2011 October
E’ Online il Sito Web dedicato agli Hotel a Roma
Alloggiare a Roma in una confortevole camera presso una zona turistica o adiacente uno dei tanti punti di interesse sia centrali che periferici, vicino ad una delle università romane o nei dintorni di un aeroporto o stazione ferroviaria.
E’ questo l’obiettivo del nuovo sito web dedicato agli hotel a Roma che presenta gli utenti la possibilità di ricercare il proprio albergo preferito tramite la selezione di micro aree così da avvicinarsi il più possibile al punto esatto in cui si desidera pernottare.
Non solo la classica suddivisione in stelle degli hotel, quindi, ma un vero e proprio percorso per le vie e piazze più importanti della Città Eterna e le attrazioni più rilevanti sia per un tipo di soggiorno business dedicato a chi si occupa di affari e sia di tipo leisure per chi si reca a Roma per svago e tempo libero.
HotelRoma-Centro.com offre infatti specifiche pagine web relative alle zone di Roma, inclusi i rioni e i quartieri, con particolare attenzione ai punti di interesse ed alle aree turistiche che mostrano gli hotel che si trovano nelle vicinanze di monumenti, edifici storici, musei, basiliche, gallerie, teatri, ville.
Samsung SCH-W999: full touch e cellulare a conchiglia insieme
La sfida tra smartphone tiene banco negli ultimi tempi, e le case costruttrici sono sempre alla ricerca di nuovi prodotti. Qualche volta guardando indietro con una punta di nostalgia, come nel caso della Samsung, in particolare con il modello di telefonino SCH-W999. Lo sviluppo tecnologico è promettente, anche se al momento è prevista la distribuzione soltanto in Cina.
La novità del SCH-W999 sta nell’avere introdotto un elemento di design ritenuto in disuso, come la forma a conchiglia. Questo smartphone, infatti, si può aprire ottenendo una tastiera e il display.
Una volta chiuso, presenta un secondo schermo full touch, con risoluzione 800×480 pixel. La casa produttrice ha tenuto a precisare che il display ha una grandezza sufficiente per supportare tutte le funzioni incluse.
Entrando nei dettagli tecnici, il processore montato è l’ottimo MSM8660 dual core da 1.5 Ghz, mentre un flash con led supporta la fotocamera da 5 Mpixel. Il Samsung SCH-W999 funzionerà grazie al sistema operativo Google Android, anche se è ancora ignota la versione. In linea con gli altri “telefonini intelligenti”, anche la nuova perla della Samsung potrà connettersi alla rete Wi-fi.
Coloro che ambiscono al Samsung SCH-W999 rimarranno delusi, poiché la casa costruttrice coreana distribuirà il nuovo smartphone soltanto in Cina. Tuttavia, con gli infiniti sistemi forniti dall’e-commerce, non sarà difficile comprare questo telefonino, che unisce la più moderna tecnologia alle forme quasi retrò a conchiglia!
Muore John McCarthy, l’uomo dell’intelligenza artificiale
Ci sono personaggi, come Steve Jobs, che riscuotono un doppio successo sia da visionari della tecnologia che come comunicatori. Altri, ed è il caso di John McCarthy, contribuiscono a cambiare il mondo dietro le quinte, o per meglio dire protetti da una cattedra universitaria. L’inventore dell’intelligenza artificiale si è spento il 24 ottobre, forse nella maniera che avrebbe voluto, lontano dai riflettori mediatici.
John MacCarthy aveva 84 anni e ha speso tutta la sua vita nell’applicabilità della matematica ai processi cognitivi. Un’espressione linguistica complicata per descrivere le normali applicazioni che troviamo negli smartphone, in tutti i videogiochi o nei recenti tablet.
La chiave del successo di McCarthy fu l’invenzione del linguaggio di programmazione Lips, un ambiente di sviluppo che fu il pioniere nell’intelligenza artificiale. In grado di applicare il digitale ai processi cognitivi, seguendo le elaborazioni mentali.
Nel corso della sua carriera di studioso e docente universitario, ha ricevuto vari riconoscimenti internazionali, tra cui il prestigioso premio Turing nel 1971. La sua “patria accademica” per quasi quarant’anni è stata Stanford. La stessa università americana in cui Jobs pronunciò il suo memorabile discorso ai neolaureati.
L’eredità intellettuale lasciata da John McCarthy è presente in milioni di apparecchi che ogni giorno utilizziamo. Ma anche nelle menti di alcuni ricercatori, che vorranno portare l’intelligenza artificiale a livelli impensabili.
Aakash: il Tablet low cost per tutti!
Sono passati pochi giorni dalla morte di Steve Jobs, fondatore e timoniere della Apple e padre di molti apparecchi elettronici che hanno modificato il modo di vivere. Tra le creature del “guru di Cupertino” c’è anche l’iPad, portatile di ultimissima generazione e punta di diamante della multinazionale americana.
In questi giorni sta mettendo piede nel mercato mondiale l’Aakash, il primo tablet Android low cost, prodotto in India e con il beneplacito del governo di Bombay. Lo scopo della produzione è quello di fornire questo tipo di computer portatile alla massa degli indiani, quantificabile in circa un miliardo e duecento milioni.
Già il nome Aakash, che in lingua indiana equivale a “cielo”, è emblematico sull’impatto che il tablet avrà sulla popolazione indiana. Forse farà veramente toccare il cielo con un dito a molte persone, che mai fino ad ora avrebbero potuto avere un apparecchio con queste caratteristiche, ad appena 60 dollari!
