2005 August
Roma Wireless ma quale sicurezza?
AGGIORNAMENTO IMPORTANTE al 31/08/2006:
Come è possibile leggere nei commenti a fine pagina, la procedura descritta nel post non è corretta.
La precedente procedura di registrazione è stata modificata per far fronte al citato decreto antiterrorismo Pisanu. La verifica sull’identità del cliente che utilizza il servizio è descritta a fondo pagina.
Vorrei sottolineare che questo è un blog e non una testata giornalistica. Le opinioni sono espresse a titolo personale ed eventuali commenti inseriti non sono sono la responsabilità dle tenutario del blog.
La procedura di autenticazione descritta in precedenza non è più in essere. Deduco quindi che le necessità di sicurezza e trasparenza vengano ora pienamente soddisfatte dal fornitore del servizio.
CONTENUTO PRECEDENTE DEL POST:
Roma Wireless è una grande iniziativa del Comune di Roma, insieme ad alcuni partner tecnologici.
Prevede la copertura, da segnale Wi-Fi, delle ville pubbliche e dei giardini più belli di Roma, in maniera da offrire accesso ad internet senza fili. In un secondo momento l’iniziativa permanente verrà estesa anche ad altri luoghi, come piazza Campo de’ Fiori o Fontana di Trevi.

Ora , in un primo momento la fruizione del servizio è gratuita, successivamente sarà necessario acquistare un gettone di navigazione.
In entrambi i casi per accedere al servizio è necessaria una registrazione.
La pagina di registrazione richiede la compilazione di tre campi: Nome, Cognome e e-Mail. Quindi si ottiene l’abilitazione della username scelta. Non è previsto nessun controllo sulla correttezza dell’indirizzo e-mail.
Quindi io inserisco dati di pura fantasia, ed ottengo una login valida per l’accesso ad internet senza fili.
Ma ora la cosa si complica.
Il governo italiano ha recentemente emanato un decreto che irrigidisce e regolarizza l’accesso ad internet, specialmente se da postazioni mobili. Vediamo la parte saliente del decreto:
Art.7.
Integrazione della disciplina amministrativa degli esercizi pubblici di telefonia e internet(( 1. A decorrere dal quindicesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e fino al 31 dicembre 2007, chiunque intende aprire un pubblico esercizio o un circolo privato di qualsiasi specie, nel quale sono posti a disposizione del pubblico, dei clienti o dei soci apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni anche telematiche, deve chiederne la licenza al questore. La licenza non è richiesta nel caso di sola installazione di telefoni pubblici a pagamento, abilitati esclusivamente alla telefonia vocale. ))
2. Per coloro che già esercitano le attività di cui al comma 1, la licenza deve essere richiesta entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
3. La licenza si intende rilasciata trascorsi sessanta giorni dall’inoltro della domanda. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni dei capi III e IV del titolo I e del capo II del titolo III del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, nonchè le disposizioni vigenti in materia di sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi.
Restano ferme le disposizioni di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, (( nonchè le attribuzioni degli enti locali in materia. ))
4. Con decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro delle comunicazioni e con il Ministro per l’innovazione e le tecnologie, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, da adottarsi entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le misure che il titolare o il gestore di un esercizio in cui si svolgono le attività di cui al comma 1, è tenuto ad osservare per il monitoraggio delle operazioni dell’utente e per l’archiviazione dei relativi dati, anche in deroga a quanto previsto dal comma 1 dell’articolo 122 e dal comma 3 dell’articolo 123 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, nonchè le misure di preventiva acquisizione di dati anagrafici riportati su un documento di identità dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche ovvero punti di accesso ad Internet utilizzando tecnologia senza fili.
5. Fatte salve le modalità di accesso ai dati previste dal codice di procedura penale e dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, il controllo sull’osservanza del decreto di cui al comma 4 e l’accesso ai relativi dati sono effettuati dall’organo del Ministero dell’interno preposto ai servizi di polizia postale e delle comunicazioni.
Riferimenti normativi:
- I capi III e IV del titolo I (Dei provvedimenti di polizia e della loro esecuzione), nonchè il capo II del titolo III (Disposizioni relative agli spettacoli, esercizi pubblici, agenzie, tipografie, affissioni, mestieri girovaghi, operai e domestici) del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) recano rispettivamente: «Delle autorizzazioni di polizia; Dell’inosservanza degli ordini dell’autorità di pubblica sicurezza e delle contravvenzioni; Degli esercizi pubblici».
- Per l’argomento del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, vedi nelle note all’art. 6.
- Si riporta il testo degli articoli 122, comma 1 e 123, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (per l’argomento vedi nelle note all’art. 6.):
«Art. 122. – 1. Salvo quanto previsto dal comma 2, è vietato l’uso di una rete di comunicazione elettronica per accedere a informazioni archiviate nell’apparecchio terminale di un abbonato o di un utente, per archiviare informazioni o per monitorare le operazioni dell’utente.».
«Art. 123. – 1-2 (Omissis).
3. Il fornitore di un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico può trattare i dati di cui al comma 2 nella misura e per la durata necessarie a fini di commercializzazione di servizi di comunicazione elettronica o per la fornitura di servizi a valore aggiunto, solo se l’abbonato o l’utente cui i dati si riferiscono hanno manifestato il proprio consenso, che è revocabile in ogni momento.».
Acquisizione dei dati anagrafici riportati su un documento? Non mi sembra che nel mezzo di Villa Borghese ci sia qualcuno che si segni gli estremi del mio documento quando mi registro al sistema wi-fi del servizio Roma Wireless. E poi, la sola e-mail senza verifica successiva mi sembra un controllo alquanto deboluccio.
Ma torniamo a noi. Al momento della registrazione, oltre a fornire Nome, Cognome e E-Mail è necessario accettare un contratto da parte del fornitore del servizio.
La parte che a noi interessa del contratto è questa:
8. DOCUMENTAZIONE E IDENTIFICAZIONE CLIENTE: Con riferimento alle funzionalità
che richiedono il collegamento in rete, il cliente prende atto e accetta
l’esistenza del registro elettronico del funzionamento del Servizio (il Log),
compilato e custodito a cura di UNIDATA S.p.A. Il contenuto del Log ha il
carattere della riservatezza assoluta e potrà essere esibito solo ed
esclusivamente su richiesta delle Autorità competenti. Al fine di identificare
con certezza la provenienza della connessione, il cliente prende atto del fatto
che UNIDATA S.p.A. identifica l’utente nel momento del collegamento alla rete
UNIDATA mediante il numero identificativo del chiamante (CLI).
CLI? Dunque, per chi non lo sapesse C.L.I. significa “Customer Line Identification”, ovvero il numero telefonico da cui viene effettuata una chiamata o ci si collega ad internet. Peccato che il servizio Roma Wireless prevede connessione senza fili, quindi senza nessuna telefonata da effettuare o numeri telefonici identificativi.
Mi domando a cosa serve accettare una norma contrattuale non valida o comunque non adeguata al tipo di servizio.
Questa storia è un caso lampante, lo cito perchè è sotto i miei occhi. Chiunque di voi può fare queste verifiche. Basta recarsi con un portatile in uno dei luoghi coperti dal servizio. Penso che molti altri operatori siano inadeguati per quanto riguarda il famoso decreto anti-terrorismo. Peccato che il Comune di Roma avalli un servizio senza neanche leggersi il contratto che devono accettare gli utenti.
Colpi d’alta classe
Officialsm, che ospita Voice over IT ha portato a segno due colpi d’alta classe.
Prima la recensione di Explorer 7 beta 1. Poi grazie a Giovy la prova in anteprima di Windows Vista, la trovate qui.
Explorer 7 beta 1
Ho appena installato la versione 7.0 del browser Internet Explorer (Necessita di Windows XP in lingua inglese download qui – grazie a Luca).
Il logo sembra essere consueto. Microsoft aveva annunciato che avrebbe rinfrescato il logo e avrebbe aggiunto il termine Windows al nome Internet Explorer. Forse questo avverrà con la versione definitiva del browser.

