2011 May
L’AGCOM tutela la trasparenza dell’Offerta Internet
Avete i dubbi che il vostro operatore faccia il furbetto e che non vi offra quello che vi aveva promesso al momento della sottoscrizione del contratto?
Se i vostri dubbi riguardano la connessione internet, esiste uno strumento che fa al caso vostro: si chiama Misurainternet ed è stato ideato dalla Autorità Garante delle Comunicazioni.
Il funzionamento è semplice: scaricate un software chiamato Ne.Me.Sys. sul vostro pc, che monitora per 24 ore l’andamento della vostra connessione internet: al termine delle 24 ore emette un file pdf con i risultati delle misurazioni.
Dopo di che, potrete confrontare i risultati con gli standard promessi dal vostro operatore in sede contrattuale: se vi è divergenza, potrete sporgere un reclamo.
Decorsi 30 giorni dal reclamo, qualora l’operatore non abbia ripristinato gli standard qualitativi promessi, potrete recedere dal contratto, senza pagare alcuna penale.
All’indirizzo https://www.misurainternet.it/offerte_adsl.php troverete sia l’elenco degli operatori telefonici, sia il link che rimanda alla pagina web in cui ciascun operatore esplicita gli standard qualitativi del servizio internet, sia infine le modalità per sporgere il reclamo e per esercitare eventualmente il diritto di recesso.
Arriva il Telecoms Package della Commissione Europea
Con l’approvazione del Telecoms Package da parte della Commissione Europea arriva una stretta decisiva sugli abusi degli operatori di telefonia, mobile e fissa.
Viene infatti approvata una fitta rete di regole a cui attenersi per una corretta pratica commerciale nei confronti dei consumatori.
In primo luogo, vengono tagliati i tempi per la portabilità del proprio numero telefonico: il passaggio al nuovo operatore avverrà in un solo giorno lavorativo, contro gli attuali tre necessari per la telefonia mobile e i cinque per la telefonia fissa).
Inoltre, nel pubblicizzare la propria offerta internet, gli operatori dovranno indicare tutte le eventuali limitazioni di traffico previste, ad esempio per i servizi VOIP o peer to peer.
Dovranno altresì essere specificati i rimborsi erogabili al cliente in caso di inadempimento contrattuale.
Viene attribuito, infine, un ingerente potere di verifica e di controllo alla stessa Commissione, nei confronti delle Autorità costituite in materia di telecomunicazione (la nostra AGCOM).
Per adesso, non tutti gli Stati si sono conformati alle indicazioni del legislatore europeo: solo Danimarca ed Estonia si sono fatte parti diligenti nell’attuazione delle predette norme, mentre l’Italia ha già fatto sapere che provvederà non prima dell’estate, essendo in attesa della delega al Governo che sarà contenuta nella legge comunitaria di prossima emanazione.
Come si fa a promuovere con Google
Dal 2007, anno in cui è uscita la prima edizione del libro “Come si fa a promuovere con Google”, il motore di ricerca Google ha consolidato la sua posizione di leader inserendo nuovi servizi, prodotti e funzioni. La quota di mercato di Google nel settore delle ricerche su Internet ha raggiunto a livello globale un livello straordinario pari al 67,5%.
Ogni mese su Internet 1,7 miliardi di utenti in tutto il Mondo, 400 milioni in Europa e 31 milioni in Italia cercano su Google prodotti, servizi e informazioni.
Questa guida consente a aziende e liberi professionisti di utilizzare i prodotti di Google per pubblicizzare la propria attività nel modo più vantaggioso ed opportuno. E’ possibile iniziare la promozione su Google per il proprio sito, blog o e-commerce, considerando tutti i punti chiave: garantire l’indicizzazione del sito: posizionare il sito ai primi posti dei risultati di ricerca forniti da Google; conoscere quali parole chiave utilizzano i clienti; usare correttamente Google AdWords per acquisire nuovi clienti a costi bassi.
La presente seconda edizione del libro comprende nuove idee e strumenti per ottimizzare e posizionare al meglio siti sviluppati con i più diffusi cms e software open source.
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Texas Hold’Em Poker per Facebook
Zynga prima di lanciare il conosciutissimo FarmVille ha raggiunto il successo mondiale con il suo Texas Hold’Em Poker! L’interessantissimo gioco per Facebook, adatto agli amanti del Poker e non, che ha fatto molto parlare di sè! Il gioco si presenta con una bella grafica e con una giocabilità intuitiva. Non si gioca con soldi veri, ma con chip virtuali, a meno che non vogliate acquistare le chip aggiuntive. Sarete voi contro gli altri giocatori online, questa è l’interazione sociale con gli altri utenti, oltre ad avere la possibilità di chattare e offrire drinks virtuali! Se vi piace il poker allora questo gioco fa per voi!
Il Crimine corre sul Social Network
Grande novità arriva da Security Intelligence Report di Microsoft relativo all’anno 2010: come era atteso, infatti, il progressivo sviluppo dei social network, che oramai fanno sempre più proseliti, ha modificato le modalità di diffusione dei virus informatici.
Oramai, infatti, spyware e malware corrono sempre più sul filo del social network piuttosto che dei siti tradizionali.