Interessante, poi, è la modalità di diffusione low cost dell’Aakash: non certo attribuibile ai buoni propositi di un imprenditore magnanimo, ma grazie al governo indiano che acquisterà gli apparecchi direttamente da una ditta di assemblaggio inglese al costo di 50 dollari. Per molti studenti, addirittura, sarà disponibile il tablet in maniera gratuita!
Le caratteristiche dell’Aakash sono di tutto rispetto: ha uno schermo di sette pollici, due ingressi USB e 32 Gb di memoria, con possibilità di espansioni future. In una nazione emergente come l’India, la diffusione di massa dei tablet potrebbe ridurre il problema dell’analfabetismo nelle aree periferiche.
Withings: la bilancia Wi-Fi ipertecnologica
Che la tecnologia potesse fare passi da gigante era chiaro già negli anni passati, quando in poco tempo è stato realizzato l’impensabile: apparecchi che in pochi grammi contengono migliaia di canzoni da ascoltare, telefoni intelligenti simili a computer, e notebook sempre più snelli.
Ora possiamo avere anche una bilancia che, tramite la connessione Wi-Fi, si collega al vostro iPhone per tenere sotto controllo il peso del corpo e l’andamento dello stesso nel tempo. Non è fantascienza, ma ciò che permette di fare la bilancia Withings. Questo apparecchio ha una forma avveniristica e accattivante: i requisiti giusti per stregare gli amanti della tecnologia.
Fin qui nulla di strano: neanche la possibilità di mostrarvi la composizione corporea e la percentuale di massa grassa sono sorprendenti, poiché anche altre bilance danno informazioni simili.
La novità è costituita dalla comunicazione Wi-Fi che avviene tra la bilancia Withings e l’iPhone, e dall’elaborazione di un’applicazione gratuita che permette di ottenere un grafico con l’andamento del peso nel tempo.
Il secondo punto a favore della bilancia Withings è l’intelligenza interna, che le permette di riconoscere i singoli componenti della famiglia, così da avere profili unici e inconfondibili.
La tecnologia avanzata della bilancia Withings, tuttavia, non risolve il problema di molte persone, cioè l’obesità. Sulla riduzione del peso corporeo non bastano iPhone e Wi-Fi: serva solo una buona dose di costanza nel mangiar meno e muoversi di più!
Boom di vendite iPhone 4S dopo la morte di Steve Jobs
Il terremoto emotivo causato dalla morte di Steve Jobs, anima portante della Apple nonché cofondatore, ha scosso il mondo ormai globalizzato e ricco di prodotti tecnologici portanti il logo della mela. Ciò che era solo parzialmente prevedibile, invece, è il boom di vendite dei prodotti dell’azienda di Cupertino, nelle ore successive alla morte del “guru tecnologico”, con in testa l’appena lanciato iPhone 4S.
Il dato è interessante da un punto di vista prettamente commerciale, con decine di migliaia di prenotazioni per l’ultimo telefonino; ma anche antropologico. Non era mai successo che la notizia della morte di un personaggio famoso scorresse sugli apparecchi elettronici da lui creati, come ha ribadito il Presidente americano Barack Obama. Meno che mai che ci fosse un assalto agli Apple Store di tutto il mondo, sull’onda dell’emozione.
I dati sulla diffusione dell’iPhone 4S sono sconvolgenti e senza precedenti: a sole 12 ore dall’apertura delle prevendite per lo smartphone dell’azienda di Cupertino, ne erano stati virtualmente venduti più di 200 mila!
E’ legittimo pensare che anche senza la morte di Steve Jobs, l’ultimo modello del telefonino più famoso del mondo non sarebbe certamente stato un flop commerciale. Lo dimostra il trend di crescita della Apple, nettamente in controtendenza rispetto alle altre multinazionali in tempo di crisi. Nonostante la morte del suo mentore, c’è da scommettere che l’azienda costruttrice di “sogni” continuerà a fare affari d’oro!
L’eredità tecnologica lasciata da Steve Jobs
Riguardo all’ingente capitale lasciato da Steve Jobs dopo la morte, è difficile quantificarne il valore. Nelle ore che sono succedute alla morte del genio californiano, alcuni si sono prodigati in confronti inquietanti: sembra che il marchio della Apple eguagli il Pil di paesi come Austria e Sudafrica.
Quello che si chiedono i milioni di appassionati di iPhone, iPod e iPad è cosa succederà dopo il decesso di Jobs. Il timore dei fan è che non ci saranno più le sconvolgenti presentazioni di prodotti che, ogni volta, travalicano i limiti della realtà per tagliare nuovi traguardi nell’immaginazione.
I rumors mondiali parlano di un “patrimonio intellettuale” che durerà almeno quattro anni, facendo sentire meno la mancanza di Jobs. Innanzitutto c’è la nuova evoluzione dell’iPhone, inizialmente chiamato iPhone 5 ma poi cambiato con iPhone 4S, a ricordare il grande Steve.
Sugli altri prodotti che non dovrebbero tradire le aspettative, le voci sono discordanti e più vaghe. Alcune fanno riferimento a un dispositivo tecnologico che cambierà le regole della televisione, con modi che non possiamo neanche immaginare. Poi, probabilmente, ci saranno versioni aggiornate per gli strumenti già esistenti: iPod, iPhone e iPad prima di tutto.
Le voci rimangono tali quando si parla di Apple, azienda notoriamente serrata e previdente nel mantenere segreti gli “assi nella manica” tecnologici, poi abilmente tirati fuori ad arte.
Ciò che è certo è il vuoto che lascerà Steve Jobs nel mondo, non soltanto quello tecnologico.
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