L’interfaccia è consueta. Anche se la disposizione delle icone e dei menù è stata migliorata, per offrire maggiore immediatezza. Ma in sostanza le modifiche all’interfaccia sono quasi nulle.
La prima novità che risulta evidente è la presenza dei tanto sospirati TAB, ovvero la possibilità di aprire diverse schede all’interno della stessa finestra di Explorer. Opzione già presente in molti altri browser, alla quale Microsoft arriva in netto ritardo.

Altra caratteristica che noto è la presenza di un lettore di feed RSS, che però non ho avuto modo di provare; lo farò in seguito.

Altra caratteristica molto importante e degna di nota è il controllo contro il phishing. Questa tecnica sta prendendo piede e sta fecendo molte vittime. Microsoft ha pensato bene di offrire una maggiore tutela per una navigazione sicura.

Quando visitiamo un sito, un pop-up ci chiederà di segnare come sicuro il sito stesso. Questo dovrebbe essere confrontato con una blacklist di siti a rischio. In questa maniera l’utente crea un elenco di siti fidati in maniera da ridurre i pericoli.

Nel menù troviamo un’opzione che consente di maneggiare add-ons e plugin aggiuntivi per il browser. Come ad esempio il supporto per Macromedia Flash o per Java. L’opzione ra presente anche in Explorer 6 Service Pack 2.
Mi viene da pensare che Microsoft possa offrire, in un futuro prossimo, dei plugin sulle false orme di Mozilla Firefox. Caratteristica ormai ricercata e amata dagli utenti. Ma ancora niente è ufficiale.

