2006 August
Tesla Roadster: vincerà la scommessa dell’elettrico?

Accelerazione da sportiva di razza, emissioni inquinanti nulle e costi pari a un centesimo per miglio. Questa è la carta d’identità della Tesla Roadster, ambizioso progetto della startup Tesla Motors. Ovvero creare un automobile elettrica accattivante e performante.
Ne abbiamo visti tanti di progetti simili. Design troppo particolari, autonomie e prestazioni ridicole. La ricerca di emissioni inquinanti ridotte è ancora in cerca della cosiddetta killer-application, anzi della killer-car. Ricordate la vicenda della italo-francese Eolo? L’auto ad aria compressa che doveva rivoluzionare il mercato automobilistico e che ricevette consistenti finanziamenti pubblici. Un flop autentico. Forse solo Toyota con l’ibrida Prius si è avvicinata ad un mezzo con bassi consumi e basse emissioni inquinanti. Ma il successo è stato molto limitato.
In questo caso la scommessa è maggiore. Una sportiva con 185 Kw di potenza e coppia da trattore già dai bassi regimi. Velocità di punta fissata a 210 km/h e autonomia intorno ai 400 km.
Un piccolo neo è che nessuno l’ha ancora vista sulle strade. Se la scommessa è grande, chi crede nel progetto non è da meno. Tra gli investitori in Tesla Motors troviamo i fondatori di Google: Larry Page e Sergey Brin, passando per Elon Musk, creatore di Paypal. Altro partner importante è l’anglosassone Lotus. Casa produttrice di vetture sportive spartane ma di nicchia. Vetture leggere, maneggevoli e performanti. Tutto questo con la benedizione, se fosse ancora vivo, dello scienziato Nikola Tesla che negli anni ’30 studio il campo magnetico terrestre e teorizzo per primo l’attuale elettrosmog. Geniale inventore progettò dispositivi mossi dai primi motori elettrici. Una leggenda attribuita a Tesla è proprio l’invenzione di una vettura con motore elettrico e senza carburante, alimentata dal campo magnetico terrestre, grazie ad una particolare antenna in grado di captare la risonanza di Schumann. Nikola Tesla credeva in questa fonte di energia illimitata, ma non trovo l’applicazione concreta. Qualcuno vocifera che i ricercatori di Tesla Motors siano riusciti ad esumare questa tecnologia, applicandola in concreto.
Tornando al futuro della Tesla Roadster, le continue crisi nel medio-oriente e la crescita vertiginosa del costo della benzina potrebbero essere un ottimo sponsor per la riuscita del progetto. Tra qualche anno il picco massimo dell’estrazione petrolifera verrà raggiunto. Questo significa che le (probabilmente) sovrastimate riserve petrolifere si andranno ad esaurire. Il prezzo del petrolio, e quindi della benzina, salirà alle stelle. Quindi non ci resterà che lasciare l’automobile in garage o sfruttare sistemi di alimentazione alternativi. Meglio se non inquinanti. Forse la joint-venture di Tesla Motors ha trovato il momento giusto per proporre la propria idea. Un momento politico mondiale delicato che potrebbe spingere molti di noi ad assicurarsi una buona dose di sportività automobilistica al costo di poco carburante e ancora meno gas di scarico.
Le vendite inizieranno dal 2007. Il prezzo ancora non è ancora ufficiale, ma si parla di cifre intorno ai 100.000 dollari.
RfID Guardian: privacy al sicuro?
Dopo aver analizzato a fondo il rischio virus legato all’utilizzo dei tags RFID, i ricercatori della Vrije Universiteit di Amsterdam hanno realizzato un prototipo di trasmittente in grado di bloccare le funzionalità del sistema RFID. RFID si sta diffondendo in maniera massiccia e il rischio di essere monitorati o tracciati è alto.
Il prototipo dell’apparecchio, che potrebbe essre integrato in telefoni cellulari o palmari è in grado di bloccare l’attività dei lettori di tag, limitandone le funzionalità. L’apparecchio è in grado di inviare informazioni falsate o di creare collisioni tra i dati dei tags, in maniera che il lettore non riesca a decifrarne i contenuti.
Per approfondire:
- RFID Guardian Project
- La tecnologia RFID come i cellulari: presenta problemi di privacy ma promette un forte miglioramento della qualità della vita (PDF)
- Radio frequency Identification a rischio di virus. Dove va a finire la nostra sicurezza?
La metro di Londra e la corrente dei passeggeri
Secondo Repubblica un grande studio di progettazione londinese progetterà l’installazione di generatori di corrente a pressione idrauliche nella metropolitana di Londra. Il transito frenetico dei passeggeri sul pavimento appositamente dotatodi sensori consentirà la produzione di nergia elettrica. Sicuramente si tratta della stessa tecnologia di cui parlavo in un post precedente riguardo la sperimentazione condotta dalla nipponica East Japan Railway Company.
Una Mv Agusta per la Nazionale di Calcio
In occasione dei mondiali del 1982 Mv Agusta promise ai calciatori della nazionale una moto in regalo, ciascuno, in caso di vittoria dei mondiali. In occasione degli ultimi mondiali si è ripetuta la stessa iniziativa. Il patron di Mv Agusta ha promesso, prima della finale, una Brutale 910R con allestimento speciale “Italia” ai calciatori e al tecnico.

