2011 December
AlbaKiara.it è il nuovo sito di incontri online
Tra i molti siti di incontri online si pone come nuovo punto di riferimento, per chi è alla ricerca di incontri con single e non solo, il sito web AlbaKiara.it che è ora online a disposizione di chiunque desideri cercare e farsi trovare in modo molto semplice e veloce usufruendo del relativo servizio di dating.
E’ possibile iscriversi gratuitamente e cercare tra i tantissimi profili di donne e uomini in tutte le località italiane, filtrando la ricerca per regione e città, visualizzando così le informazioni utili di ciascun utente registrato come sesso, età, città, profilo partner ricercato, segno zodiacale, interessi, caratterisitche ed altro ancora.
AlbaKiara.it offre strumenti interattivi tipici del Web 2.0 e consente agli utenti di entrare in Chat con gli altri membri registrati, aggiungere propri commenti ai profili e nel Guestbook, pubblicare foto e video per mostrarli agli interessati.
Apple multata dall’Antitrust italiano
La Apple non conclude nel migliore dei modi il 2011: dopo la morte del fondatore Steve Jobs nello scorso ottobre, si trova a balzare nuovamente alle cronache di tutto il mondo tecnologico per una multa salatissima che le è stata comminata dall’Antitrust italiano. Novecentomila euro che il colosso americano dovrà pagare per non aver fornito sufficienti informazioni sui servizi di assistenza a pagamento.
La questione riguarda le tre società della “mela morsa” operanti nel nostro paese: Apple Retail, Apple Sales International e Apple Italia S.r.l. Due sono le irregolarità che hanno portato l’autorità Antitrust a questa decisione. La prima riguarda i punti vendita e i portali per il commercio online; non sono state date adeguate informazioni agli utenti sull’assistenza gratuita per due anni, come riportato nel Codice del Consumo.
La seconda infrazione è ancor più grave poiché tocca le assistenze fornite a pagamento da Apple. Anche in questo caso latitavano le informazioni sulla tipologia di assistenza e la durata della tutela. Di fatto, due irregolarità volte a indurre il consumatore a scegliere i servizi a pagamento, con un guadagno dell’azienda assai rilevante.
Questa importante notizia, che non lascia indifferenti gli appassionati e gli operatori del settore, fa riflettere sul ruolo decisivo delle autorità Antitrust, sia nazionali che a livello europeo, nel tutelare i cittadini dallo strapotere delle multinazionali. Del resto, lo stesso attuale premier Mario Monti divenne celebre per aver multato la Microsoft, quando si occupava di concorrenza nella Commissione Europea.
L’account Twitter svedese curato dai cittadini
La Svezia è da sempre un paese avanzato sotto il profilo dei diritti umani e al passo con le novità tecnologiche. Chi conosce la naturale propensione degli scandinavi verso la rete internet, non si sorprenderà più di tanto nel sapere che saranno normali cittadini, di settimana in settimana, a gestire l’account Twitter dell’ufficio turistico nazionale, portando un tocco di fantasia tra i “cinguettii” in rete.
L’idea, che prende il nome di Curators of Sweden, è quella di attingere dalle risorse personali dei vari utenti che si avvicenderanno, per rendere la promozione turistica del paese nordico il più efficiente possibile. Coloro che potranno accedere e scrivere quanto di meglio credono, appartengono alle più disparati classi sociali: insegnanti, camionisti, esperti di web marketing e altri ancora.
L’account svedese Twitter in questione si chiama Sweden ed è gestito dall’agenzia turistica, controllata per metà dalle autorità governative. A molti potrà sembrare un’esagerazione quella di lasciare libero accesso alla gestione comunicativa dell’ente. Tuttavia, ciò mostra come stare al passo con i tempi e integrarsi con le tecnologie del terzo millennio sia un modo per far crescere un paese e le libertà individuali.
Del resto, non bisogna fare tanta strada dalla Svezia per arrivare in Finlandia, dove l’accesso a internet è diventato un diritto riconosciuto perfino nella Costituzione. Un esempio che dovremmo seguire anche in Italia, poiché molte zone del nostro paese non sono ancora coperte da un’adeguata rete di connessione veloce.