Ho notato che sfolgiando il menù Start fino a Accessori –> utilità di Sistema viene aggiunta un opzione che consente di avviare Explorer senza caricare gli add-ons. Una sorta di funzionamento con caratteristiche minime, utile nel caso in cui qualche plugin vada in crash.

Il menù delle opzioni è consueto e completamente allineato con le precedenti versioni di Explorer.


Talk
Dunque era vero. E’ arrivato Google Talk, il messenger.
Per chi volesse contattarmi: simone.messina @ google.com

Aggiornamento: per chi usa Trillian o altri messenger che supportano il protocollo di Jabber, è possibile utilizzare Google Tlak su questo tipo di software IM.
Come fare su Smash World.
Nuovo logo per Explorer 7
Di rimando da Voice Over IT posto il nuovo logo per il prossimo browser Internet Explorer. Solo una rinfrescatina. Ma sembrava interessante sottolinearlo.

Assalto al carro bestiame
Ottima idea un week-end a Ischia, rientro la domenica sera e pronti il lunedì per l’ufficio. Riposati e abbronzati. Si, forse.
Il treno che sarebbe dovuto partire dal binario 11 della stazione centrale di Napoli deraglia durante la manovra. Peccato che quello è il mio treno, quello che avrebbe dovuto riportarmi a Roma. L’arrivo previsto a Roma per le 24 slitta. Odissea.
Nessun annuncio da parte di FS, solo raffiche di treni annullati o dirottati su stazioni periferiche.
Unico treno in partenza, quindi ultima speranza, alle 00.30 un espresso per Milano. Espresso sinonimo di calca, scarso comfort e caldo bestiale.
Tutti i passeggeri degli altri treni assaltano il treno in questione. Assisto a scene di panico. Persone aggrappate alle porte prima che il treno sia fermo e sgomitate per accaparrarsi un posto.
Finalmente il treno parte e dopo pochi minuti, qualcuno pensa bene di tirare il freno d’emergenza e…scappare! Esatto, un folle scappa. Vai, altra mezz’ora fermi per capire l’accaduto. Ma non finisce qui.
Una volta ripartiti e arrivati alla prima tappa (Caserta) qualcuno si accorge che il tizio fuggito poco prima ha lasciato una borsa sul treno. Tra isteria generale e un altra ora di sosta forzata arrivano guardie giurate e polizia. Si riparte. Arrivo a Roma alle 04.30 di mattina. Solo quattro ore in treno da Napoli a Roma.
Ferrovie dello Stato: Vedi Napoli e poi muori..di vecchiaia.
Arrivo a casa alle 05.15, pronti per essere in ufficio alle 09,00. come se niente fosse.

(il treno con scritto “Ritardo: INDEFINITO” è quello che avrei dovuto prendere….)
Bush blocca i domini .XXX
Sembra che all’amministrazione Bush non sia piaciuta l’dea dell’ICANN di approvare un dominio specifico per i siti web a sfondo pronografico.
Il dipartimento statunitense del commercio ha ricevuto 6000 lettere di protesta, che hanno orientato l’amministrazione a richiedere uno stop del processo di approvazione dei domini .XXX, che per il momento vengono congelati.
Come faremo adesso?
Qui il wireless è di casa

(foto da un recente lan-party tra colleghi)
Traffico Peer-To-Peer
Dopo più di un mese ho riaperto il mio aggregatore di feed, e piano piano leggo le ultime notizie.
Ho trovato quasi per caso questa piccola statistica sul traffico nei maggiori circuiti P2P, per questioni di tempo faccio un brutale copia-incolla:
The mix of P2P traffic by volume, across the 4 major P2P networks:
Audio: 11.34%
Video: 61.44%
Other: 27.22%
Microsoft video formats represent 46% of aggregate worldwide P2P traffic65% of all audio files by volume of traffic are still traded in the MP3 format, but fully 12.3% are in the open-source OGG file format (almost all exclusively traded on the BitTorrent network, particularly in Asia)
BitTorrent is increasingly being used for the distribution of legitimate content
eDonkey is now the network of choice for video file trading
Qualità Toshiba
Portatile aziendale, nuovo. Finalmente. E’ un Toshiba di gamma media, processore Centrino. La forza è lo schermo, WXGA (..o qualcosa di simile), stupendo. Appena accesa la macchina ci ho trovato una serie di cose tipo: Fifa 2005 Demo, Toshiba Touchpad Control, Toshiba controllo energia, Toshiba suono poderoso, Norton System Works (da attivare) ed altre amenità.
Risultato: >format c:
Ho formattato tutto dopo un minuto e mezzo di possesso, e ci sto reinstallando il minimo indispensabile. Ovvio no?
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