2005 October
Uno sguardo al futuro di Internet
“Uno sguardo al futuro di Internet” su Week.It, si parla del WEB 2.0 -che va di moda ultimamente- a mia firma ovviamente.
Versione originale o PDF da 10 KB.
Buona lettura.
Cinisello (Balsamo)
Per lo shampoo passo domani. Oggi sono da queste parti. Trasferta milanese. Con nebbia, ovviamente….
(decollo e atterraggio ottimi grazie ad Air-One).
HotSpot
faccio eco all’articolo apparso su ICTblog, riguardo la diffusione di Hotspot e antenne wireless a Milano.
A me è capitato, per curiosità di fare delle prove simili, senza l’utilizzo di tools specifici, ma con la più scarna utility di Windows.
Alcune volte non ho trovato nulla, ma nella mggior parte dei casi qualche access-point è sempre uscito fuori. Vorrei precisare che non li ho mai utilizzati ma li ho semplicemente rilevati.
Questi sotto li ho rilevati dalle parti della zona Prati. Si tratta di un aparte di Roma centrale dove ci sono uffici e studi di professionisti:


Questi invece li ho rilevati dalle parti di casa mia, nella zona sud di Roma, poco distante dalla zona dell’E.U.R.
Qui stranamente i palazzi erano distanti qualche decina di metri dal punto di ricerca.

Che dite, me lo vendo?

My blog is worth $35,001.48.
How much is your blog worth?
Ultime parole famose
Leggo su Cablogrammi:
Dieci anni fa, prima ancora che Netscape si quotasse in borsa, Ben Slivka, un ingegnere di Microsoft, inviò ai propri superiori un memo interno intitolato “The Web is the Next Platform”. Vi si spiegava come più che concentrarsi sui sistemi operativi per il singolo PC sarebbe stato necessario cominciare a sviluppare applicazioni che girassero online per scongiurare il pericolo di perdere quote di mercato e clienti.
.
Beh, pare il Web 2.0 sia alle porte…
To weblog or not weblog?
Ultimamente sto notando come in rete il fenomeno blog stia continuando in una evoluzione veloce ma comunque naturale. Ormai i blog sono stati completamente sdoganati e sono diventati un fenomeno di massa. Vale la pena fare qualche considerazione.
Prima si trattava di una nicchia. Una nicchia di appassionati e pionieri del fenomeno. Poi si è giunti ad una capillare diffusione dei blog. Prima di parlava della loro reale autorevolezza, ora cominciano a sconfinare nella sfera del giornalismo. Se prima i blogger erano informati grazie ai giornalisti, sembra che ora i giornalisti leggano costantemente i blog.
Con l’arrivo della massa arriva anche la bassa qualità? Ammesso che ci sia stata una qualità elevata nel mondo blogger.
Mi sto accorgendo come alcuni blogger storici comincino a postare in maniera meno frequente. Con blogger “storici” non voglio indicare necessariamente i blogger “famosi”, ma solamente chi ha un diario in rete da più tempo. Magari è una sensazione errata. Ma magari ci si comincia a stancare del fenomeno blog; nel senso che avere un blog da anni è impegnativo. Ora che la cosa è sdoganata e arriva di tutto in rete, cosa sarà?
Un amico blogger mi ha detto essersi convinto che non c’è più nulla di interessante nei blog e che scrivono solo cose inutili. Voi che dite?
Dalla parte opposta ci sono i cosidetti nanopublishers. Che in parte erano blogger di successo, convertiti al dio denaro per cercare di creare un modello di business legato ai blog. Qui sono arrivati blog tematici, aggiornati quotidianamente e pieno di notizie e approfondimenti interessanti. Quindi contenuti e ciltura, nella speranza di creare una nuova era d’oro del web. Nonostante oltreoceano la microeditoria comincia a funzionare, qui in Italia i lauti guadagni non sono dietro l’angolo.
Il discorso è molto ampio e articolato. Mi è difficile essere breve senza dimenticare nulla. Personalemente non sono nè un blogger “storico” nè “famoso”. Ma ultimamente posto poco e di rado. Premetto che un nuovo lavoro mi occupa gran parte della giornata; ma è anche vero che la mia scarsa disponibile di tempo mi impedisce di essere produttivo e soprattutto di trovare argomentazioni interessanti. E qui mi viene un dubbio. Che comincino a scarseggiare le argomentazioni? Speriamo di no.
SIAE & Podcasting
La Società a delinquere Italiana Autori ed Editori ha pensato di monetizzare lo strumento del podcast.
Ho riportato tutto su Voice Over IT.
Filosofia dei nostri tempi
“L’esperienza è la somma delle volte che te lo hanno messo nel c**o”
Enzo Ghinazzi, in arte Pupo
(ieri sera intervistato alle Iene Show)
Polpo, sale e fantasia

Riprendo la sezione Vita da Single con questo post “culinario”.
Mentre facevo la spesa, ieri mi sono imbattuto in una serie di offertissime per quanto riguarda il pesce fresco, al supermercato.
Ho pensato bene quindi di prendere due polpi, due calamari e due gamberi (che erano abbastanza grandi). Premetto che non sono un grande cuoco.
Arrivato a casa ho scoperto che il polpo va fatto bollire, altrimenti non è molto mangiabile. L’ho tagliato a pezzi e l’ho lasciato bollire per dieci minuti circa con acqua, sale e limone. Così ha preso un bel colore rosato. Solitamente il polpo va bollito più a lungo, ma in mente avevo la cottura in padella con il resto del pesce.
Dopo aver scolato il polpo ho fatto un soffritto molto leggero con l’aglio, al quale ho aggiunto i due gamberi (interi). Dopo pochi secondi ho aggiunto i calamari (tagliati a pezzi) con il polpo. Quindi ho aggiunto delle olive nere e dei pomodorini tipo ciliegino. Sarebbero stati opportuni anche dei capperi, che però non ho trovato in casa, ahimè.
A questo punto si è presentato il primo grosso problema. Dimenticando di comprare del vino bianco non sapevo come finire di rosolare i miei bocconcini. A casa tengo sempre del vino rosso ma non mi sembrava adeguato. In frigorifero avevo una bottiglia di Heineken, che ho utilizzato in maniera molto decisa. Devo dire che la birra supplisce mediamente bene al vino bianco, anche se è meno saporita. Vi assicuro che il risultato è molto simile.
Quindi ho aggiunto sale, peperoncino, prezzemolo con qualche rametto di rosmarino e ho lasciato stufare per bene. Come tocco finale, ho guarnito con qualche foglia di basilico.
Con poco prezzo ho realizzato una cene gustosa e saporita. Il condimento sarebbe stato ottimo anche con degli spaghetti o delle tagliatelle, ma io ho preferito assaporare solo il pesce. Alla prossima.

CCIT 2005
Sabato si svolge l’evento nazionale Creative Commons Italia, presso Aula Magna del Politecnico di Torino presso il Lingotto. Si parlerà e sparlerà di Creative Commons. Negli utlimi mesi il progetto in questione è stato molto criticato.
Ho riassunto il tutto qui:
Il lato oscuro delle Creative Commons (PDF – 14 KB).
Premetto che prima di scrivere queste poche righe ho inviato un e-mail al direttivo di Creative Commons Italia, senza ottenere risposta. Ricordo che questo sito è tutelato da una licenza di tipo: Attribuzione – Non Commerciale – Condividi allo stesso modo 2.0 appunto.
BLOG.officialSM