Proteusnet.it e la Riqualificazione Energetica
Uno dei punti di forza dell’attività di Proteus è la riqualificazione energetica. Molto spesso si sente parlare di questo concetto cardine, caro a chi vuole avvicinarsi al pieno rispetto per l’ambiente. Fortunatamente, sia per la competenza acquisita negli anni che per il campo professionale, il sito Proteunet.it di proprietà dell’azienda Proteus espone in maniera semplice ed efficace il concetto.
La riqualificazione energetica è tutta la serie di operazioni che vengono svolte per ottimizzare i consumi di un ambiente, sia lavorativo che abitativo. Il risultato finale è composto da tanti step da compiere con metodicità. Un esempio riguardante un’abitazione è più efficace di tante parole.
Molte case non di recente costruzione sono costruite con concezioni energetiche vecchie, risalenti a quando l’energia si trovava a prezzi minori e le tematiche ambientali non erano di pubblica opinione. Per questo gli interventi da fare sono parecchi.
Si parte dalla contrattualistica, cioè dall’attento esame dei contratti di fornitura per l’energia elettrica e il riscaldamento. Negli ultimi anni in Italia abbiamo assistito alla liberalizzazione del mercato di luce e gas, con un allargamento delle offerte da parte delle aziende erogatrici. In questo caso, confrontando il contratto in uso con quelli a disposizione, si può optare per soluzioni ad hoc che fanno già risparmiare, ben prima di intervenire sugli sprechi veri e propri.
Riferendoci, poi, al consumo di corrente elettrica, il sito Proteusnet.it consiglia di analizzare tutti gli apparecchi elettrici e le lampadine. Per i primi, come frigoriferi e congelatori, ci sono nuovi modelli con classi energetiche alte, a parità di prestazioni. Per gli impianti di illuminazione, invece, si consiglia di acquistare lampade a basso consumo. Le raccomandazioni di ponderare l’uso in base alle reali esigenze è sempre valida.
Per l’energia termica, il discorso è più complesso poiché gli interventi volti alla riqualificazione energetica comprendono la sostituzione delle finestre con quelle a doppi vetri, la coibentazione del tetto e delle pareti esterne, e la sostituzione delle vecchie caldaie con altre di nuova generazione.
Artigiani di Roma in Rete: la nuova Applicazione Smartphone
Vi serve un idraulico per una perdita del rubinetto improvvisa? Dovete acquistare un regalo particolare e non sapete a chi rivolgervi? La moderna tecnologia applicata ai telefonini sarà di vostro aiuto grazie all’applicazione creata dal CNA Roma. L’idea segue la tendenza degli ultimi mesi, secondo cui nel comprensorio romano è cresciuta la richiesta di lavori artigiani di circa un terzo: un dato da non sottovalutare nel momento in cui la crisi economica rallenta tutti i settori produttivi.
L’applicazione è adatta sia per Apple che per gli altri smartphone Android. In poche parole, attraverso il semplice tocco sulle icone, si possono trovare in pochi secondi le prestazioni che ci occorrono. Dal pasticciere che produce panettoni fatti a mano, agli articoli di bigiotteria, fino all’elettricista per riparare l’impianto di casa nel minor tempo possibile.
L’esperimento per ora è limitato a Roma, dove si concentrano più di 2000 esercizi associati al CNA, cioè la Confederazione Nazionale dell’Artigianato. Ma nulla vieta che possa essere esteso al resto d’Italia. Terra, da tempi immemorabili, di persone che dedicano la loro vita nelle botteghe e sfruttano l’abilità manuale tramandata nelle generazioni.
Con la crisi economica che sta mettendo in ginocchio il paese e le vendite in forte calo, puntare sulla qualità e un modo per incentivare gli scambi commerciali attraverso i nuovi canali di internet. Una sorta di “passaparola” virtuale che sfrutta al meglio la comunicazione in rete!
Hard Disk da 4 TB: ora si può!