Ultimo in ordine di diffusione è stato il finto video di Bin Laden che ha spopolato su Facebook, celando al suo interno un fastidioso malware.
Inutile dire che il motivo della scelta dei social network come canale di diffusione dei virus deriva dalla facilità con cui si può allargare la cerchia degli account “infettabili”, tramite il meccanismo della condivisione.
A fronte di questa novità, il consiglio resta quello di mantenere la massima cautela quando siamo sui social network, evitando di condividere link, se non siamo sicuri della loro provenienza e limitando la cerchia delle nostre amicizie a persone che conosciamo realmente.
Boom per Wikia: l’enciclopedia leggera
Tutti conoscono Wikipedia, l’enciclopedia gratuita on line ideata da Jimmy Wales, che ha una voce per tutto, liberamente accessibile e disponibile, sempre con contenuti completi e precisi, tanto da comparire sempre ai primi posti tra i risultati della ricerca su Google.
Non tutti, però, sanno che lo stesso ideatore di Wikipedia ha creato anche Wikia, un’enciclopedia altrettanto gratuita e liberamente accessibile, ma dedicata a temi molto più soft, come fiction e film e semplici guide (come pubblicare foto gratis on line, per esempio).
La vera particolarità, tuttavia, è che, a differenza della sorella maggiore, Wikia consente la pubblicità e quindi vive degli introiti da questa generati: in proposito, gli utenti hanno anche potuto lamentarsi, ritenendo che i contenuti pubblicitari fossero troppo invasivi: eppure, dopo i primi anni in sordina (il sito Wikia, infatti, è nato nel 2004), sembra che proprio la pubblicità sia una fonte di successo, mentre la povera Wikipedia naviga nelle ristrettezze economiche, che impongono a Wales la richiesta continua di finanziamenti ai suoi lettori.
Tra Facebook e Google è guerra a colpi bassi
In guerra e in amore, si sa, tutto è permesso: ma se pensate che questo detto valga solo nei romanzi di cappa e spada, vi sbagliate, perché ai giorni nostri è sempre più attuale.
Protagonisti di una guerra senza precedenti, che scade sempre più spesso in colpi bassi sono Google e Facebook: e l’ultimo attacco, non proprio correttissimo sotto il profilo deontologico, è stato sferrato dal social network di Mark Zuckerberg.
Facebook, infatti, ha assoldato una società di PR americana, la Burston Marsteller, che avrebbe iniziato a diffondere tra i blogger e in generale sul web notizie diffamatorie, in merito alla presunta scarsa sicurezza di Google.
Colta sul fatto attraverso le rivelazioni di un blogger, che non ha voluto stare al gioco, la società di Mark Zuckerberg è stata smascherata ed ha potuto difendersi solo appellandosi alla presunta verità delle notizie diffuse, che però appare ancora tutta da dimostrare.
Inevitabile il ritorno di immagine negativo per Facebook ed il rafforzamento della posizione di Google, per effetto del proprio ruolo di vittima: un errore che rischia seriamente di pregiudicare la posizione di Facebook e la sua reputazione sul mercato.
Parlate pure: il Cellulare si Ricarica con la Voce
Siete rimasti in panne con la batteria del vostro cellulare proprio nel bel mezzo di una telefonata di lavoro e non ci sono prese elettriche in vista?
In futuro, potreste risolvere il problema con una telefonata: in Corea, infatti, è stato elaborato un procedimento per trasformare le vibrazioni sonore (comprese quindi quelle della voce) in elettricità.
Il risultato è presto detto: basterà porre il vostro dispositivo in un ambiente rumoroso o sottoporlo ad un accumulo di voce per ricaricarne la batteria.
Per adesso, il prototipo elaborato funziona con dispositivi piccoli, come un cellulare appunto: ma presto le potenzialità potranno accrescersi e diventare in grado di soddisfare anche le esigenze di alimentazione di dispositivi più grandi, come ad esempio le auto.
A noi, in verità, basterebbe già non dover avere l’ansia da batteria scarica (tipica dei dispositivi di ultima generazione): con un notevole risparmio energetico e con un minor impatto ambientale.
Foodspotting: il cibo diventa social
Consolidata la posizione di Facebook e degli altri social network come Twitter sul mercato, arriva l’ora di compiere un salto specialistico, per evitare l’effetto clone.
C’è chi si specializza in foto (Instagram), chi in luoghi (Foursquare) e chi invece in cibo: stiamo parlando di Foodspotting, che anche se nel titolo richiama il film splatter di Danny Boyle, in realtà –più mitemente- significa “avvistamento di cibo”.
In Foodspotting, infatti, gli utenti condividono esclusivamente foto di piatti o di cibi: che si tratti dell’hot dog comprato in strada o del ristorante a cinque stelle, tutto va bene, per essere valutato e consigliato.
Ogni foto può essere commentata e, se un utente accumula valutazioni, acquista dei crediti che ne aumentano la reputazione.
Il cibo fotografato, peraltro, deve essere accompagnato dai dettagli geolocalizzativi e così si contribuisce a creare una vera e propria enciclopedia dei piatti, che ci aiuta a scegliere non solo l’abbinamento giusto, ma anche a sapere dove trovarlo.
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