Ne verranno prodotte 124. 24 saranno per il team e altre 100 vendute ai collezionisti. La versione destinata ai calciatori sarà arricchita con numero di maglia e targhetta in onore con nome del calciatore.
Attenti alla testa

Quanto dura una diga??

Quanto dura una diga nel tempo. O meglio che vita ha una struttura in calcestruzzo sottoposta agli agenti atmosferici ed alla pressione dell’acqua?
Mi sono posto questa domanda diverse volte ultimamente. Mi capita spesso di andarmi a fare qualche gita in moto al lago del Turano (foto in alto).
Il lago del Turano è un bacino artificale (con diga alta 70 metri) con una capacità di 150 milioni di metri cubi d’acqua. Una galleria lunga 9 km lo collega ad un altro bacino artificale più grande, il lago del Salto (diga alta 90 metri).
Il lago del Turano è stato ultimato nel 1940 e il lago del Salto nel 1939. Deduco che probabilmente per la costruzione siano stati impiegati i 10 o 20 anni precedenti la data di ultimazione. Ora mi chiedo una struttura imponente e delicata come una diga quanto possa resistere al tempo e quanto possa garantire la sicurezza degli abitanti. Nel caso che ho citato si tratta di due dighe legate tra loro. Tra 100 o 1000 sarà necessario continuare ad effettuare un monitoraggio della struttura per garantira il territorio sottostante. Svuotare un bacino di questa portata non credo sia tanto facile, in caso di cedimenti della struttura. In maniera analoga ad altre opere dell’uomo.
Una diga solitamente viene realizzata in calcestruzzo armato. Quella del Turano dovrebbe essere ad arco.
Il calcestruzzo è un conglomerato costituito da una miscela di legante idraulico (cemento) o aereo (calce di solito), inerti (sabbia e ghiaia) ed acqua. Il legante, idratandosi con l’acqua, indurisce e conferisce alla miscela una compattezza ed una resistenza tali da renderlo simile ad una roccia. Il calcestruzzo armato (o cemento armato) ha un anima costituita da materiali metallici come ferro o, più recentemente, acciaio.
Riguarda alla durabilità del calcestruzzo leggo che:
Inizialmente e per molti anni si pensò che il calcestruzzo armato potesse avere una vita eterna; purtroppo ciò è evidentemente falso, perché entrambi i materiali che lo costituiscono sono soggetti a problemi che ne compromettono la resistenza nel tempo.
Il calcestruzzo, se non adeguatamente protetto, può essere attaccato da sali presenti nell’acqua di mare e nell’aria in prossimità delle coste, da acidi dei fumi industriali, dal fenomeno della carbonatazione. Esso risente inoltre delle variazioni di temperatura, ed in particolare è vulnerabile al gelo.