Sarà per la mole di file che si possono scaricare con estrema facilità dal web; o per le reali esigenze dell’utente, sempre più intento a conservare film o immagini che occupano inevitabilmente la memoria del notebook. Sta di fatto che è in vendita il primo hard disk da 4 TB. Un’enormità di memoria, che siamo sicuri conquisterà molte persone.
L’azienda Hitachi è l’artefice di questa evoluzione degli hard disk, grazie al modello HDS5C404ALE360, sigla sicuramente non facile da ricordare al momento dell’acquisto! Rispetto agli altri hard disk attualmente in circolazione, questo modello vanta “solo” l’enorme salto in avanti nelle capacità di memoria, per quanto riguarda un dispositivo duro. Per il resto, gli altri parametri non presentano evoluzioni nelle performance. La velocità è media: 5900 rpm. Non male, considerando le dimensioni colossali.
Si trova in formato da 3,5 pollici e per il momento può essere acquistato soltanto in Giappone, a un costo di circa 350 euro, considerando il cambio valuta. La Hitachi ha assicurato che la diffusione nel resto del mondo, Europa compresa, avverrà nei primi mesi del prossimo anno.
L’uscita sul mercato dell’ HDS5C404ALE360 si inserisce in un contesto non troppo felice per gli hard disk. Chiunque si aggiri per i negozi di informatica ha notato un generale innalzamento dei prezzi, dovuto alle alluvioni in Asia che hanno distrutto le fabbriche di hard disk. Una notizia che apre mille potenziali discussioni sulla globalizzazione e i suoi limiti!
Il web 2.0 per gestire le situazioni di crisi
Non poteva essere altrimenti, e il trend era chiaro da tempo. Il web 2.0, cioè la seconda rivoluzione della Rete che ha consentito di utilizzare file multimediali, può mettersi al servizio della pubblica utilità in situazioni di estrema emergenza. Del resto, le recenti alluvioni della Lunigiana e i dissesti che hanno cancellato scorci unici delle Cinque Terre, hanno messo in evidenza la normale propensione dei proprietari di smartphone a filmare le immagini più critiche.
La possibilità che i social network, solitamente utilizzati per scopi ludici o per comunicare con gli amici, possano divenire di supporto alla Protezione Civile è più che un’ipotesi.
Ne parla Elisa Rapisaldi, esperta di Internet, che da anni si sta impegnando nello studio della comunicazione via web e dell’indirizzamento di questa nelle situazioni di crisi. Secondo la Rapisaldi, la prima cosa da fare è separare l’aspetto emotivo, quello che porta a scattare foto o filmare avvenimenti in maniera indiscriminata, dalla raccolta vera e propria di informazioni da inviare successivamente alle autorità competenti.
L’idea è quella di creare una rete di volontari, armati di telefonino, in grado di inviare in maniera funzionale le informazioni sensibili su una frana, piuttosto che su altre situazioni di crisi nel territorio. Fornendo le sufficienti informazioni che possano attivare la macchina organizzativa dei soccorsi.
Il web 2.0, così, può “esplorare” un terreno nuovo tra i tanti in cui è entrato prepotentemente negli ultimi anni.
Kindle di Amazon: il piacere di leggere sul Tablet!
Come spunto per regalare ai nostri amici un prodotto che è allo stesso tempo tecnologico ma “tradizionale”, cosa c’è di meglio del Kindle di Amazon, il nuovo lettore di libri elettronici che dal primo dicembre è disponibile anche nel nostro paese, a un prezzo più che abbordabile: 99 euro!
A molti di voi le caratteristiche dell’e-reader sono note, vuoi per l’interesse rivolto alla lettura digitale, che per il semplice fatto di possederne già uno in casa, magari da “sfogliare” a letto prima di addormentarsi. Vediamo le principali caratteristiche.
Il Kindle è prodotto dall’azienda statunitense Amazon, con sede a Seattle. Leader nel commercio elettronico attraverso un catalogo da fare invidia a chiunque, produce da qualche anno questo lettore dalle dimensioni simili a un altro tablet, e un peso che si aggira sui 170 grammi.
