad esaurire. Il prezzo del petrolio, e quindi della benzina, salirà alle stelle. Quindi non ci resterà che lasciare l’automobile in garage o sfruttare sistemi di alimentazione alternativi. Meglio se non inquinanti. Forse la joint-venture di Tesla Motors ha trovato il momento giusto per proporre la propria idea. Un momento politico mondiale delicato che potrebbe spingere molti di noi ad assicurarsi una buona dose di sportività automobilistica al costo di poco carburante e ancora meno gas di scarico.

Le vendite inizieranno dal 2007. Il prezzo ancora non è ancora ufficiale, ma si parla di cifre intorno ai 100.000 dollari.

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