L’ossidazione può essere provocata da vari fattori, per esempio da infiltrazione di acqua o vapore acqueo attraverso le fessurazioni del calcestruzzo che si producono naturalmente quando l’elemento strutturale è sollecitato a flessione: il calcestruzzo, non reagendo a trazione, nella parte tesa della sezione tende a fessurarsi, aprendo così la strada, quando tali fessure sono di entità rilevante, agli agenti ossidanti. L’entità e la pericolosità delle fessurazioni sono calcolabili attraverso semplici modelli matematici descritti nella scienza delle costruzioni e nelle norme UNI. È virtualmente impossibile realizzare un calcestruzzo armato che non si fessura, perché il modulo di elasticità (o modulo di Young) dei due materiali (acciaio e calcestruzzo) differisce troppo per consentire una omogeneità di dilatazione sotto sforzo. Tuttavia, rimanendo entro i limiti normativi per la fessurazione, l’ossidazione dell’acciaio può essere considerata trascurabile, allungando di molto la durabilità del manufatto.
Ovviamente la costruzione di una diga è un opera complessa e frutto di calcoli accurati. Ma l’impegno dell’uomo nel tempo dovrà essere costante. Nonostante le dighe del Turano e del Salto sia frutto di una tecnologia di inizio secolo. Ricordo che alcune strutture romane, come ad esempio il Panthen (costruito proprio conil calcestruzzo) sono in piedi da molte centinaia di anni. Ovviamente il carico strutturale e la criticità di una struttura come il Pantheon non può essere paragonata a quello di una diga.
Concluso il ragionamento non ho saputo rispondere alla domanda iniziale. Qualcuno di voi mi aiuta?
Quando il passeggero ti produce la corrente
La sperimentazione condotta dalla nipponica East Japan Railway Company è singolare ma interessante. La compagnia di trasporti ha avuto l’idea di generare corrente elettrica dal passaggio dei passeggeri ai tornelii di accesso delle stazioni ferroviarie.
Una serie di piezo-elementi affogati sotto il pavimento dei tornelli, trasformano la pressione e le vibrazione dei passeggeri in corrente elettrica. Nelle stazioni affollate potrebbe essere un buon sistema per avere corrente elettrica a costo virtualmente nullo.
Per ora è solo una sperimentazione limitata, che potrebbe portare ad una serie di esperienze in merito, con una futura maggiore diffuzione.
Ne parlano Nova Ora e Pink Tentacle.
Ma ci siamo stati sulla Luna?

Questa è una domanda che ricorre da molti decenni. E ora che la NASA si è persa la registrazione originale del’alunaggio, qualche dubbio ci sorge.
La cosa che ho sempre notato è come dopo il famoso primo passo dell’uomo sulla Luna, non ci sia stata nessuna altra missione spaziale di così grande rilievo. Che sia stato tutto un bluff per sancire la propria superiorità sul blocco sovietico?
Le prove della grande truffa sono abbastanza deboli ma convincenti. Cielo senza stelle, ombre non corrette e illuminazione “artificiale” sono i punti cardine. Senza passare per le questioni più tecniche. Ad esempio la macchina fotografica Hasselblad difficilmente sarebbe sopravvissuta alla gelida temperatura lunare.
Per chi volesse approfondire:
Zeus News – Siamo mai andati sulla Luna?
Ast. Trentini – L’uomo sbarcò davvero sulla Luna?
Amadeux – THE DARK SIDE OF THE MOON

Feedback su 2 ruote

Gli acquisti su Ebay tra motociclisti portano a feedbask particolari. Come potete vedere ecco cosa mi ha scritto l’ultimo venditore.
Come si dice qui a Roma: DAJE DE PINNAAAAA
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