Lo schermo è di sei pollici, con una definizione di 600 x 800. Grazie alla possibilità di connettersi al web tramite il wi-fi incluso, questo apparecchio permette il download di un e-book in circa un minuto. Le batterie possono durare per diversi giorni.
Quanto detto basterebbe a molti appassionati di tecnologia, che conservano la passione per i libri, per acquistare un Kindle. L’arrivo in Italia porta con sé anche altre possibilità, questa volta diretta agli scrittori. Grazie al servizio “Kindle direct publishing” ogni autore può rendere disponibile la propria opera sull’e-reader.
Staremo a vedere se il Kindle troverà un ampio mercato anche nel nostro paese, o se vincerà la “linea dura” di chi vede soltanto nel tradizionale libro, lo strumento principe della conoscenza.
In Svizzera i download pirata sono legali
La notizia apparsa sui siti tematici è rivoluzionaria per chi da anni si è sentito in colpa nello scaricare film o documenti tramite il p2p: il Consiglio federale elvetico, infatti, ha dichiarato legali i download di file coperti da diritti d’autore. Una decisione che incoraggia i “pirati” del web, ma pone dei problemi etici dell’utilizzo della rete.
Chi conosce la situazione svizzera, con l’alta propensione a scaricare dalla rete materiale coperto da copyright e la tolleranza delle autorità governative al riguardo, non si sorprende più di tanto. La massima istituzione giudiziaria della Svizzera non fa altro che confermare le leggi scritte o materiali che finora hanno permesso a giovani e adulti di passarsi, tramite il peer to peer, film o audio di qualsiasi genere.
Ancor più sconvolgenti sono le motivazioni che, in qualche modo, legittimano questa consuetudine. Prima del diritto delle industri discografie (o dei distributori di film) a tutelare i loro prodotti, c’è quello dei consumatori che non vogliono mutare i loro comportamenti, seppur al limite dell’etica.
Ancora una volta la Svizzera si conferma come uno dei paesi più permissivi da questo punto di vista. Una frase del genere, ma con toni più piccanti, è uscita dalla bocca di alcuni distributori musicali, ricordando anche che lo Stato elvetico è lo stesso che funge da cassaforte per i capitali illegali di mezzo mondo.
TomTom Go Live 1005 World: il navigatore che Twitta
Che i social network avessero occupato quasi tutti gli aspetti della vita quotidiana è cosa risaputa. Sorprende la fantasia dei costruttori di apparecchiature tecnologiche e la voglia sfrenata di coinvolgere, a tutti i costi, la comunicazione in rete. Oggi parliamo del nuovo Tom Tom Go Live 1005 World, la prima creatura del marchio olandese in grado di comunicare via Twitter gli spostamenti della vettura.
L’idea di poter dire, in qualsiasi momento, dove ci troviamo attraverso un messaggio è più adatta a chi ha fatto della comunicazione virtuale una ragione di vita. Se a questa opportunità aggiungiamo la possibilità di poter accedere alle informazioni di TripAdvisor ed Expedia, ecco allora che l’autista che usa questo navigatore si trova super informato in ogni aspetto del viaggio!
Torniamo per un attimo all’interazione tramite il microblogging Twitter. Grazie a delle applicazioni dedicate e collegate con l’account del guidatore, il Tom Tom Go Live 1005 World riesce, attraverso dei messaggi preimpostati, a comunicare la posizione in un determinato momento e l’eventuale orario di arrivo.
Se tutto ciò non bastasse, ecco che il navigatore è in grado di interagire attivamente con il sito Expedia. Grazie, infatti, ai servizi Live Search&Go, si possono confrontare i prezzi delle strutture ricettive in un determinato luogo, oltre a conoscere le attrazioni turistiche.
Altre opzioni da non trascurare sono: il comando vocale, la possibilità di effettuare chiamate in viva voce e un Fluid touch screen. Inoltre, nella versione italiana del Tom Tom Go Live 1005 World saranno compresi nel prezzo un anno di servizi Live. Non male!
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